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(14 Novembre 2010) Enzo Apicella

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Lanuvio/Campoleone. Nuova tappa della ricostruzione del PCI. Ai Castelli romani nuovi impegni ed elezione a segretario di Andrea Sonaglioni

Nell'ultima riunione del Comitato Federale del PCI castelli romani, eletto il nuovo segretario

(2 Gennaio 2019)

Dopo il congresso fondativo del PCI ad Orvieto la scorsa estate, solo gli ideali del comunismo, sorretti da una buona analisi della situazione sociale, economica, culturale e politica del Paese (oltre che dell’Europa e del mondo), unitamente alla nostra proposta di unire le forze del comunismo e della sinistra anticapitalista e antifascista potrà rimettere in campo lotte e battaglie per ottenere la cancellazione di scelte antioperaie e antipopolari

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“Care compagne e compagni, noi siamo chiamati a svolgere la nostra azione politica di ricerca del consenso e di aggregazione di forze comuniste, anticapitaliste e antifasciste, non solo in generale nel nostro Paese, ma in particolare entro il perimetro dei Castelli romani.” Così ha esordito nel suo intervento della riunione del Comitato Federale dei Castelli romani, Andrea Sonaglioni, appena eletto Segretario del PCI dei Castelli venerdì 28 dicembre. “ Sembrerebbe una ovvietà – ha continuato il giovane consigliere comunale di Ariccia -, ma questa base di azione politica a cominciare dal territorio, è quanto di più concreto noi comunisti possiamo mettere in atto per essere veramente partecipi del grande impegno a cui siamo chiamati nella ricostruzione del Partito Comunista Italiano, quale strumento per tornare a rappresentare i lavoratori, i giovani, gli sfruttati che hanno subito nei decenni abbandoni e voltafaccia anche utilizzando i simboli della sinistra. Noi siamo qui per questo – continua Sonaglioni -. Perché alla sconfitta della sinistra e delle forze comuniste, non si aggiunga il fallimento degli ideali. Riteniamo, infatti, ne siamo convinti e ci abbiamo costruito sopra scelte di futuro nel congresso fondativo del PCI ad Orvieto la scorsa estate, che solo gli ideali del comunismo, sorretti da una buona analisi della situazione sociale, economica, culturale e politica del Paese (oltre che dell’Europa e del mondo), unitamente alla nostra proposta di unire le forze del comunismo e della sinistra anticapitalista e antifascista potrà rimettere in campo lotte e battaglie per ottenere la cancellazione di scelte antioperaie e antipopolari e, nel contempo provare a riportare in avanti la possibilità di risposte ai cittadini beffati nei decenni e negli ultimissimi tempi da forze padronali che utilizzano vecchi e nuovi schemi e mascheramenti, tutti supini e a vantaggio di nuovi e vecchi padroni.”. Sia il dibattito del Comitato Federale che l’intervento del neosegretario, del resto, hanno sottolineato tra le priorità una nuova tessitura organizzativa, fatta di presenza capillare con le sezioni e in altro modo del PCI. Così come si posta come prioritaria e caratterizzante una forte visibilità, non solo e non tanto sindacale, quanto anche politica e del PCI, circa il ruolo dei lavoratori organizzati sul territorio castellano. Per questo tutte le iniziative nel perimetro della federazione saranno sempre calendarizzate in modo omogeneo e sorrette da azione di sostegno reciproco nei vari appuntamenti. Far crescere il Partito Comunista Italiano nei Castelli romani, non è concepito come un semplice aumento del tesseramento al PCI, ma anche e soprattutto, come aumento di disponibilità a diventare strumento di diffusione della proposta politica, poiché ben sappiamo che per quanti spazi riusciamo ad ottenere presso i media locali e regionali, sicuramente non siamo in grado, in questo frangente, di competere con la bocca di fuoco di altri soggetti politici siano essi asserviti al sistema, siano essi segnati dall’opzione qualunquistica e anticomunista. Nel salutare e ringraziare non formalmente il segretario uscente, compagno Giovannino Sanna, il neosegretario comunista ha inviato ai comunisti e ai cittadini dei Castelli romani gli auguri per un buon 2019 con l’impegno nostro a chiamare tutti ad una lotta che non cesserà di essere sempre dalla stessa parte: quella storica dei comunisti.

Inviato da Maurizio Aversa

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