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Per i tre operai della Fiat

Per i tre operai della Fiat

(25 Agosto 2010) Enzo Apicella
Melfi. La Fiat licenzia tre operai, il giudice del lavoro li reintegra, la Fiat li invita a rimanere a casa!

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(Licenziamenti politici)

Licenziato perché "non gradito al governo americano"

E' successo ad uno scaricatore di aerei a Sigonella

(30 Agosto 2005)

"Il ricorrente non e' gradito al governo americano o meglio ci ha messo in imbarazzo con i suoi articoli contro le basi americane in Italia e in particolare la base di Sigonella. Abbiamo fatto presente questo problema al sindacato".

Siamo in un tribunale della Repubblica Italiana, e proprio in questo momento l'avvocato del datore di lavoro - la Algese, una ditta di carico e scarico a Sigonella - sta tirando fuori con gesto teatrale un fascio di carte dalla cartella. "Ecco, queste sono le copie degli articoli del Benanti. Chiedo che vengano messe agli atti!". L'avvocato e l'imputato si guardano allibiti. Veramente non di imputato si tratta, ma di un lavoratore che ha fatto una normale vertenza di lavoro per licenziamento ingiustificato: ma siamo vicini a Sigonella e non sappiamo che leggi vigano da queste parti. Fatto sta che il giudice allunga la mano, prende gli articoli "incriminati", e li mette tranquillamente agli atti.

L'imputato e' il nostro solito Marco Benanti, ricordate? Quello che somiglia a Michel Moore, che fa inchieste antimafiose, che e' stato buttato buori dall'Ansa e dalla corporazione dei giornalisti siciliani. Infine, per campare, si e' adattato a fare lo scaricatore di aerei a Sigonella. Ma gli americani l'anno sgamato: Benanti e' rosso, ha pubblicato persino foto di manifestazioni pacifiste sul suo sito. Avvertono il padrone della ditta - che e' italiano, com'e' italiana la ditta; un certo Frangipani - e immediatamente il padrone ha provveduto. Ma c'e' una giustizia in Italia! E infatti.

Adesso, appena usciti del tribunale - con un bel tricolore che sventola accanto a una bandiera europea - imputato e avvocato si separano. "Faremo ricorso!". "Non e' possibile che in Italia uno venga licenziato per reato d'opinione!". "Non possono fare cosi'!".

Fa caldo, siete appena tornati dalle vacanze - ve le potete permettere - e questo Benanti qua sta diventando proprio una scocciatura. Percio' non la tireremo in lungo. C'e' un partito che dovrebbe difendere i lavoratori - il Ds - e certo i suoi onorevoli sono gia' a scrivere un durissima interrogazione parlamentare. C'e' un partito ribelle all'America e pacifista - Rifondazione, i no-global - e fra quindici giorni fara' una terrificante manifestazione nazionale (centomila persone!) davanti alla base al grido di "Benanti libero e americani a casa". C'e' un partito che ogni cinque minuti invoca la Nazione - Alleanza nazionale - sventola tricolori e invoca il Craxi di Sigonella: non osiamo pensare cosa faranno costoro per difendere l'italianita' dell'Italia nella persona del Benanti.

Purtroppo e' estate, e tutte queste belle cose fa troppo caldo per farle subito ora. E poi le primarie, le liste, il dibattito sui valori, la questione morale... E chi cazzo ce l'ha il tempo per un Benanti qualunque, con tutte 'ste cose da fare?

(Il capo del sindacato giornalisti siciliani, Nicastro, non s'e' potuto occupare di questa storia perche' e' stato rapito da un gruppo di loschi trafficanti, che l'hanno rivenduto come bajadera all'emiro del Kuwait. Dice che appena ritorna si dara' da fare. Cosi' Fava, Serventi, Giulietti, Ronsisvalle, Del Boca e altri ancora. Grazie).

Catena di Sanlibero 299

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