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Sviluppi e compiti

(17 Ottobre 2019)

scintilla

I dati reali del momento ci portano a confermare e precisare il nostro indirizzo politico.

Il primo. La produzione capitalista avviene in condizioni sempre più difficili. Anche l’Istat è stato costretto ad ammettere che la debolezza dell’economia capitalistica italiana è destinata a proseguire. La tendenza è a una nuova recessione, con tutto ciò che comporta per la classe operaia e le masse popolari: nuove ondate di licenziamenti e Cig, riduzioni salariali, tagli alle spese sociali, etc.

Il secondo. Il taglio dei parlamentari mette in luce che la democrazia parlamentare borghese diviene sempre più rachitica, nonostante gli sforzi dei social-riformisti per legittimarla e rivitalizzarla. La tendenza del capitale finanziario, e dei partiti borghesi e piccolo borghesi che ne curano gli interessi, è a disimpegnarsi dalla lotta parlamentare, a superare le forme di governo parlamentare, a controllare più rigidamente ciò che rimane delle Camere. Mentre il malcontento delle masse è in crescita e i tradizionali partiti liberali e socialdemocratici sono in crisi profonda, la borghesia usa sempre di più metodi e tecniche autoritarie per mantenere ed esecitare il suo potere.

Il terzo. Grandi masse di giovani sono scese in piazza sulla questione del riscaldamento globale. Questa mobilitazione, determinata dalle distruttive conseguenze dell’irrazionale modo di produzione vigente, comincia a prendere di mira il capitalismo monopolistico mettendone in discussione il suo motore, il profitto massimo.

Questi sviluppi, espressione concreta di fenomeni e processi che si sviluppano su una dimensione internazionale, dimostrano che le contraddizioni interne del sistema imperialista vanno inasprendosi e sviluppandosi, ponendo a masse enormi la questione della sua alternativa concreta, che non può essere altro che una società fondata sulla proprietà comune dei mezzi di produzione.

La realtà ci dice che la borghesia perde forza e consenso, i suoi problemi si manifestano più chiaramente. Perciò è costretta alla menzogna per coprire il suo volto decadente, così come all’adozione di misure e soluzioni reazionarie e repressive. In tal modo il suo potere diviene ancor più instabile e debole.

Anche la classe operaia è debole e con scarsa fiducia in se stessa; le sue forze sono disorganizzate, a causa della sconfitta subita. Ma a differenza della borghesia ha un futuro, un mondo da conquistare.

La situazione ci chiama a intensificare il nostro lavoro di propaganda, agitazione e organizzazione, a renderlo più efficace per riavvicinare e combinare il movimento comunista e il movimento operaio.

Sono le caratteristiche del periodo storico che attraversiamo a rendere estremamente importante lo sviluppo del fattore soggettivo della rivoluzione sociale per ridurre lo squilibrio esistente con il fattore oggettivo.

Costruire nel nostro paese un’organizzazione indipendente e rivoluzionaria del proletariato, preparatoria del Partito, è dunque il compito a cui tutti gli altri compiti devono essere subordinati.

Da Scintilla, n. 102 (ottobre 2019)

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