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(8 Novembre 2009) Enzo Apicella
Secondo i dati di Ristretti Orizzonti sono 82 le persone morte nelle carceri italiane nel 2009. Nella maggior parte dei casi, suicidi; qualcuno morto per cause naturali.

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A CHI GIOVANO LE ELEZIONI EUROPEE?

(23 Maggio 2019)

A fine maggio saremo chiamati a votare per le elezioni del parlamento europeo. Per incoraggiare le masse popolari, che da tempo e in maniera sempre crescente si astengono dalle tornate elettorali, i finanzieri internazionali e i grandi industriali, attraverso i loro media, affermano che l’UE è una gran bella cosa poiché dopo la Seconda Guerra mondiale ci sarebbe stato un periodo ininterrotto di pace in Europa. Tutto ciò è decisamente falso.

Questi signori dimenticano i piani aggressivi ed espansivi degli USA e della NATO, la guerra di Algeria e il golpe di De Gaulle nel 1958, le lotte di liberazione nazionale dei Paesi Baschi e dell’Irlanda, la rivoluzione in Grecia e la guerra civile nell’ex Jugoslavia; si dimenticano anche di dire che gli eserciti degli stati europei sono coinvolti in quasi tutte le aggressioni imperialiste e neocolonialiste in Africa, in Medio Oriente e in altre parti del mondo; dimenticano di dire che l’esercito italiano è attualmente presente in oltre 34 paesi esteri, malgrado la Costituzione democratico-borghese “ripudi la guerra”.

L’Unione Europea non è nata dall’impulso dei popoli europei ma è stata costruita in funzione degli interessi delle borghesie europee. Le cicliche crisi economiche, che assumono caratteristiche sistemiche nei paesi più sviluppati, Italia compresa, e le sempre maggiori difficoltà, per le imprese, a generare profitti in linea con i capitali investiti, spingono queste ultime verso la finanza, per tentare di valorizzarsi, e verso la concentrazione per reggere la sempre più agguerrita concorrenza.

Lo sviluppo dell’Unione Europea è quindi una necessità imprescindibile del sistema di potere dei finanzieri e dei grandi industriali europei per competere con gli Stati Uniti, il Giappone e la Cina, potenza emergente.

Tuttavia, la realizzazione del processo di integrazione europea difficilmente potrà avvenire in maniera pacifica poiché, mentre avanza e si accentua la crisi economica, si sviluppano anche altre contraddizioni, ad esempio quella tra la necessità di sviluppare una forza militare europea e la presenza schiacciante della potenza USA, attraverso la NATO e le sue basi in Europa, e quella che contrappone le fazioni di borghesie costituite dai finanzieri internazionali e dai grandi industriali, che hanno interesse ad avere un mercato unico continentale, alle fazioni di borghesie che traggono profitto dai mercati interni nazionali. È da qui che nasce quello che viene definito il “sovranismo”.

MA ALLORA, VALE LA PENA DI ANDARE A VOTARE ALLE ELEZIONI EUROPEE?

No. Si va a votare per un parlamento che è solo consultivo e che non ha quindi alcun potere reale. Il potere vero è nelle mani della Commissione europea, organismo formato dai rappresentanti nominati da ciascun governo. Votando per i partiti della borghesia e della piccola borghesia i lavoratori sfruttati voterebbero per i loro nemici di classe!

Che fare dunque? I lavoratori sfruttati e le masse popolari devono darsi i mezzi per conquistare un modo di produrre, di vivere, di agire e di decidere radicalmente diverso; per questo devono unirsi, organizzarsi e lottare collettivamente. Bisogna rifiutare l’illusione di poter cambiare la propria situazione materiale con le elezioni.

Solo con la mobilitazione dei lavoratori sfruttati e delle masse popolari di tutti i paesi si potrà avere una forza che si contrappone alle leggi del capitalismo che in un momento di crisi come l’attuale significa disoccupazione, maggior sfruttamento, precarietà, guerra tra poveri. A questo momento difensivo va collegata la lotta e l’organizzazione rivoluzionaria per un ordinamento sociale superiore, dove siano eliminati lo sfruttamento e la disoccupazione, ci si possa nutrire a sazietà, avere una casa decente, ricevere un’assistenza sanitaria efficace e un’educazione adeguata alle proprie capacità, avere una partecipazione attiva nella vita sociale. Vivere in una società socialista!

CCL - Coordinamento Comunista Lombardia coordcomunistalombardia@gmail.com

CCT - Coordinamento Comunista toscano
coordcomtosc@gmail.com

CCV - Coordinamento Comunista Veneto


Collettivo Comunista (m-l) di Nuoro cocoml.nuoro@gmail.com

Piattaforma Comunista - per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia
teoriaeprassi@yahoo.it

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