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Golf Club Lampedusa

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ALCUNE PAROLE DETTE IN PIAZZA DEL COMUNE A VITERBO IL 2 FEBBRAIO 2019

(3 Febbraio 2019)

Norbert Elias

Norbert Elias

Anche a Viterbo, come in molte altre città italiane, si è svolta nel pomeriggio di sabato 2 febbraio in piazza del Comune la manifestazione "L'Italia che resiste", per "resistere alle scelte inumane di chi vorrebbe lasciare morire in mare coloro che scappano da guerra, fame e povertà; resistere alle scelte inumane di chi interrompe i percorsi di assistenza ed integrazione; resistere alle scelte inumane di chi istiga all'odio e alla xenofobia dimenticando gli storici valori di accoglienza e convivenza civile".
Ad esprimere il sentire comune delle e dei partecipanti hanno preso la parola Peppe Sini del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani", Chiara De Carolis della "Casa dei diritti sociali", Piero Arcangeli del "Tavolo per la pace", Pietro Benedetti dell'Anpi; Pietro Benedetti, regista ed attore, ha anche letto il testo integrale della Dichiarazione universale dei diritti umani.
L'iniziativa è stata promossa da un ampio arco di associazioni democratiche, con la partecipazione di numerose persone nonostante la pioggia battente.
A tutte le persone partecipanti è stato messo a disposizione il testo integrale della memoria inviata al Presidente della Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato della Repubblica "ad adiuvandum in relazione alla domanda di autorizzazione a procedere in giudizio ai sensi dell'art. 96 della Costituzione nei confronti del senatore Matteo Salvini nella sua qualità di Ministro dell'interno pro tempore, per i reati di cui all'articolo 605, commi primo, secondo, numero 2, e terzo del codice penale (sequestro di persona aggravato)", memoria in cui si riassumono le inconfutabili ragioni de facto e de jure per cui il ministro citato va processato per i flagranti reati di cui è responsabile.
Di seguito, ricostruita a memoria, una estrema sintesi dei temi dell'intervento del responsabile della struttura nonviolenta viterbese.
*
1. Opporsi ai mostruosi crimini contro l'umanità che il governo razzista e golpista sta commettendo
Il governo italiano sta commettendo abominevoli crimini contro l'umanità.
Ripetiamo ancora una volta ciò che da mesi gridiamo dai tetti.
"Il governo italiano da mesi e tuttora commette l'abominevole delitto di omissione di soccorso nei confronti di naufraghi in pericolo di morte, e di sabotaggio dei soccorritori volontari che salvano vite umane nel Mediterraneo, negando loro approdo in porti sicuri in Italia.
Addirittura nelle circostanze in cui il soccorso sia agevolmente effettuabile ed effettuato, il governo italiano giunge all'orrore di esprimersi e di operare affinché i superstiti siano respinti in Libia, dove essi tornerebbero con tutta probabilità ad essere vittime di segregazione in lager, schiavitù, torture e costante pericolo di morte; e non è chi non veda come con tale agire il governo italiano si renda e si riveli pertanto effettuale complice delle mafie schiaviste dei trafficanti di esseri umani, effettuale complice della riduzione in schiavitù delle loro vittime, effettuale complice delle violenze e torture loro inflitte.
Come anche i Sindaci di importanti Comuni italiani e i Presidenti di importanti Regioni italiane hanno evidenziato, il cosiddetto "decreto sicurezza" imposto dal governo italiano reca misure di persecuzione razzista nei confronti di persone del tutto innocenti, misure palesemente in contrasto sia con la Costituzione della Repubblica Italiana, sia con il diritto internazionale, sia con la Dichiarazione universale dei diritti umani; tale decreto è stato autorevolmente definito "disumano, criminale e criminogeno" e tale da configurare elementi di "apartheid".
L'effettivo "dominus" del governo italiano ed i suoi caudatari persistono in una delirante e scellerata propaganda che costituisce flagrante istigazione all'odio razzista e apologia del delitto di omissione di soccorso.
Nel commettere e per commettere i crimini razzisti il governo non solo viola convenzioni internazionali dall'Italia sottoscritte, non solo viola leggi ordinarie dello Stato, ma viola la stessa Costituzione della Repubblica Italiana cui tutti i ministri hanno giurato fedeltà all'atto di assumere il loro incarico".
Dinanzi a questi crimini ogni persona di volontà buona, sollecita del bene comune dell'umanità, deve insorgere, con la forza della verità, con la scelta della nonviolenza, in difesa della Costituzione della Repubblica italiana, in difesa del diritto di ogni essere umano alla vita, alla dignità, alla solidarietà.
Insorgere per salvare le vite umane in pericolo.
Insorgere per far cessare le persecuzioni razziste.
Insorgere in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani.
Insorgere in difesa della legalità che salva le vite.
Insorgere in difesa dell'umanità nostra e di tutti.
L'Italia è una repubblica democratica, uno stato di diritto, un paese civile.
Il razzismo è un crimine contro l'umanità.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignità, alla solidarietà.
E' non solo diritto, ma innanzitutto dovere di ogni persona opporsi al razzismo e al nazismo che torna.
*
2. Ricordando domenica scorsa le vittime della Shoah
Il 27 gennaio ricordando le vittime viterbesi della Shoah abbiamo ancora una volta riflettuto su cosa vuol dire ricordare le vittime.
Vuol dire ascoltare il loro appello.
Vuol dire impegnarci qui e adesso per salvare le vite.
Ci si chiede sovente cosa avremmo fatto noi se ci fossimo trovati nella Germania nazista, ed ovviamente non possiamo saperlo poiché non eravamo là; ma ci dovremmo chiedere invece cosa stiamo facendo qui oggi, ci dovremmo chiedere se qui e oggi ci stiamo opponendo al razzismo e al nazismo che torna.
Perché qui oggi occorre opporsi al razzismo e al nazismo che torna.
Qui oggi il governo razzista e golpista sta commettendo crimini contro l'umanità.
Qui oggi il governo razzista e golpista sta operando per imporre un regime di apartheid.
Qui oggi il governo razzista e golpista sta attuando politiche criminali e criminogene, folli e scellerate, barbare e disumane.
L'unico modo decente di ricordare e onorare le vittime della Shoah è opporsi qui e adesso al razzismo e al nazismo che torna.
*
3. Contrastare il governo razzista e golpista
Occorre contrastare il governo razzista e golpista sul piano della lotta politica democratica e nonviolenta, difendendo la Costituzione, la legalità, i diritti umani di tutti gli esseri umani.
Occorre contrastare il governo razzista e golpista sul piano dell'impegno sociale ed esistenziale di solidarietà concreta con le vittime, di aiuto personale a chi subisce violenze, a chi ha bisogno di soccorso, accoglienza, assistenza, conforto, amicizia.
Occorre contrastare il governo razzista e golpista sul piano della cultura e dell'educazione, opponendo alla barbarie la civiltà, opponendo alla brutalità la compassione, opponendo alla violenza la nonviolenza, opponendo all'ignoranza la conoscenza, opponendo alle mortifere tenebre del fascismo la viva luce dell'umanità.
Ed occorre contrastare il governo razzista e golpista sul piano del diritto: il governo italiano sta commettendo dei crimini, dei crimini contro l'umanità; questi abominevoli crimini vanno denunciati e perseguiti secondo le leggi vigenti.
*
4. Alcuni strumenti ermeneutici
Ci sovvengono nell'interpretare la situazione che abbiamo di fronte alcuni strumenti analitici di grande utilitaà.
Come le analisi svolte da Ernst Fraenkel nel suo classico libro Il doppio stato.
Come le riflessioni di Hannah Arendt depositate ne Le origini del totalitarismo e ne La banalità del male.
Come le meditazioni di Primo Levi ne I sommersi e i salvati.
E già domenica scorsa ricordavamo ancora anche le riflessioni di Theodor W. Adorno e Max Horkheimer, di Guenther Anders, di Norbert Elias, di Zygmunt Bauman; e alcune ricerche, esperienze e riflessioni svolte dalla psicologia sociale (come l'esperimento di Milgram, e poi quello di Zimbardo), dalla sociologia e dall'antropologia.
Così come ricordavamo le testimonianze e le riflessioni di Nelson Mandela e di Tzvetan Todorov, di Martin Luther King e di Franca Ongaro Basaglia, di Rosa Luxemburg e di Simone Weil, di Etty Hillesum e di Luce Fabbri.
Deducendone gli argomenti inconfutabili che confortano le forti ragioni che convocano al dovere di opporsi al razzismo, al colonialismo, all'imperialismo; al dovere di opporsi a tutte le menzogne e le violenze; al dovere di opporsi al modo di produzione che rapina, opprime e finanche schiavizza ed uccide innumerevoli esseri umani e devasta irreversibilmente l'intero mondo vivente; al dovere di opporsi a tutte le dittature e a tutte le guerre, a tutte le stragi e a tutte le uccisioni, a tutte le persecuzioni e a tutte le oppressioni; al dovere di opporsi al maschilismo che è la prima radice e il primo paradigma di ogni violenza.
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5. Aprire gli occhi, insorgere in difesa del diritto alla vita di ogni essere umano
Dinanzi alla violenza del rapporto tra Nord e Sud del mondo; dinanzi alla violenza dell'oppressione razzista, colonialista e imperialista; dinanzi alla violenza onnisfruttatrice, onniconsumista ed ecocida; dinanzi alla violenza maschilista; dinanzi a tutte le dittature e tutte le guerre; ebbene, occorre ripetere le nobili parole e il nobile impegno che oppose Miguel de Unamuno al motto fascista "Viva la muerte" gridato da un generale franchista; Unamuno denunciò quel grido "necrofilo e insensato" e chiamò ancora una volta l'umanità ad opporsi alla barbarie in nome del diritto alla vita di ogni essere umano.
Occorre aprire gli occhi, aprire i cuori, ed insorgere nonviolentemente contro la violenza, in difesa del diritto alla vita di ogni essere umano e dell'intera biosfera.
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6. Il primo dovere
Ogni vittima ha il volto di Abele
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignità, alla solidarietà.
Vi e' una sola umanità in un unico mondo vivente casa comune dell'umanità intera.
Restiamo umani difendendo l'umanità che è una, difendendo l'umanità nostra e di tutti.
La regola aurea di tutte le grandi tradizioni di pensiero afferma: agisci nei confronti delle altre persone così come vorresti che le altre persone agissero verso di te.
Come ebbe a dire Mohandas Gandhi: sii tu il cambiamento che vorresti vedere nel mondo, sii tu l'umanità come dovrebbe essere.
Salvare le vite e' il primo dovere.



Viterbo, 3 febbraio 2019

"Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo

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