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Como, 7 dicembre 2019: seconda assemblea di migranti e rifugiati in Europa

(19 Ottobre 2019)

international migrants alliance

Organizzato dal Corpo di Coordinazione Internazionale dell'Alleanza Internazionale dei Migranti (International Migrants Alliance), il 7 dicembre prossimo, a Como, si svolgerà un evento di notevole rilievo. Parliamo della seconda "Assemblea a livello europeo di immigrati e rifugiati", ospitata presso la Chiesa di San Martino, in via Alfonso Lisi. In sostanza, si dà finalmente seguito alla significativa assemblea tenutasi a Roma il 22 aprile del 2012: un momento assai partecipato - con "più di un centinaio di rappresentanti di quasi tutte le nazionalità" - che aveva anzitutto cercato di sviscerare le cause all'origine dell'attuale processo migratorio su scala globale. Individuandole in quelle "politiche neoliberali imposte dagli imperialismi nei paesi di origine degli immigrati", che implicano un continuo saccheggio di risorse. Per non dire di un altro portato del sistema capitalistico: "la distruzione dell'intero ecosistema che mette in pericolo l'habitat naturale dell'uomo e delle diverse specie che lo abitano". Un fenomeno, quest'ultimo, ancor più visibile nei paesi dominati, dove le imprese transnazionali non indossano la "maschera ecologista" e danno vita a una incessante azione devastatrice, ostacolata solo dalle coraggiose lotte delle popolazioni locali. Le quali si muovono in un senso opposto a quello seguito dai governi, spesso asserviti a quelle potenze imperialiste che "nella loro voracità non fanon altro che continuare a finanziare guerre e conflitti per il controllo economico, politico e culturale dei territori". Costringendo "intere popolazioni ad abbandonare" il proprio paese d'origine. In un contesto siffatto, risulta quanto mai necessario unire i lavoratori immigrati a livello internazionale: l'effettivo coordinamento tra donne e uomini presenti in varie parti del pianeta, può infatti dar vita ad un autentico contrappeso alle politiche dominanti su scala planetaria. Dunque, l'incontro di Como, pur fondato su una solida base culturale, non si colloca certo su un piano meramente seminariale: come specifica la lettera d'invito che ci è pervenuta giorni fa, tra i suoi obiettivi vi è quello di "dare una maggiore forza e visibilità all'organizzazione" e alle "lotte per i diritti". Uno scopo perfettamente in linea con l'azione che, da anni, portano avanti alcune delle realtà aderenti, che non a caso abbiamo conosciuto nelle piazze della capitale: Umangat Migrante (associazione della comunità filippina), JVP (Fronte di Liberazione del Popolo dello Sri Lanka) e Comitato Immigrati di Roma. Condividendo l'impianto politico della suddetta assemblea, ne auspichiamo il pieno successo, augurandoci anche che i suoi contenuti arrivino a contaminare le mobilitazioni contro le derive xenofobe in atto in questo paese. Sin qui, queste pur generose iniziative hanno peccato, a nostro avviso, di un sentimentalismo che ne ha ridotto l'impatto. E che, certo, si rivela insufficiente di fronte all'apparato propagandistico messo in piedi dalla borghesia. Si pensi a un quotidiano come Il Messaggero, tra i più importanti dell'Italia centrale. Non solo ha sostenuto le politiche ferocemente discriminatorie del governo gialloverde, ma ora chiede energicamente al nuovo esecutivo di non abbandonarle. Lo fa attraverso gli editoriali di un ex magistrato, Carlo Nordio, che è indubbiamente capace di conferire una parvenza di oggettività alle sue riflessioni, anche quando muovono dai peggiori luoghi comuni, come quello relativo alla presunta invasione del belpaese. Dinanzi a questa e a consimili, spregiudicate operazioni mediatiche, a poco servono gli appelli alla bontà e all'umanità che si sono susseguiti negli ultimi tempi. Assai più incisivo può essere, secondo noi, sviluppare gli stimoli forniti dagli organizzatori dell'assemblea del 7 dicembre, descrivendo con esattezza le cause dell'attuale processo migratorio e ricordando che l'Italia, più che nella lista dei paesi invasi, andrebbe inserita in quella dei paesi invasori.

Il Pane e le rose -Collettivo redazionale di Roma

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