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(28 Luglio 2010) Enzo Apicella
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ROMA. SERVIZIO ASSISTENZA/INCLUSIONE ALUNNI-E CON DISABILITA’ NELLE SCUOLE, AEC/OEPA: 3 CASI EMBLEMATICI E RISOLTI DI CAMBI DI APPALTO E DIRITTI NEGATI

L’AUTODIFESA SENZA BUROCRAZIA, CHE SERVE A CHI LAVORA, LA TUTELA VINCENTE PER RIPRISTINARE DIRTTI, GARANZIE, PER SVILUPPARE PERCORSI DI AUTORGANIZZAZIONE COLLETTIVA SUI POSTI DI LAVORO E NEI TERRITORI IN CITTA’, NEL TERZO SETTORE E NELLE COOPERATIVE SOCIALI. Una valutazione complessiva della situazione a partire dai 3 casi citati di come muoversi e consigli utili

(19 Gennaio 2020)

comunicatousi

Facciamo il punto, con questo comunicato e documento, a tre mesi dai cambi di appalto nel servizio di assistenza/inclusione scolastica e sociale di alunni-e con disabilità nelle scuole a Roma, di pertinenza di Roma Capitale, dove sono utilizzati Oepa già Aec (circa 2500 in tutta la città), descivendo 3 casi emblematici, risolti positivamente con intervento dell’Unione Sindacale Italiana Usi e tramite i punti infolavoro autorganizzati attivi e presenti a Roma, che citiamo come esempi virtuosi di COME L’AUTORGANIZZAZIONE SINDACALE PRATICATA SERIAMENTE, fornisce risposte efficaci, in tre casi e cooperative diverse, con valutazione finale e consigli utili, per chi vorrà farne tesoro. Nonostante gli strombazzamenti di sindacati concertativi e delle loro brutte imitazioni, anche se “di base”, su accordi firmati in fretta e furia a settembre scorso e i grandi proclami che “tutto va bene madama la marchesa”, poi si verifica che IN CONCRETO, non è oro tutto quel che luccica, anzi ai danni di Oepa e Aec quegli accordi di cambio di appalto sottoscritti da cgil cisl uil sono serviti prioritariamente a tutelare le cooperative dai controlli e dalle procedure nei cambi di gestione (articolo 37 del CCNL Cooperative Sociali) in sede istituzionale (ITL Ispettorato Territoriale del Lavoro), ai danni di lavoratrici e lavoratori, sul mancato assorbimento e contrattualizzazione, su “sviste” madornali di decurtazione degli scatti di anzianità maturati nelle cooperative subentrate negli appalti municipali, su effetti penalizzanti con contestazione di addebito disciplinare per dare un segnale agli Oepa Aec, che non si piegano a fare operazioni senza tutele su salute e sicurezza e chiedono sui singoli casi di visionare PEI (piani educativi individualizzati) E POF (Piani dell’Offerta Formativa) per fare decentemente il loro lavoro nelle scuole.
Ne parliamo adesso, come INFORMAZIONE ALTERNATIVA e a casi già risolti, con tre modalità differenti di intervento di tutela, perché non ci interessa metterci alcuna “medaglia”, non interessa al sindacato autorganizzato, autogestito, autofinanziato, indipendente e solidale Usi, ma come esempi di come ci si può e ci si deve difendere per veder rispettati fino in fondo, diritti, garanzie economiche e normative, tutele occupazionali, in un sistema di appalti e servizi esternalizzati, che fra pochi mesi vedrà la luce con l’appalto centralizzato del Dipartimento Politiche Scolastiche ed Educative e della Centrale Unica di Committenza di Roma Capitale, pubblicato a luglio 2019, che ha già individuato IN UN BANDO DI GARA A 30 LOTTI (su 15 Municipi di Roma Capitale) I 30 SOGGETTI COOPERATIVI e del terzo settore, ANCHE IN R.T.I. O ATI, che da settembre 2020 gestirà il servizio con budget di circa 152 milioni di euro, per tre anni. Bando che va avanti, dopo aver visto tramontare in modo indegno e indecoroso, il progetto della Delibera di Iniziativa Popolare, con oltre 12 mila firme raccolte e depositate, per la scelta di indirizzo politico amministrativo dell’Assemblea Capitolina di NON METTERLA IN CALENDARIO E NON VOTARLA entro i sei mesi previsti dallo Statuto di Roma Capitale, termine scaduto il 13 dicembre 2019, sulla RI-PUBBLICIZZAZIONE DI QUESTO STRATEGICO SERVIZIO PUBBLICO, calpestando il più forte strumento di democrazia diretta e di partecipazione popolare ch hanno a disposizione cittadinanza e lavoratrici/lavoratori, una “internalizzazione” con assorbimento del personale che ci lavora, che la parte politica ha snobbato e fatto decadere, per mantenere realmente al di là delle promesse, questo meccanismo e la gestione esternalizzata.
IL SISTEMA DI APPALTI VA AVANTI E NON SARANNO DICHIARAZIONI DI COMODO, di esponenti istituzionali e di sindacati concertativi a sostegno, già con sapore di campagna elettorale e serbatoio di voti anche nel terzo settore, né i tentativi di abbindolare i lavoratori e lavoratrici Oepa già Aec con sterili e tardivi “tavoli tecnici”, che lo smonteranno, mantenendo un regime che provoca gli effetti negativi di cui diamo solo 3 esempi emblematici, per chi lavora e svolge queste attività complesse e usuranti, con rischio di dequalificazione del servizio a utenti e loro famiglie.

CAMBIO APPALTO MUNICIPIO ROMA 13, uno dei lotti: aggiudicataria da settembre 2019, la cooperativa sociale “Prevenzione e Intervento Roma 81”, uscenti le soc coop. Futura e SS.Pietro e Paolo Patroni di Roma. Un accordo firmato in fretta con cgil cisl uil pochi giorni prima dell’apertura delle lezioni, ha avuto l’effetto di “dimenticare” l’assorbimento e la relativa regolare contrattualizzazione, di due operatori, noti attivisti nel Comitato romano Aec, mentre tutti gi altri colleghi erano assunti. Dopo un rimo intervento scritto e interlocutorio, come invito alla regolarizzazione e diffida inoltrato da Usi, si è dovuto procedere alla formale segnalazione a stazione appaltante, Osservatorio comunale sul lavoro in base alle Delibere del Consiglio comunale 135 2000 e 259 2005, ancora in vigore e per chi le sa utilizzare, utile ed efficace strumento per ripristinare condizioni di regolarità. All’incontro si sono presentati tutti i soggetti coinvolti, Municipio Roma 13, cooperative uscenti e subentranti, i responsabili di Usi e i due lavoratori, di fronte all’Osservatorio comunale e in presenza di argomentazioni e documentazione come prove schiaccianti, sostenute da Usi, il problema che sembrava accartocciarsi in sterili diatribe e ritardi non giustificati, si risolveva con l’impegno, poi mantenuto della cooperativa sociale ad assorbire i due lavoratori, anzi nel ritardo le assegnazioni delle scuole dove andare a lavorare sono risultate meno disagevoli del passato, risparmiandosi cause di lavoro e lungaggini varie. Obiettivo raggiunto e risultato a favore dei due operatori ottenuto senza il minimo sforzo, se non il ritardo accumulato in passaggi che avrebbero dovuto, secondo le promesse dei sindacati cgil cisl uil, avalllate da accordi sindacali di “cambio di gestione” , essere svolti senza problemi. Accordo che non era stato preso in debita considerazione, se non ci fosse stato il preciso e puntuale intervento di Usi.

CAMBIO APPALTO MUNICIPI ROMA I E ROMA 3 e ROMA 7: società cooperativa subentrante AISS, uscenti nei viari municipi, in tempistiche differenti, Eureka I, Il brutto anatroccolo e Medihospes. Dopo vari tentativi infruttuosi di alcune lavoratrici, fatti individualmente, a seguito di intervento scritto di Usi con formale invito ad adempiere e diffida a ripristinare condizioni economiche e salariali corrette, la società cooperativa subentrata, dopo tentativi di negare l’evidenza, ha dovuto adeguarsi, riconoscendo gli scatti di anzianità maturati e risultanti dalle buste paga, alle lavoratrici che se li erano visti decurtare, anche in un paio di casi con il riconoscimento dei relativi importi a titolo di arretrati non corrisposti. Dal 2010, gli scatti di anzianità vanno inseriti senza alcuna discrezionalità nella retribuzione globale di fatto, di chi viene assorbito per effetto di quanto espressamente stabilito all’articolo 37 cambi di gestione, del CCNL di settore Cooperative sociali, anche in ottemperanza agli articoli 50 e 105 comma 9 del D. lgs. 50/2016 (codice degli appalti e contratti pubblici…come Usi fa sempre rilevare) e in questo caso erano violate le norme sulle buste paga regolari e trasparenti, della Legge 4/1953.
Anche in questo caso, erano stati sottoscritti accordi sindacali di cambio di gestione da cgil cisl uil con uscenti e subentrante, ma poi questa “svista” ai danni di lavoratrici, aveva di fatto reso poco efficaci tali accordi dopo la loro firma, se nella pratica nessuno controlla la corretta applicazione dei diritti previsti dalle leggi e dallo stesso CCNL di settore. Obiettivo raggiunto e problema risolto a favore delle lavoratrici, che lo hanno segnalato al sindacato Usi.

CAMBIO APPALTO MUNICIPIO ROMA XII: società cooperativa subentrante Obiettivo Uomo (in ATI con Le Mille e una notte), uscente Medihospes (e prima ancora Agorà). A uno degli Oepa Aec, dopo pochissimi giorni dall’inizio delle lezioni nella scuola dove era stato assegnato e dopo una serie di correzioni ai contratti individuali di lavoro, che contenevano inesattezze e imprecisioni, segnalate direttamente dal lavoratore al Municipio XII come stazione appaltante e all’Osservatorio comunale sul lavoro ai sensi della delibera 135 2000, con una serie di pretesti e relazioni di insegnanti e responsabili della scuola di nuova assegnazione, che si sono rivelate inesatte e non veritiere né attendibili, per creare pregiudizio al lavoratore, è stato aperto un formale procedimento disciplinare, con accuse pesanti e diffamatorie, prendendo per attendibili le relazioni del personale della scuola. In realtà, il lavoratore come è buona prassi, aveva chiesto sui casi a lui dati come presa in carico, il Pei e il PTOF, che non gli sono mai stati consegnati né la documentazione degli alunni; l’Operatore si era poi giustamente rifiutato, di svolgere operazioni di cambio pannolone e interventi per terra con un utente grave, senza lettini né strumenti efficaci e modalità corrette, rispettose di norme su salute e sicurezza sul lavoro e nel rispetto della dignità dell’alunno, da lui prontamente segnalati con disponibilità alla soluzione corretta…. La contestazione di addebito, nascondeva altre e ben gravi inadempienze e superficialità nel corretto utilizzo delle prestazioni lavorative e professionali di Oepa già Aec, in violazione della stessa Delibera 80 2017 di Roma Capitale, da parte di alcune docenti e senza un intervento di vigilanza da parte della stazione appaltante, oltre che in spregio ai diritti previsti dalla legge 300 1970, quello Statuto dei Lavoratori che sembra tanto odiato nel sistema degli appalti di servizi, né applicato in modo corretto trattandosi di DIRITTI E LIBERTA’ COSTITUZIONALI, SUI POSTI DI LAVORO, nonché dell’attività sindacale e di rispetto delle condizioni di lavoro, di salute, anche in questo servizio e settore.
Il lavoratore si è rivolto all’Usi e al punto infolavoro di Largo Veratti, per essere difeso e assistito, cosa che dal sindacato è stato fatto con il consueto impegno ed esperienza maturata sul campo, prima con una argomentata difesa scritta, poi con la richiesta di svolgimento del colloquio orale (articolo 7 Legge 300 1970), smontando punto per punto tutte le contestazioni e gli episodi citati. Dopo la chiusura delle fasi di difesa disciplinare, la cooperativa sociale ha comunicato al lavoratore, a malincuore e quasi fosse una loro concessione, che il procedimento era archiviato senza alcuna sanzione disciplinare. Obiettivo raggiunto e il lavoratore, per evitare ulteriori strascichi e rappresaglie, ha ottenuto di essere rimandato alla stessa scuole e comprensivo dove era in servizio in passato, prima dei cambi di gestione e appalto.
Anche in questo caso, gli accordi sindacati firmati da cgil cisl uil di cambio di gestione, erano stati in un primo tempo “aggirati” per le condizioni non precise negli schemi di contratti individuali di lavoro e poi nessuno, aveva controllato cosa era successo una volta firmati gli accordi, che si sono rivelati dei pezzi di carta non utilizzabili in modo efficace, da chi ne era il destinatario finale, i lavoratori e le lavoratrici, quando ci sono problemi nella fase di applicazione dei contenuti di questi accordi e nell’inizio del rapporto di lavoro con le società subentrate.

VALUTAZIONE COMPLESSIVA E CONSIGLI UTILI: questi tre casi che abbiamo citato, tutti veri e documentabili per i malfidati, non citando i nomi per riservatezza, ci dimostrano alcune cose che vanno seguite e procedure che vanno messe in campo, negli appalti, affidamenti e convenzioni in corso d’opera. 1) Non fare mai interventi individuali e personalistici, senza aver prima sentito consigli e chiesto sostegno a chi, già sindacalizzato ed esperto, sa come muoversi e come intervenire, per evitare oltre ai danni anche la beffa; 2) SUI POSTI DI LAVORO SI STA ORGANIZZATI E NON “SCIOLTI”, non servono “comitati” né grandi sovrastrutture, né comunicati stampa di mera propaganda, ma la capacità anche in questo settore di AUTORGANIZZARSI E FARSI SOSTENERE, utilizzando al meglio il “sapere operaio” e gli strumenti di autodifesa collettiva e di solidarietà attiva, anche quando sono situazioni individuali. Anche perché nel nostro caso, nei punti infolavoro autorganizzati a Roma e all’Usi, le consulenze, le informazioni sono gratuite, poi sta alla correttezza e all’intelligenza di chi lavora, organizzarsi e iscriversi al sindacato autorganizzato (ma non è obbligatorio né una imposizione…in molti altri sindacati non funziona così, “prima ti fai la tessera e poi vediamo”…uffa); 3) Non sempre avvocati e studi legali, sono efficaci in prima battuta, per la soluzione di problemi sul-del lavoro, prima ci si difende e ci muove facendo attività sindacale che è diritto-dovere di tutti i lavoratori e le lavoratrici e solo quando serve, si fanno le cause di lavoro nei tribunali, questa seconda opzione non potrà mai essere sostitutiva dell’azione diretta e organizzata sui posti di lavoro; 4) non servono grandi sindacati, servono organizzazioni combattive, indipendenti dalle forze politiche, conflittuali quando serve, capaci di relazionarsi calibrando le forme di intervento a seconda delle situazioni concrete e materiali, utilizzando gli strumenti idonei e quelli che si valutano efficaci, nei casi collettivi mettendo in piedi i giusti RAPPORTI DI FORZA, rispetto alle controparti datoriali e padronali e anche nei confronti delle pubbliche amministrazioni committenti/stazioni appaltanti.
UN LAVORO…EDUCATIVO DA FARE.

Usi Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912 Segreteria intercategoriale locale di Roma e coordinamento lav. terzo settore e cooperative sociali

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