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L'angoscia dell'anguria

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(24 Luglio 2013) Enzo Apicella

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Costruire l’opposizione di Sinistra al governo Conte 2

(13 Settembre 2019)

pesce rosso e pesce nero

Crisi di governo

Quando in agosto si è manifestata ed esplicitata la crisi di governo, bene ha fatto Rifondazione Comunista a contrastare la richiesta di voto anticipato avanzata dalla Lega. Le elezioni chieste a gran voce per ottenere “pieni poteri” per il bene dell’Italia era solo un espediente utile a Salvini per trasformare in voti e seggi Parlamentari il consenso che i sondaggi gli assegnavano. Anche Zingaretti inizialmente era disponibile al voto anticipato, gli avrebbe consentito di riprendere il controllo sui gruppi parlamentari e restaurare un’apparente bipolarismo.

Dalla volontà di contrastare l’ipotesi descritta emerge la richiesta di Rifondazione Comunista, al M5S e PD, di assumersi la responsabilità di esplorare le possibilità consentite dal parlamentarismo; per far nascere un governo democratico nel rispetto della Costituzione.

Questa posizione, di responsabilità antifascista, è stata utilizzata da qualche commentatore interessato come l’espressione più chiara della volontà del PRC di inserirsi , in qualche modo, nell’area del futuro governo. Solo il settarismo più miope, irresponsabile o interessato può impedire di comprendere che nel momento in cui si è al bivio tra due ipotesi, pari negli effetti sui lavoratori, ma di cui una porta alla realizzazione di un regime reazionario di massa e l’altra ad un governo democratico, anche se blandamente rispettoso la costituzione, non si possa rimanere indifferenti e sia necessario sollecitare la realizzazione della seconda. Pur nella consapevolezza che il governo che si costituirà non sarà il nostro governo, ma sarà un avversario.

Nuovo Governo

Il Conte due non è il governo di Rifondazione Comunista, nè a quanto mi è dato sapere della lista “La Sinistra”. Sebbene sia stato definito dalla grande stampa e dai mass media come governo giallo-rosso, le culture che lo sostengono attingono dall’alveo del liberalismo in politica e del neoliberismo in economia; cioè un nuovo umanesimo per chi se lo può permettere e le briciole agli altri.

A questo governo, di cui Rifondazione Comunista è avversaria, si riconosce l’utilità nella difesa della democrazia, se assumerà il compito che Moni Ovadia chiama: “bonifica del clima e processo di rialfabetizzazione dei cittadini che non sanno di esserlo.” Concetto ulteriormente esplicitato da Liliana Segre in Senato rilevando con inquietudine che il razzismo nella società viene ormai vissuto come cosa normale ed inoltre che la politica di odio diffusa in questi mesi non danneggia solo i bersagli a cui e rivolta, ma le stesse classi popolari che vivono la crisi economica, alimentandone la disperazione e il senso di impotenza. La senatrice a vita poi afferma la necessità che: “Il nuovo governo operi concretamente per ripristinare un terreno di valori condivisi, fatto di difesa costante della democrazia e dei principi di solidarietà previsti dalla nostra costituzione.”

È bene aver presente che la pericolosità della proposta parafascista di Salvini, interrotta dalla nascita del nuovo governo, non è esaurita. Nel corso di questi anni ed a causa delle politiche neoliberiste del PD, che grande stampa e mass media dipingono continuamente come il “partito Rosso”, i “Comunisti”, la “Sinistra”, nel sentimento popolare si è realizzata una sorta di equiparazione per cui ciò che viene dalla “Sinistra” è contro i lavoratori, facendo crescere la percezione nelle classi popolari di essere tutelate solo dai partiti dell’antipolitica o dalla destra reazionaria. Nei quattordici mesi del governo giallo-verde tra le masse popolari si è aperta la disponibilità ad accogliere un regime reazionario, pensando in questo modo di poter risolvere i propri problemi. Oggi, malgrado l’uomo forte Salvini abbia fatto una figura da pagliaccio, resta alta tra i lavoratori la convinzione che possano risolvere le loro difficoltà affidandosi alla destra parafascista.

Per questo motivo, pur avendo sempre presente che il governo Conte due è un nostro avversario, dobbiamo attivare un’azione costante di rivendicazione di una legge elettorale proporzionale pura. Un’azione che non può ridursi al comunicato emesso dagli organismi nazionali del PRC, ma che deve essere sviluppato sui territori e nelle città come se affrontassimo una campagna referendaria. Costituendo comitati con personalità e la sinistra diffusa, organizzando banchetti, informando e coinvolgendo i lavoratori. Dobbiamo fare in modo che la discussione sulla legge elettorale, da argomento riservato ai sacerdoti dei tecnicismi politico-burocratici, si trasformi in un dibattito pubblico nelle masse popolari. dobbiamo sforzarci di collegare lo strumento di selezione della rappresentanza politica alle condizioni materiali dei lavoratori; evidenziando i diversi esiti che le classi popolari hanno ottenuto in passato con il proporzionale in termini di possibilità decisionali e di tutela economica.

Una nuova fase politica

Con il governo Conte due si apre una nuova fase politica. Le destre,sono ancora elettoralmente unite, ma politicamente conflittuali tra l’istanza parafascista e nazionalistica e quella di destra liberale, il PD si barcamena nelle continue manovre interne, con Zingaretti che cerca di restaurare l’idea del centrosinistra, incorporando o aggregando le varie componenti di LeU; sostenuto, in un ottica bipolare, dai padri nobili Prodi e Veltroni. Mentre Renzi cerca di ricostituire un centro politico-parlamentare autonomo, anche con l’apporto di una parte di quella destra liberale che non vuole essere subalterna alla destra Salviniana. Nel M5S, la crisi di governo e la formazione del nuovo hanno scosso certezze granitiche, rimettendo in moto in modo più libero conflitti interni e relazioni politiche di cui vedremo lo sviluppo nei prossimi mesi.

Per quanto riguarda l’azione di governo bisogna innanzitutto evidenziare che il contesto internazionale annuncia una nuova crisi economica. Crisi che ha già coinvolto la Germania e contro cui la BCE ha già predisposto il proprio armamentario annunciando il taglio dei tassi di interesse al -0,50% e il ripristino del quantitative easing senza limiti di tempo. In questo quadro diviene più plausibile la possibilità che la Commissione europea, pur mantenendo ferma la richiesta di riduzione del debito dell’Italia, sia disponibile ad attenuare e modulare diversamente la richiesta di austerità, consentendo una maggiore flessibilità nei conti e semplificando l’azione di governo. Tuttavia non ci si deve illudere su sostanziali cambiamenti nelle politiche; il Ministro alle infrastrutture ha subito messo in chiaro la continuità sulle grandi opere, il Ministro dell’agricoltura ha individuato tra le sue priorità la ratifica del trattato di commercio internazionale CETA, che devasta diritti ed ambiente, il Ministro delle finanze ha assicurato che non ci sarà nessuna patrimoniale. Nella sua comunicazione al Parlamento, il Presidente Conte, con retorica sofista, ha annunciato un Green New Deal, il taglio del cuneo fiscale a vantaggio dei lavoratori, la neutralizzazione degli aumenti IVA, etc. Alle orecchie e agli occhi dei lavoratori e dei cittadini sono parole di speranza, ma esse incapsulano politiche neoliberiste, così il governo toglierà con la mano destra quanto dato con la mano sinistra, alimentando il consenso dei lavoratori alle destre.

Il Governo quindi, non solo è nemico dei lavoratori, ma è un nemico subdolo perché utilizza, lessico e proposte della Sinistra, quella vera, per realizzare politiche consone alla destra, al capitale, ai padroni. Nasce da ciò la necessità di un grande sforzo di elaborazione di un linguaggio comprensibile ed esaustivo delle proposte della Sinistra, parole in grado di divenire simboli in sé, rompendo ogni possibilità di assimilazione al senso comune delle parole del governo.

Rifondazione Comunista

Siamo avversari del governo, ma la sua costituzione ci permette di avere del tempo per agire, non sappiamo quanto. Pubblicamente si è affermata la volontà di realizzare un governo che concluda la legislatura, ma ci sono forze interne al M5S e al PD che spingono su prospettive diverse.

Il tempo in cui questo governo opererà dovrà essere impegnato innanzitutto per evidenziare che ci sono proposte di Sinistra che rappresentano le esigenze dei lavoratori. in questo tempo dovremmo procedere alla semina dei nostri temi, alla riorganizzazione del partito, che sebbene non sia stato abbattuto da 11 anni di esclusione dal Parlamento è in evidente sofferenza. Reinsediare il partito, ricostruire e sviluppare relazioni con la sinistra politica, che non coltiva smanie di governismo, e quella sinistra collaterale presente in ogni territorio:ARCI, Libera, ANPI, Associazioni, Centri sociali, riviste, collettivi di studio e di elaborazione, occupazioni, sindacati, singole intellettualità. Mettere insieme idee e forze nelle forme che ogni organizzione ritiene più opportuna, in cerchi concentrici: patti di consultazione o di azione, unità dei comunisti, federazioni, alleanze, fronte, un Parlamento della Sinistra in grado di costituire quella massa critica che possa dare forza a quella lista “La Sinistra” che ne rappresenta l’abbozzo e che non dobbiamo far morire, ma che dobbiamo rilanciare con chi ci sta, nella chiarezza del suo progetto iniziale di unire tutto ciò che il neoliberismo divide, nel tentativo di realizzare una rappresentazione politica delle classi popolari autonoma e alternativa alle destre, al M5S e al PD.

Rifondazione Comunista è e deve continuare ad essere centrale nella costruzione del soggetto dell’alternativa. A chi è stanco o scoraggiato ricordiamo le parole che papà Cervi disse al funerale dei figli: “ Dopo un raccolto ne viene un altro.”

Inizia una nuova fase politica, riprendiamo la semina.

Marco Bizzoni

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