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Addio mondo

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(13 Settembre 2012) Enzo Apicella

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YEP! QUALE PROGETTO ACCOMPAGNA GLI STUDENTI VERSO LE IMPRESE?

(5 Marzo 2019)

simbolo potere al popolo

Caro Sindaco Muzzarelli e Irene Guadagnini, assessora alle Politiche giovanili,

veniamo a conoscenza, da un comunicato del Comune di Modena che si è conclusa l'esperienza per 16 classi (320 studenti) di tre Istituti superiori Cattaneo-Deledda e Fermo Corni, del progetto “YEP” organizzato per mettere in relazione le giovani generazioni con le imprese locali (alternanza scuola lavoro); divulgare la cultura d’impresa e fare emergere giovani talenti imprenditoriali.

Nulla da eccepire quando un amministrazione pensa al futuro delle nuove generazioni e in parte condividiamo anche il percorso, ma ci sarebbe piaciuto se oltre a promuovere innovazione, efficienza e produttività si fosse guardato anche alla preparazione dei futuri lavoratori alla difesa dei propri diritti. Nell'era del lavoro 4.0 praticamente gratuito e dello sfruttamento legalizzato spesso proposto dalle aziende presenti nel nostro territorio, una maggioranza che si rifà ai valori della Costituzione, dovrebbe anche avere la consuetudine di arricchire gli importanti incontri con sedute specifiche che illustrino cos'è un contratto nazionale e soprattutto cosa prevedono importanti leggi come la 300 detto Statuto dei Lavoratori. Quali possono essere le modalità contrattuali che gli verranno proposti, quali i loro doveri e diritti. Ovvero rendere i futuri lavoratori, forti e soprattutto consapevoli dal punto di vista contrattuale, di quello che possono o non possono accettare. Fatevi aiutare dalle organizzazioni sindacali o come la nostra se non siete in grado di attuarle, lo facciamo gratuitamente.

Ci perdoni, sig. Sindaco e Assessora, la nostra non è una posizione pretestuosa o politica, altro modo invece sarebbe la vostra, ma rappresenta la reale possibilità di concedere alle future generazioni quella determinatezza e quella rivendicazione decisionale care al sistema produttivo ma che al contrario li vuole sottomessi ai voleri della produzione e del mercato.

Quando in questo percorso si parla di soft skill, ovvero la capacità di lavorare in gruppo e di cooperare per il raggiungimento degli obiettivi, non si può escludere i fattore umano e la sua mercificazione. Certo è importante saper “affrontare l'errore e il fallimento come esperienze da cui apprendere”, come da voi espresso, ma se questo è fatto solo in termini produttivi, siamo al disastro o all'espulsione dei “deboli” dal circuito produttivo.

Il sistema Italia non ha bisogno solo di cittadini che sappiano fare una scelta indirizzata ad un percorso formativo utile all'inserimento del mondo lavorativo o alla libera imprenditorialità ma di persone pensanti e consci della propria individualità inserita in un contesto sociale. Non sottomessi o funzionali solo all'efficienza e qualità produttiva. Soprattutto se vogliamo donar loro un futuro Democratico e non una struttura sociale soggetta solo alle logiche del mercato che democratiche non sono.

Caro Assessore e Sindaco, ci permetterete, ma questo dovrebbe essere il mantra fondamentale che distingue una sinistra progressista, come voi vi definite, dalle forze reazionarie di destra presenti. E, dato che le attività proseguiranno sino a concludersi il 3 giugno al Tecnopolo, ascoltateci e fate qualcosa di sinistra e una volta tanto. Pena è la vostra complicità a realizzare una società che dividerà gli esseri umani tra produttivi e improduttivi, efficienti ed inefficienti, malati e sani.

Per questo è necessario che i ragazzi siano consapevoli di quali siano i diritti sul lavoro!

Novara Flavio – Alice Miglioli
portavoce Potere al Popolo -Modena

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