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Se non le donne, chi?

Se non le donne, chi?

(11 Dicembre 2011) Enzo Apicella

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SE TOCCANO UNA, TOCCANO TUTTE! NO ALLO SGOMBERO DI LUCHA Y SIESTA

(12 Settembre 2019)

lucha y siesta logo

Siamo vicine e solidali con le compagne di Lucha y Siesta che in questi giorni a Roma stanno portando avanti una lotta coraggiosa per non vedersi sottrarre lo spazio nel quale hanno costruito una casa delle donne. Lucha y Siesta non è solo una casa antiviolenza, è una realtà che in questi anni ha creato coscienza e solidarietà tra le donne ed è anche uno spazio recuperato all’abbandono e alla marginalità di una delle tante periferie di Roma.

Oggi questa spazio è sotto sgombero perché l’immobile è stato inserito nel concordato di Atac, passata ora sotto il controllo del curatore fallimentare, deciso dall’amministrazione guidata dalla sindaca Virginia Raggi. Atac, per ripianare il suo bilancio ha bisogno di vendere il suo patrimonio immobiliare e lo scorso 19 luglio, la Prefettura di Roma ha messo la struttura nella lista dei ventitré spazi occupati del piano sgomberi. A fine agosto, le attiviste hanno ricevuto una lettera in cui si annuncia che le utenze saranno staccate il prossimo 15 settembre. L’edificio, quindi, è diventato alienabile e può essere venduto. Ma, prima, deve essere sgomberato.

Abbiamo già pagato la gestione fallimentare del trasporto pubblico come disservizio in tutti questi anni e oggi, nella logica che privatizza gli utili e rende collettive le perdite, la paghiamo con la minaccia di chiusura di questa preziosa realtà.

Ancora una volta notiamo che nella scelta tra i profitti e la vita e i diritti delle donne, prevalgono i primi. Quando si tratta di affrontare queste situazioni, le risposte della politica non sono mai andate in controtendenza: prima i profitti!

Ancora una volta vediamo che anche le risposte al contrasto della violenza di genere e del femminicidio vanno nel senso indicati prima. Se non vi vuole fare ancora una volta della vuota retorica, l’amministrazione guidata dalla Raggi dovrebbe togliere Lucha y Siesta dal concordato, evitare lo sgombero e salvaguardare quello spazio. Non sono accettabili risposte parziali ammantate dietro la vaga promessa di trovare delle soluzioni individuali per le donne e i bambini ospiti degli spazi del centro.

Noi scegliamo di essere dalla parte della vita e dei diritti delle donne, siamo dalla parte di Lucha y Siesta e tutti gli spazi delle donne minacciati, perché se toccano una toccano tutte.

#Donnediclasse – Sinistra Anticapitalista

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