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Primo Maggio 1947

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Unità di classe contro i governi borghesi

(26 Agosto 2019)

Il 20 agosto, dopo il discorso al Senato, Conte si è dimesso da presidente del Consiglio e si sono aperte le consultazioni di Mattarella.
Il capitano della Lega, l'8 agosto, aveva aperto la crisi del governo giallo-verde. L’occasione. il voto sulla Tav, sul quale il M5S si era espresso diversamente dalla Lega, per salvare la faccia rispetto ai suoi continui cedimenti e compromessi.
La crisi, annunciata da tempo, mette a nudo il disfacimento della democrazia parlamentare borghese; una crisi caratterizzata dal meschino livello dei politicanti che ne sono i protagonisti, spacciate anche da gran parte dei media come “statisti”.
In 14 mesi il governo M5S-Lega si è distinto per continue polemiche, litigi, intrighi e pugnalate alle spalle tra i due partiti diversamente populisti. In questo, oltre che nelle false e fasulle promesse elettorali, il governo uscente si è dimostrato del "cambiamento" alla pari di quelli che lo hanno preceduto.
Le dispute sulla Tav, sulla “autonomia regionale e differenziata”, sulla flat-tax, etc. hanno evidenziato le contraddizioni esistenti fra settori di borghesia e di piccola borghesia rappresentati nella maggioranza di governo.

Dopo le elezioni europee, che hanno ratificato il ribaltamento dei rapporti di forza fra M5S e Lega, era apparso chiaro che la convivenza fra partiti populisti non avrebbe resistito a lungo. Ha avuto una durata di 445 giorni, di presa per il c... per italiani e italiane.
Il motivo principale per cui Salvini ha provocato la crisi di governo è stato per evitare di assumere, assieme all'alleato-avversario, la responsabilità della pesante manovra economica che si profila nel quadro dell'ormai prossima recessione.
Spinto da gruppi industriali d’assalto e sull’onda di favorevoli sondaggi, il capitano della Lega ha scommesso sul voto d'autunno.
Ha sbagliato tempi e mosse, commettendo grossolani errori di valutazione. Una volta aperta la crisi, non è andato fino in fondo, dimostrando i limiti politici della sua ben oliata macchina propagandistica.
Dopo il valzer delle consultazioni sapremo se l’attuale parlamento darà fiducia a un altro governo o si andrà ad elezioni anticipate.
Nel primo caso, sarà un governo antipopolare ed antioperaio “di transizione” sulla base di una maggioranza M5S-PD, con l'appoggio di vertici istituzionali e l'aiuto delle centrali sindacali collaborazioniste. Un governo ben visto dall’oligarchia di Bruxelles, che si farà carico di presentare la legge di bilancio nel nome della politica di austerità, dietro il pretesto dell’aumento dell’Iva.
Nel secondo caso, le elezioni saranno una sorta di referendum sui pieni poteri a Salvini, come ha chiesto, per instaurare un regime sempre più autoritario al servizio dei gruppi più reazionari e aggressivi del capitale monopolistico e degli Usa di Trump.
Nei prossimi mesi la temperatura politica salirà, mentre l’inevitabile raffreddamento dell'economia avrà un impatto profondo sulla situazione italiana che già vede centinaia di crisi aziendali irrisolte.
La nostra vera ed unica forza sta nell’unità d'azione in difesa degli interessi del proletariato, nella lotta nelle fabbriche, nei quartieri, nelle scuole, negli ospedali, nelle piazze.
L'unica via di uscita dalla attuale situazione è la mobilitazione e l'organizzazione del proletariato e delle masse popolari.
Per avanzare nella giusta e concreta prospettiva, il compito dei comunisti e degli elementi di avanguardia della classe è, oggi, di unire forze possibili e necessarie per costruire l’Organizzazione politica come transizione alla ricostruzione del Partito comunista.
23 agosto 2019

Coordinamento Comunista Toscano (CCT)

Coordinamento Comunista Lombardia (CCL)

Piattaforma Comunista - per il Partito Comunista del Proletariato d'Italia

Collettivo comunista (m-l) di Nuoro

Coordinamento Comunista Veneto (CCV)

Per un Partito Comunista Popolare (Piemonte)

Fonte

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