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(4 Aprile 2011) Enzo Apicella

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ROMA CAPITALE e smantellamento del settore accoglienza e inclusione (ex SPRAR): dalle parole ai fatti... Il "cambiamento" del Movimento 5 Stelle a Roma, sulla pelle dei più deboli

(28 Dicembre 2019)

comunicatousi

"Sono stati quelli delle parole d'ordine del "cambiamento" :"uno vale uno" e "nessuno deve rimanere indietro".
Eppure, Roma (città aperta) alla vigilia di Natale interrompe il contratto con la cooperativa che si sta occupando di 5 centri di accoglienza e dove sono impiegati circa 40 tra lavoratori e lavoratrici. ". Queste sono le prime parole del vice segretario romano dell'USI, Serenetta Monti, che il 18 dicembre 2019, insieme alle delegate di USB e CUB ha incontrato i responsabili apicali di Medihospes, che ha convocato d’urgenza le organizzazioni sindacali, la cooperativa sociale che sta seguendo i centri di accoglienza interessati dalla comunicazione dell’Ente Locale Roma Capitale, che interrompe la collaborazione dal 31/12 prossimo (Sant'Alessio, Domanico, Decima, San Benedetto e Fuoco Sacro i centri interessati).
"Ovviamente il tentativo di ricollocazione per i dipendenti risulta faticoso e rischia di portare direttamente al licenziamento", prosegue Monti, "Ma ancor più incredibile, risulta pensare di trasferire gli "ospiti", durante festività così importanti ed inclusive come quella del Natale.
È stato chiesto un incontro urgente all'assessora Veronica Mammì, ma ormai a fine anno, nessuna risposta è ancora arrivata. È stata chiesta una proroga di almeno un mese, ma, anche in questo caso, nessuna risposta.
In fondo... Cosa importa se cristianamente o laicamente... Si stravolge ancora una volta la vita di chi è fuggito da guerre, fame, sete, violenze e povertà? Forse i rifugiati non valgono quando si dice "uno vale uno"? Aspetto con ansia la risposta dell'assessora o della sindaca, perché, a Roma", l'amara conclusione di Monti, "è ormai chiaro che solo il Papa si occupi dei più deboli. Le istituzioni pagate per farlo, preferiscono gli slogan! L'Usi continuerà a seguire la situazione per evitare la beffa della perdita dei posti di lavoro, oltre alla "deportazione" degli utenti."
Avevamo appena messo un freno ai licenziamenti collettivi sempre a Medihospes, per il settore dell’accoglienza per i Cas sottoscrivendo la chiusura senza perdite di posti di lavoro con verbale di accordo il 28 novembre scorso della procedura, affermano in aggiunta dalla segreteria intercategoriale collegiale dell’Unione Sindacale Italiana, adesso arriva altra tegola sulla testa del personale e degli utenti, senza nessun motivo reale ma con il pretesto di una “rimodulazione” del progetto e servizio e in base a non ben precisati “rilevamenti di minori richieste di accoglienza”, che hanno potato nell’immediato alla chiusura di 5 centri.
Di fatto è l’applicazione dei decreti salvini 1 e 2, firmati con semplice comunicazione a dicembre 2019, proprio dal dirigente del Dipartimento Politiche Sociali, area inclusione e accoglienza (ndr, forse con questi provvedimenti inopportuni dovrebbe cambiare denominazione…”esclusione e allontanamento”), che non ha valutato in vista di minori richieste future, le prerogative e le condizioni di coloro ch già erano interni al sistema di accoglienza del progetto SIPROIMI, già gestione Ex Sprar e senza nessun controllo in sede di approvazione del Bilancio di Roma Capitale 2020-2022, di questo ennesimo taglio ai servizi di natura sociale e di protezione internazionale, che si aggiungono ai minori finanziamenti per i servizi sociali e quindi a riduzione di budget, come quelli per i servizi a favore dei minori non accompagnati, per la disabilità in nome di una riorganizzazione che sembra con le caratteristiche di una ristrutturazione peggiorativa e penalizzante, per chi ci lavora e per i beneficiari dei servizi e attività di tutela e protezione, anche internazionale.
Usi sta verificando se sono presenti gli estremi per le ipotesi di omissione e ritardo in atti di ufficio, anche in assenza di orientamenti e indirizzi espliciti dell’Assemblea Capitolina e delle CCP competenti, nonché di interruzione di pubblico servizio da parte dei responsabili gestionali dirigenziali del Dipartimento, nel silenzio dell’Assessorato e delle forze politiche di maggioranza.

Roma, 28 dicembre 2019

Usi Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912

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