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APPALTO SERVIZI UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI ROMA 3: UN AGGIORNAMENTO

(1 Luglio 2019)

comunicatousi

La situazione nell’appalto di servizi dell’Università degli Studi di Roma 3, vive di luci ed ombre. Dopo il cambio di appalto e l’accordo sottoscritto in sede ITL (Ispettorato Territoriale sul Lavoro) di Roma il 28 dicembre 2018, il passaggio della forza lavoro alle medesime condizioni contrattuali e normative, a Coopservice – CNS, la questione delle spettanze economiche non corrisposte con la cooperativa uscente (Formula Sociale, sempre aderente a CNS), in questi sei mesi di appalto si sono riscontrate alcune criticità, relative all’organizzazione interna del lavoro, ad errori su molte buste paga (in alcuni casi, su segnalazione di dipendenti e della stessa Usi, poi corrette dal datore di lavoro cooperativo), sulla gestione del personale e sulla sua distribuzione, in molti casi part time, nelle varie sedi dell’Ateneo e con un piano di riorganizzazione/ristrutturazione concordata tra CNS e Coopservice con l’Università, le cui coordinate sono ancora oscure e che infatti, vanno sviscerate in modo chiaro e trasparente, con il confronto di livello aziendale sindacale, come è pure previsto dal CCNL Cooperative Sociali, che si applica in questo appalto.

Infatti, è quello che è stato attivato il 28 giugno scorso, da Usi a nome e per conto della Rsa interna (presente da oltre 17 anni, nelle sue varie gestioni esternalizzate), con la procedura di confronto periodico. Ci si aspettava il solito “tira-e-molla”, per ottenere convocazioni, date e fissazione dell’incontro. Invece, dopo due ore è arrivata la risposta positiva, per la convocazione delle parti sindacali (Usi aveva specificato che non aveva preclusioni a svolgere l’incontro e la procedura di esame, confronto e trattativa, in sede congiunta con Cgil e Uil, le altre due OO.SS. presenti e firmatarie dell’accordo con Usi, del cambio di gestione-appalto), per il 3 luglio prossimo in sede Legacoop. Convocate per conoscenza anche la Cns (che è il soggetto aggiudicatario dell’appalto a Roma 3) e invitata l’Università di Roma 3 (vedremo se si presenteranno).

Verificheremo in quella sede di esame, confronto e trattativa, se le varie “voci di corridoio” su presunti esuberi, sulla fattibilità di questo piano di ristrutturazione dell’appalto con l’impatto sui dipendenti (oltre 150 persone, comprensive di quelli che sono stati assorbiti successivamente e che erano rimasti inizialmente, in una parte residuale dell’appalto e di sedi dell’Ateneo, con Formula Sociale…operazione sulla quale si era spesa la Cgil F.P., salvo poi tornare indietro perché i conti….non erano tornati, eliminando questa sorta di “spezzatino contrattuale” nella gestione dell’appalto e dividendo i lavoratori-lavoratrici), sulle altre criticità, avranno il loro fondamento e la sostenibilità delle controparti. Non ci faremo abbindolare, ma controlleremo punto su punto e in concreto, cosa bolle in pentola.

Da parte nostra, come Usi e la Rsa interna, apprezziamo l’apertura e la ripresa del dialogo sindacale di Coopservice per conto della Cns, ma non faremo sconti a nessuno, nell’interesse collettivo della piena ed efficace tutela di diritti, condizioni salariali, normative e di lavoro delle persone che da anni, sono utilizzate in questo appalto, come del resto nel generale intervento delle strutture dell’Unione Sindacale Italiana. Dopo tale confronto e fase dovuta del “sistema di relazioni sindacali”, valuteremo i passaggi e le iniziative da fare, chiamando nei casi previsti dal “codice degli appalti e contratti pubblici”, alla responsabilità in solido dell’Università degli Studi di Roma 3, quale Ente committente e stazione appaltante, anche per la continuità lavorativa, occupazionale e la gestione trasparente dell’appalto stesso.

A differenza di altri sindacati, che già proclamano scioperi prima ancora di fare il confronto sindacale (previsto dal CCNL da loro stessi firmato e rinnovato da poco…) e in violazione di accordi confederali da loro (non da Usi) sottoscritti, che vieterebbero l’apertura del conflitto nella fase preliminare alle fasi di esame, confronto, trattativa di qualsiasi livello, Usi e la Rsa interna danno prima una possibilità alle controparti, di operare per una soluzione ragionata, opportuna, razionale e senza impatti penalizzanti per chi lavora, con la fase di negoziazione di livello aziendale, poi se tale operazione non dovesse andare in porto, scegliere con lavoratori e lavoratrici, quale necessario ed efficace percorso di mobilitazione, lotta e autodifesa sindacale e collettiva.

E’ la differenza, ormai storicamente e in concreto attuata, tra l’autorganizzazione sindacale, sostenuta da Usi e da qualche altro sindacato non concertativo, non compromesso con l’accettazione di regole imposte e limitative (tipo accordo del 10 gennaio 2014, da Usi non sottoscritto, come è nelle nostre libertà e prerogative sindacali in vigore, con copertura a livello nazionale e internazionale di tale agibilità), che molti danno stanno producendo, quando la fase della concertazione o del vero e proprio “collaborazionismo”, non produce per lavoratrici e lavoratori, per la cittadinanza beneficiaria dei servizi al pubblico, gli effetti sperati da padronato e sindacati compromessi dalla firma di certi accordi, di mettere la museruola alle lotte, ai bisogni, ai diritti, alla necessaria difesa collettiva e al”diritto di resistenza”.

Usi e la Rsa interna nell’appalto a Roma 3, ha confermato la sua disponibilità allo svolgimento dell’incontro, attivato nelle forme dovute, il 3 luglio.

Non sappiamo cosa sceglieranno Cgil F.P., la sua Rsa interna, o la stessa Uil, se chiederanno il tavolo separato, rispetto a Usi, dando dimostrazione di voler acuire divisioni inutili e inopportune di fronte alle controparti, dei lavoratori e delle lavoratrici e di uno sterile settarismo, in virtù di una non bene identificata “egemonia”, o se invece sceglieranno di fare quello che gli riesce meglio, la fase di esame e trattativa, nel rispetto di regole e procedure chiare e trasparenti.

USI auspica che NON SI ARRIVI DIVISI A QUESTO APPUNTAMENTO, come fu a dicembre 2018, dove la presenza congiunta delle 3 OO.SS. in sede ITL, ridusse molto l’alea e il rischio di trattamenti non paritari e diede un segnale di difesa certa di diritti di chi lavora (ndr, grazie anche ad una straordinaria presenza in quella giornata, sotto le vacanze di Natale, degli operai e operaie e del personale dell’appalto, a prescindere dalla loro collocazione sindacale, unità dal basso che è quella che a Usi interessa, non l’unità delle sigle, ma degli interessi collettivi di chi lavora…).

In ogni caso, non solo a livello di temperature…sarà un’altra “ESTATE CALDA”, prepariamoci adeguatamente per non farci cogliere…. dagli effetti negativi dei classici abbagli e colpi di sole, che attanagliano anche funzionari sindacali concertativi, che scambiano la fase di confronto con quella del conflitto, non facendo la lotta quando va sviluppata e chiedendo tavoli su tavoli (…ma le sedie bisogna portarsele?), tanto per giustificare l’inefficacia del modello concertativo, spesso fine a se stesso…

In allegato, l’attivazione della procedura fatta da Usi e dalla Rsa interna, del 28 giugno e la risposta (dopo due ore…) con la convocazione di Coopservice, a dimostrazione di come si interviene sindacalmente, senza confondere o svendere mai le due fasi, quella della negoziazione e della rivendicazione di diritti e bisogni di chi lavora, con quella del conflitto.

IN BASE ALL’ESITO DELL’INCONTRO DEL 3 LUGLIO, STIAMO PREPARANDO ASSEMBLEA PER LAVORATORI E LAVORATRICI DELL’APPALTO A ROMA 3, PER 11 LUGLIO PROSSIMO…

A cura dell’Unione Sindacale Italiana, fondata nel 1912 segreteria collegiale intercategoriale

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