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Potere al Popolo Modena è pronta per le prossime elezioni regionali

(29 Dicembre 2019)

Marta Collot

Marta Collot, candidata presidente Emilia-Romagna

Il tribunale di Modena ha confermato la presenza della lista di “Potere al Popolo!” alle prossime elezioni Regionali. Un risultato importante raggiunto nonostante le difficoltà causate dal “Pericolo Salvini”, del “necessario voto utile” e dell'oligarca sindaco di Carpi che si è rifiutato di nominare degli autenticatori per impedirci di raccogliere le firme. Da oggi quindi, PaP sarà ufficialmente presenti alle elezioni, in Emilia Romagna e a Modena con il proprio programma e la sua mobilitazione.

Schierati soprattutto contro la Lega e la Destra liberista, illiberale e razzista, da tempo abbiamo fronteggiato i deliri razzisti, sessisti e fascisti e non abbiamo certo aspettato le elezioni, come il Partito Democratico, per manifestare e denunciare tutto questo; come non abbiamo mai risparmiato critiche alle proposte politiche del Partito Democratico: liberiste in campo economico e repressive nei confronti dell'immigrazione smascherate dal decreto Minniti.

Non saremo quindi certo noi a far vincere la Lega, come inutile è acclamare il “voto utile” ai simpatizzanti della sinistra e dei lavoratori, che il Partito Democratico da tempo ha rinunciato a difendere per sostenere industriali e banchieri, come del resto fa la Destra, che dicono di contrastare. Ed è per questo che se anche forse avremo un risultato da prefisso telefonico, noi abbiamo il diritto di esprimere un’idea diversa da quella dei partiti “grandi”, che non ci rappresentano neanche vagamente. Di opporci a un sistema imposto più o meno bipolare in cui, sui temi importanti, tra gli schieramenti non ci sono scontri: sulle grandi opere, sulla cementificazione selvaggia, su uno sviluppo guidato dalle multinazionali o sulle politiche razziste, sono tutti d‘accordo.

A differenza del Partito Democratico, noi non abbiamo rinunciato a una sinistra che non può essere quella della Leopolda o delle Sardine o fiancheggiatori di lunga data. Nemmeno quella del ricordo di quando in Emilia governava il Pci. Per noi il termine sinistra significa sostenere gli interessi di chi vive del proprio lavoro, in fabbrica, nei call center, e soprattutto nelle mille (pseudo) cooperative; partite iva e precari senza futuro e chi è stato illuso dalla promessa di svolta politica tradita poi dal Movimento 5 Stelle. Ci sembra difficile che tutto questo possa essere fatto con forze di governo che rappresentano gli interessi della grande finanza internazionale. Noi ci siamo, perché preferiamo unire i lavoratori e il popolo che non ha speranza di avere una vita migliore dei propri genitori, piuttosto che partiti che fanno finta di rappresentarli e accettano tutto in nome del pericolo Salvini. Ci metteremo del tempo, dovremo migliorare, ma preferiamo provarci piuttosto che votare di nuovo, ancora una volta, per paura. La paura semina passività, giustifica la repressione e riduce la reazione che mai come oggi e sempre più necessaria. In Italia come in Europa.
28 dicembre 2019

Potere al Popolo Modena

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