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USI: sull'accordo relativo a personale asilo nido aziendale Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale

(26 Luglio 2019)

comunicatousi

E' stato sottoscritto in data 19 luglio 2019, un accordo sindacale di livello aziendale, con la cooperativa sociale Orsa, relativo al personale dell'asilo nido aziendale del Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale (in sigla MAECI), con le OO.SS. FLC Cgil e Unione Sindacale Italiana Usi, con le relative Rsa interne. L'accordo certifica il riconoscimento, già ottenuto come clausola vincolante nello stesso capitolato speciale descrittivo prestazionale (in sigla C.S.D.P.) all'articolo 13, della base retributiva lorda complessiva già in godimento a favore del personale educativo e ausiliario, con i precedenti gestori, che riprende le tabelle retributive del CCNL Regioni Autonomie Locali, che si applicava anni fa a questo personale.Per effetto del “codice degli appalti” e dei nuovi schemi di bandi di gara e di capitolato, va applicato un CCNL di settore, da parte dell'aggiudicatario dell'appalto, subentrato a gennaio del 2019 e alla materiale riapertura dopo lunga ristrutturazione per adeguamento a misure di salute e sicurezza dell'asilo nido aziendale alla Farnesina, dell'asilo nido stesso.
Appalto aggiudicato alla cooperativa sociale Orsa, aderente al consorzio nazionale KCS, che applica il CCNL Cooperative Sociali. Andavano quindi armonizzati e articolati, rispetto al contratto collettivo nazionale di riferimento, alcuni aspetti e migliorie, codificate con questo accordo aziendale. Al personale è mantenuta una base retributiva lorda di base, più elevato rispetto alla retribuzione media lorda del personale educativo in fascia D che nelle cooperative o enti lavorano negli asili nido aziendali, in convenzione o in concessione con Pubbliche Amministrazioni o Enti Locali (una differenza a favore del personale educativo e ausiliario di questo asilo nido che va dalle 150 fino a 300 euro lordi, in più in media al mese). E' definito l'adeguamento da 35 ore iniziali a 36 ore, comprensivo delle ore non frontali e di aggiornamento, quindi non a contatto con l'utenza, quindi un part time "alto" rispetto alle 38 ore del tempo pieno. Sono riconosciuti due giorni in più di ferie all'anno, nonchè permessi retribuiti aggiuntivi di 12 ore complessive per 4 visite mediche nel corso di ogni anno, ulteriori rispetto a ferie e permessi già previsti dal CCNL di settore.

Data la particolarità dell'appalto, nonché la situazione originaria specifica, si è concordato, senza che ciò significhi alcuna deroga al CCNL, a fronte di queste migliorie e della base retributiva lorda che comunque non viene intaccata, dai prossimi aumenti contrattuali, che sia ridotto l'importo medio degli adeguamenti retributivi del CCNL cooperative sociali sottoscritto il 21 maggio scorso, diviso in tre rate e viene retribuita la quota a titolo di una tantum (la prima rata già pagata alle lavoratrici), senza alcuna decurtazione se non la riparametrazione legata al regime di part time contrattuale.

Si è anche definita, pur se non inserito nel testo dell'accordo, la quantificazione oraria delle ex festività soppresse (art. 60 CCNL e L. 54/77 ), del personale part time dell'asilo nido aziendale, che avranno diritto a 28 ore annue retribuite di permessi, se ne richiedono la fruizione a ore e non a giorni.

Un accordo di equilibrio e di armonizzazione sostanzialmente migliorativo, in un settore quello delle cooperative sociali e del settore educativo - scolastico, in appalto e convenzione su servizi esternalizzati a livello nazionale in particolare, che vede la difficoltà di applicazione anche del contratto collettivo nazionale in sé (che non è un esempio fulgido di contrattazione nazionale migliorativa in senso sostanziale) , sia per la parte retributiva che di quella normativa, con fasce di precariato ancora estese, con un utilizzo di forme miste di part time con lavoro per 9-10 mesi, con processi di ulteriore gestione esterna di servizi strategici nella fascia di utenza 0-6 anni e un disimpegno di Enti Locali, Regioni e Pubbliche Amministrazioni, committenti pubblici e "stazioni appaltanti", per adeguati finanziamenti e budget complessivi non inferiori al costo complessivo del lavoro (anche con i "grandiosi" aumenti del CCNL rinnovato definitivamente il 21 maggio 2019), con il corollario delle tariffe orarie DA ADEGUARE e le retribuzioni orarie e mensili da incrementare, nonchè per le fasi di controllo, vigilanza e intervento come indicato dal "codice dei contratti e degli appalti pubblici" (Decreto legislativo 50/2016 e integrazioni), nella predisposizione di regolari BANDI DI GARA negli appalti, affidamenti, convenzioni, controlli vigilanza anche in corso di svolgimento dei servizi appaltati .

Questo è solo un piccolo segnale in controtendenza, ma è dagli esempi virtuosi, che poi si creano le condizioni necessarie per una generale lotta di miglioramento e di trasformazione, estendibile a tutti-e, anche a partire dalle procedure di...rinnovo e di piattaforma per il prossimo CCNL delle cooperative sociali, in scadenza a dicembre 2019, nonchè per un impegno coordinato, collegato e di prospettiva, per la RI-PUBBLICIZZAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI E SCOLASTICI e l'assorbimento di chi ci lavora..."internalizzazione...unica soluzione". Un percorso di lotta generale e da generalizzarsi, come si sta provando a fare con la Delibera di Iniziativa Popolare a Roma Capitale, per il servizio di assistenza e inclusione scolastica ad alunni-e con disabilità (con il personale Aec- Oepa, circa 2500 persone), che ha visto il deposito di oltre 12 mila firme a sostegno e la fase di lavorio del comitato promotore, autorganizzato, per ottenerne la votazione e l'approvazione entro questo anno, da parte dell'Assemblea Capitolina di Roma Capitale, comitato al quale Usi e Usicons hanno dato e stanno dando, il loro concreto e fattivo sostegno e ausilio. In allegato e parte integrante, il testo dell'accordo del 19/7/2019.

a cura di Usi Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912
segreteria intercategoriale confederale locale e per rappresentanze sindacali sui posti di lavoro

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