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"sardine" verdi e fuochisti

(19 Novembre 2019)

Che ci sia bisogno di un cambio di passo da parte dei movimenti alternativi ed antagonisti non c'è dubbio.
E che urga la necessità di abbandonare strumenti e simboli del secolo passato,
smettendo di leggere realtà nuove con lenti vecchie, pure.

Il prolema è indagare se, e come, nuove soggettività si affacciano alla ribalta della contestazione, ma anche della proposta sociale e politica.

Eventuali, probabili, eterodirezioni partitiche o religiose (vedi Greta-vaticano) non possono sminuire il dato di fatto che, in forme diverse, quelle piazze ormai svuotate, possano tornare a riempirsi.

E' chiaro che il tentativo del politicantismo senza militanti e con pochi voti cerca
disperatamente una base perduta, come è chiaro che opporsi solo a Salvini è già, di per se, una “scelta di campo”strumentalizzabile elettoralmente.

“Scelta di campo” rivolta ai “cittadini” che, in modi pacifici o “fuochisti” come quelle dei residuali centri “sociali”, collocano queste forme movimentiste nell'ambito di “girotondi” già visti, e già sconfitti.

Discorso analogo per la new-green-generation,facilmente cavalcabile da tutti i “temperatori” del sistema nonché formula ideologica di massa del nuovo ciclo di accumulazione “verde” del capitalismo, comunque dei conservatori di questa società storicamente determinata.

Siamo ancora al tema dell'autonomia strategica di ogni movimento, che, al di là della sua forma di espressione, pacifica o meno, ne rappresenta la vera sostanza, quasi quanto il contenuto della proposta stessa.

Senza una griglia di lettura profonda, oltre apparenze fallaci, della realtà, e senza una conseguente linea di condotta della praxis, inevitabilmente si finisce per fare massa (quando la massa c'è) per operazioni di ricambio o riciclaggio politico parlamentare,
o per diventare megafoni dell'ultima idea dominante.

Ben vengano quindi novità legate al territorio ed all'utilizzo della tecnologia
comunicatoria, se restano ancorate alla materialità dei processi sociali, alla loro evoluzione.


Ed alla possibilità di intravvedere nel loro svolgimento una linea di intervento rivoluzionario.

Pino ferroviere

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