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ROMA, RESOCONTO ASSEMBLEA DIPENDENTI COMUNALI DEL 27 FEBBRAIO 2019, INDETTA DA RSU ADERENTI A USI

(4 Marzo 2019)

L'assemblea si è svolta nella sala riunioni del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici

usi14nov

SETTORE SCOLASTICO EDUCATIVO, Biblioteche e personale amministrativo e tecnico
Assemblea molto partecipata, con la sala riunioni del Dipartimento di via Capitan Bavastro piena, sia dalle educatrici dei nidi sia dalle insegnanti della scuola dell'infanzia di vari municipi di Roma Capitale. Appare da subito interesse verso i punti prefissati nell' indizione dell' assemblea che toccano il settore scolastico educativo.

Punto dell’assemblea sullo sciopero dell’8 marzo:
Intervento di Giuseppe Martelli in merito alle iniziative sulla giornata di sciopero indetta dal sindacato e intervento come coordinamento Non una di Meno (NUDM)appartenente al gruppo formazione di Daniela Pitti.
Come NUDM, tavolo formazione, è stato lanciato un appello per l'adesione allo sciopero femminista internazionale a tutto il mondo della formazione.
È stato pubblicato e diffuso sui social e sul blog di nudm (https://nonunadimeno.wordpress.com/2019/02/18/appello-al-mondo-della-formazione-verso-lo-sciopero-femminista-globale-dell8-marzo/ )
In fondo all'appello ci sono le indicazioni per aderire e le adesioni verranno aggiunte sul blog in fondo all'appello.
Si ritiene questo sciopero importante, per far sentire la nostra voce contro le politiche di questo governo che vogliono farci tornare indietro e soprattutto perdere i diritti conquistati , come ad esempio l'attacco alla 194. Sul mondo della scuola si vive oltre a una condizione lavorativa notevolmente peggiorata e con un aumento di precarietà, un carico di lavoro sempre più gravoso soprattutto i quei settori in cui la maggior parte delle lavoratrici sono donne, come è il caso dei nidi e delle scuole dell'infanzia.
L'invito quindi è a scioperare numerose l'8 marzo 2019 e di PARTECIPARE AL PRESIDIO SIT IN E SOCIAL CORNER, MANIFESTAZIONE(già preavvisata e autorizzata” dalla Questura centrale) LA MATTINA DELL’8 MARZO, DALLE 9 ALLE 13, A PIAZZA MADONNA DI LORETO, sotto al Campidoglio inizio Fori Imperiali, con strutture Usi di Roma Capitale per dipendenti comunali, delle aziende ex municipalizzate, delle cooperative sociali, del personale di sanità e scuola statale, con Cub Sanità e cooperative sociali, Cobas coop. sociali e adesione di UNIONE INQUILINI.

Punto dell’assemblea relativa al settore scolastico educativo :

Il vittimismo e l'autocommiserazione sono stati il terreno fertile della nostra attuale rassegnazione verso una grave situazione catastrofica della nostra condizione lavorativa . Questo però ci è servito per capire che i disagi che viviamo tutti i giorni si possono solamente risolvere con atti reali, coraggiosi e audaci. Emerge tra le colleghe la consapevolezza di essere abbandonate a se stesse ed emerge chiaramente il malcontento verso le azioni dei vari sindacati che vengono definite deludenti se non inesistenti. Partiamo dal concetto base che chi rimane in attesa che il tempo cambi gli eventi non ambisce a un cambiamento.

La dimostrazione la viviamo tutti i giorni sulla nostra pelle.
Il settore scolastico educativo nel corso di questi ultimi anni, si tiene in piedi grazie alla nostra forza di volontà e all'amore che proviamo nei confronti del nostro lavoro. Per garantire un servizio all'utenza si fanno i salti mortali, ma con la consapevolezza che andare in questa direzione non è più fattibile.
Tutte unite e concordi che e' ora di manifestare il nostro totale dissenso e chiedere fatti concreti in direzione di scelte logiche, coerenti ed efficaci.
La qualità della nostra azione educativa è palesemente compromessa dal mancato invio delle sostituzioni necessarie al buon funzionamento del servizio.

Disagi e disservizi da affrontare per il mancato invio del personale supplente a copertura delle assenze, sono all’ordine del giorno e spesso ci troviamo in situazioni di non sicurezza e di carenza della piena tutela della salute, oltre il limite delle normative vigenti (decreto legislativo 81 2008 e codice civile, articolo 2087).

La stessa Amministrazione Comunale e tutti i municipi hanno dichiarato “ufficialmente” lo stato emergenziale, ma le proposte di risoluzione finora ricevute alle trattative sindacali attraverso un regolamento delle supplenze vanno, analizzando i contenuti, a incrementare ulteriori tagli d'investimento verso il nostro settore, che andrebbero a compromettere ulteriormente i disagi e i disservizi da sanare.

Una dimostrazione è la circolare inviata ai municipi che limita la spesa delle supplenti, sia nei nidi sia nelle scuole dell’infanzia, stabilendo un pacchetto ore mensili e un “budget”, economico, da destinarsi alle sostituzioni, in cui non è chiaro (e ancora non chiarito) se relativo alle chiamate giornaliere o comprensivo delle ore effettuate dal personale supplente in forza, su incarichi di lunga durata.

Tutto appare confuso e trascurato, dai modelli organizzativi di volta in volta modificati in base alle emergenze da coprire, alla tempistica della formazione che ancora non viene definita al personale nei contenuti, nei modi e nei luoghi.
Nel frattempo i sindacati “firmatari di contratto nazionale” e le “loro” RSU, cosa stanno facendo per noi?
A questa domanda lasciamo spazio alla libera risposta, per non condizionare nessun pensiero in proposito. I fatti parlano e non serve andare oltre o aggiungere altro.
Ultimamente, dal basso , alcune lavoratrici hanno fatto partire due petizioni online che riassumono le nostre condizioni lavorative e analizzano la bozza del regolamento in fase trattativa con delle controproposte che vanno nella direzione di investimenti seri e concreti. Le promotrici della petizione, prendono parola all’assemblea, esplicitano i contenuti e invitano a leggerle e a firmarle se in linea con i contenuti espressi.
Le petizioni sono nate dall'analisi delle condizioni lavorative attuali alla bozza di regolamento fatta poi da un gruppo di colleghe che si sono autorganizzate, per contrastare i contenuti di quella bozza di regolamento proposta da Roma Capitale e portata ai tavoli di confronto e trattativa.

Tra i vari punti quello che si ritiene insidioso, è quello delle supplenze mensili di ambito ad un contingente ridotto di personale per superare l 'attuale chiamata giornaliera .
Viene esplicitata la proposta di scioperare l'8 marzo e di partecipare al presidio indetto dal sindacato Usi, assieme ad altri sindacati alternativi, per portare alla Sindaca Raggi la nostra petizione e dare risonanza anche mediatica alle nostre richieste.
Noi vogliamo che questa assemblea sindacale, svolta il 27 febbraio, sia terreno fertile di richieste delle lavoratrici, dove le loro voci fanno eco contrario a questa politica di tagli che viene rispedita al mittente.
Viene evidenziata un' importante disparità di trattamento e di applicazioni normative nei 15 Municipi di Roma Capitale. Tutto ciò è inaccettabile.
È chiaro a tutte che questa Amministrazione non da peso ai disagi che sta creando e che crea giornalmente al suo personale e ai piccoli utenti .
A tal proposito le lavoratrici del settore scolastico educativo, richiedono l ' indizione dello “stato di agitazione”sindacale e di essere informate sugli eventi futuri in merito alla trattativa di questo regolamento, attraverso una rete di comunicazione costruita con contatti mail e telefonici wzap rilasciati a fine assemblea. Le Rsu aderenti a Usi

Si dichiarano disponibili a fare le procedure tecniche di copertura per lo stato di agitazione.

PUNTO SU BIBLIOTECHE, SALARIO ACCESSORIO E FONDI, CONTRATTO DECENTRATO INTEGRATIVO E IPOTESI DI RINNOVO DEL CCNL FUNZIONI PUBBLICHE LOCALI (già Enti Locali). Interviene e relaziona, facendo una panoramica dei vari aspetti che coinvolgono tutti e tutte, il componente Rsu Giorgio Salerno, che illustra la situazione attuale, le carenze che si riscontrano in termini di copertura della necessaria dotazione organica di personale, man mano che arrivano i pensionamenti dei dipendenti, non solo nelle Biblioteche comunali ma in altri rilevanti settori dell’Amministrazione(specie Municipi, servizi sociali, oltre a scuole e nidi anche servizi anagrafici e di stato civile…). In totale Roma Capitale è sotto di circa otto mila unità e le recenti assunzioni coprono il 20% circa dei pensionamenti.

Anche sul fronte salario accessorio e fondi, si sta spesso in alto mare e si lavora spesso in emergenza per garantire il servizio alla cittadinanza, nella speranza che tale lavoro sia retribuito come è giusto, dove quando convocati i tavoli di incontro sindacale con l’Amministrazione comunale, alle promesse non seguono mai i fatti. Anche il CCDI non viene
discusso come dovrebbe essere fatto in considerazione che si tratta della Cpaitale d’Italia con circa 24000 dipendenti, in attesa del rinnovo del CCNL scaduto a DICEMBRE 2018, rinnovato a maggio del 2018 e dopo quasi 9 anni di attesa…dove non ci si aspetta certo, il doveroso adeguamento salariale, nonché il recupero del reale potere d’acquisto di salari e stipendi, rispetto agli aumentati costi della vita, con un ennesimo contratto collettivo nazionale al ribasso.

Sulla salute e sicurezza, le Rsu aderenti a Usi e la segreteria, propongono all’assemblea, ottenendo ampio consenso e condivisione, di promuovere la designazione dei componenti RLS (Rappresentanti Lavoratori per la Sicurezza), previsti dal D. Lgs. 81 2008, tra coloro che già eletti e in carica come Rsu, svolgano al meglio questo importante compito, utilizzando quanto disciplinato per legge, all’articolo 47 comma 4 del Testo Unico sulla Sicurezza e Salute sul lavoro del 2008, come strumento utile per la piena, efficace, tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, oltre a promuovere una campagna di sensibilizzazione per la vicenda dello “stress da lavoro correlato”.

Interviene anche la Rsu Usi di Zètema Serenetta Monti, che illustra la situazione delle aziende pubbliche ex municipalizzate, che svolgono per conto di Roma Capitale diversi servizi e funzioni strumentali, nonché illustra la tendenza presente anche con questa consiliatura, all’esternalizzazione di servizi e ai bandi di gara di appalto, che non tutelano in pieno chi ci lavora nei servizi e rende più difficile, il coordinamento con le attività svolte dal personale comunale.

L’assemblea termina con l’impegno a proseguire in questo lavoro di collegamento dal basso, di informazione e di autorganizzazione senza cedere alle lusinghe delle burocrazie sindacali e delle richieste dell’Amministrazione, che promettono molto ma poi mantengono poco gli impegni e le promesse fatte, a danno del personale e con una progressiva dequalificazione di importanti servizi pubblici alla cittadinanza.

RSU settore scolastico educativo aderenti al Sindacato USI
Antonietta Principe e Dorina Deirossi,
Rsu settore biblioteche e servizi culturali Giorgio Salerno,
Coordinamento aziende municipalizzate e Rsu Usi Serenetta Monti,
Segreteria intercategoriale Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912

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