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SULT/Alitalia: mediazione fallita. Sciopero spostato al 6 e 7 settembre

Si va verso lo sciopero generale dei trasporti

(26 Agosto 2005)

L'incontro odierno con il Ministro Maroni non ha purtroppo prodotto risultati positivi. Nonostante l'impegno del Ministro, che valutiamo sicuramente in modo positivo, ci è stato comunicato che il Presidente Cimoli ha mantenuto una posizione rigida ed ha negato qualsiasi possibilità di mediazione.

A questo punto è indispensabile sottolineare e denunciare alcuni aspetti che consideriamo scandalosi, indegni e fortemente preoccupanti. In questa storia, nata come vertenza sindacale, si sono infatti sommati una serie di elementi che nulla hanno a che vedere con i rapporti tra azienda e sindacato.

1) Le condizioni dell'Alitalia non sono sicuramente solide e questo a prescindere dai lavoratori e dal costo del carburante. Le cause vanno ricercate nella mancanza di programmazione politico-economica del trasporto aereo e nell'inefficacia dell'azione del management. Qualcuno ha quindi deciso di scaricare parte delle responsabilità sui lavoratori e sul Sult, l'unico che non ha accettato supinamente un Piano Industriale sbagliato in molte suoi presupposti ed applicazioni.

2) Si è così costruito un castello pseudo-legale per legittimare questa decisione di esclusione del Sult e, vista la reazione del sindacato Confederale di questi giorni, è logico pensare che tale decisione è stata anche condivisa da tali sindacati. Nonostante ciò alcuni settori della Cgil si sono apertamente dissociati (FIOM e Funzione Pubblica).

3) Ci risulta che l'Alitalia pensava anche ad una possibile “serrata” per il 30 e 31 agosto ed in tal senso era stata progettata la cancellazione dell'intero operativo dei voli per le due giornate: si sarebbe trattato di un'azione illegale, intimidatoria e assolutamente violenta.

4) Le forze politiche si sono divise in chi ha condannato il tentativo di mediazione del Ministro Maroni (DS e Margherita con dichiarazioni di alcuni loro esponenti), chi ha difeso chiaramente la democrazia ed il Sult (Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Verdi e Italia dei Valori), chi ha “semplicemente” taciuto.

5) E' comunque evidente che Cimoli non poteva prendere tali decisioni e mantenerle rigidamente, se non fosse stato completamente “coperto” dall'azionista, cioè dal Ministro dell'Economia.

6) Se questi sono i temi sui quali costruire la “collaborazione” tra centro destra e centro sinistra, cioè il terreno degli interessi economici a dispetto della democrazia e del diritto, i tempi per questo nostro Paese si stanno facendo sempre più bui.

Il Sult, conscio di queste condizioni del tutto negative, ha ritenuto di dover confermare lo sciopero di 48 ore e di spostarlo a 6 e 7 settembre essenzialmente per tre motivi.

A) Un forte senso di responsabilità nei confronti dell'utenza, responsabilità che non ha assolutamente dimostrato Cimoli, l'azionista e la pletora di soggetti che hanno condiviso lo scempio perpetrato dall'Alitalia.

B) Abbiamo levato qualsiasi alibi a quest'azienda: i problemi economici e finanziari, caro Ingegnere, se li risolva senza attribuirne la responsabilità ai lavoratori e al Sult.

C) Il 2 settembre si dovrebbe svolgere un Consiglio dei Ministri nel quale si parlerà anche di trasporto aereo: c'è quindi tempo per un ripensamento. E siccome è bene riflettere molto attentamente quando si parla di democrazia e di diritto, entro domani decideremo di INDIRE LO SCIOPERO GENERALE DEI TRASPORTI PER I GIORNI 6 e 7 SETTEMBRE.

Fiumicino, 25 Agosto 2005

SULT (Sindacato Unitario Lavoratori Trasporti)
Settore Assistenti di Volo

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