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Cori ingrati

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(21 Marzo 2010) Enzo Apicella
Gli ex allievi del coro dei Piccoli Cantori di Vienna denunciano gli abusi sessuali di cui erano stati oggetto negli anni '80

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(26 Ottobre 2018)

VOLANTINO PER LO SCIOPERO GENERALE DEL 26 OTTOBRE E LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 27 OTTOBRE (Roma, H. 14:00, PIAZZA DELLA REPUBBLICA) CONTRO LA POLITICA ANTIOPERAIA, RAZZISTA E REPRESSIVA DEL GOVERNO SALVINI-DI MAIO

Lo sciopero del 26 ottobre e la manifestazione nazionale a Roma del 27 ottobre sono due significativi momenti di lotta che rompono con il clima di attesa passiva e segnano la ripresa della mobilitazione di settori combattivi del proletariato che non si sono lasciati irretire dalla demagogia populista e dalle illusioni socialdemocratiche.

Queste giornate dimostrano che cresce un’opposizione sindacale e sociale di classe che si batte sia contro le politiche antioperaie, reazionarie e razziste del governo Di Maio-Salvini, sia contro le criminali politiche di austerità e guerrafondaie della Unione Europea e della NATO. Un’opposizione che unisce sulle stesse rivendicazioni lavoratori nativi e immigrati, costituendo un potente antidoto al veleno nazionalista sparso a piene mani dalla borghesia e dai piccolo borghesi populisti.

Gli operai di fabbrica e i facchini della logistica, i precari e i giovani disoccupati, il sindacalismo di lotta e i movimenti proletari per la casa, formano uno schieramento di classe che elabora la sua piattaforma di lotta e inizia a costruire un fronte unico anticapitalista e internazionalista, contro l’offensiva capitalista, la reazione e la repressione politica, la politica di guerra imperialista.

Noi comunisti sosteniamo questo percorso di mobilitazione e organizzazione, consapevoli che c’è molta strada da fare per realizzare i comuni obiettivi. Nell’immediato occorre:

- rafforzare ed estendere la lotta nelle fabbriche, nei magazzini, negli altri posti di lavoro, sul territorio, sulla base delle necessità proletarie più urgenti come l’aumento dei salari, la riduzione dell’orario e dei ritmi di lavoro, il ritiro dei licenziamenti, la pensione a 60 anni o con 35 anni di contributi, la difesa del diritto di sciopero, l’abolizione del Jobs Act, della legge Fornero e dell’infame “Decreto sicurezza”, il diritto dei proletari alla salute e alla casa, il ritiro delle truppe inviate all’estero e la drastica riduzione delle spese militari;

- costruire comitati di fronte unico che raccolgano operai e proletari di diverse tendenze, iscritti e non iscritti ai sindacati, accomunati dalla volontà di lottare per la difesa intransigente dei propri interessi economici e politici;

- unire le opposizioni sindacali di classe su una sola piattaforma di lotta di classe, denunciando e smascherando i collaborazionisti, le posizioni autoreferenziali, settarie e divisioniste.

Tutto ciò è necessario, ma non ancora sufficiente per avanzare nella giusta direzione. I cambiamenti che si sono verificati nella situazione nazionale e internazionale, nello stesso movimento operaio, determinano la pressante esigenza di formare un partito proletario indipendente dalla borghesia, capace di dirigere la lotta di classe degli operai e di prepararli alle battaglie rivoluzionarie per la conquista del potere politico.

A questo grande compito chiamiamo i proletari più avanzati e coscienti, affinché si separino dall’opportunismo e si uniscano insieme ai comunisti (m-l) per gettare le basi del partito di avanguardia della classe operaia.

Uniti nella lotta contro il capitalismo, per un altro mondo necessario e possibile: il socialismo!

Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia

Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia

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