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E ora, avanti!!!

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(15 Gennaio 2011) Enzo Apicella
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    DIRETTIVO PROVINCIALE DI SLAI COBAS: RIPORTEREMO LA DEMOCRAZIA IN FABBRICA!

    (9 Febbraio 2020)

    slai cobas

    Lavoratori come nuovi pària sociali del terzo millennio impediti all’esercizio della democrazia nei luoghi di lavoro, alla libertà di opinione ed ideologica ed all’iscrizione ai sindacati non graditi alle aziende?

    Alla luce della recente e rilevante sentenza della Corte Cassazione (n.00001/20) ottenuta da Slai cobas contro FCA possiamo ben dire oggi che, in FCA e nell’insieme dei luoghi di lavoro italiani sia privati che pubblici ci troviamo di fronte ad un vero e proprio ‘attentato eversivo’ contro i fondamentali diritti inviolabili dei lavoratori stabiliti dalla Costituzione, dall’ordinamento europeo e da quello internazionale.

    OPERAIE PREPARANO L’ASSEMBLEA OPERAIA PUBBLICA DELL’8 MARZO DI ‘UOMINI E DONNE’ A POMIGLIANO, NELL’AULA CONSILIARE, CONTRO LA REPRESSIONE PADRONALE DI GENERE, IDEOLOGICA E SINDACALE

    ASSEMBLEA OPERAIA PUBBLICA DI ‘UOMINI E DONNE’ ANCHE IL PROSSIMO 22 GIUGNO IN OCCASIONE DEL ‘DECENNALE’ DEL REFERENDUM ALLA FIAT DI POMIGLIANO, PROMOSSA DA SLAI COBAS

    NEL FRATTEMPO IL SINDACATO STA PREPARANDO UN PROSSIMO RICORSO DI ‘RIASSUNZIONE IN APPELLO’ AL TRIBUNALE DI NAPOLI (SU RINVIO DELLA RECENTE SENTENZA DELLA CASSAZIONE) E UNA CONTESTUALE INIZIATIVA PENALE ANTIDISCRIMINATORIA SOTTOSCRITTA DA SINDACATO E LAVORATORI ILLECITAMENTE TRASFERITI DALLA FCA POMIGLIANO AL WCL DI NOLA

    IN PREPARAZIONE ANCHE UN RICORSO ALLA CORTE DEI CONTI SUI SVARIATI MILIARDI DI EURO DI FINANZIAMENTI PUBBLICI DIRETTI ED INDIRETTI EROGATI ALLA FCA IN QUESTI DECENNI PER PIANI INDUSTRIALI FANTASMA

    “La progressiva riduzione delle tutele dei lavoratori avvenuta in questi decenni contrasta con l’intero ordinamento comunitario e l’insieme dei principi costituzionali e dei conseguenti diritti inderogabili di democrazia, libertà di opinione, ideologica e di affiliazione sindacale nei luoghi di lavoro”… “questo e’ ancorché più grave quando gran parte della relativa giurisprudenza è realizzata con prevalenti sentenze ‘fuorilegge’ (ormai dichiarate tali dalla stessa Procura Generale della Corte di Cassazione), ed indotte da un inquietante quadro politico-istituzionale che ha fatto propria la filosofia antioperaia dei sindacati gialli”… dichiara Mara Malavenda dell’esecutivo nazionale del sindacato… “un inquietante quadro politico-istituzionale orientato a trasformare i diritti dei lavoratori in variabile subalterna e funzionale alle esigenze padronali”… “il Jobs Act di Renzi ed il cosiddetto Decreto Dignità di Di Maio proseguono e confermano lo schema di questa consapevole e gravissima deregolamentazione del diritto del lavoro, escamotage messo in atto per aggirare l’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, sostituendo la reintegra nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo con una modesta indennità risarcitoria”… “altro che ‘avvocato del popolo’… continua Malavenda riferendosi al presidente del consiglio… “Conte, prima giallo-verde ed oggi giallo-rosso, è tutt’al più ‘avvocato populista ed antioperaio’ in quanto il suo governo ha confermato, col Decreto Dignità dell’agosto 2018, la libertà di licenziamento in cambio di una modesta indennità risarcitoria al licenziato senza giusta causa e quindi licenziato ingiustamente, in maniera illegittima e/o illecita”.

    Pomigliano d’Arco, 8 febbraio 2020

    Slai cobas – Coordinamento Provinciale di Napoli

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