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Se non le donne, chi?

Se non le donne, chi?

(11 Dicembre 2011) Enzo Apicella

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Osservazioni e rilievi sulla nota prot. 6670 di Roma Capitale

(8 Marzo 2020)

Per garanzia corrette condizioni di lavoro, contrattuali, rispetto tutele su salute e sicurezza, del personale operante nei servizi scolastici educativi esternalizzati con qualifica di Oepa Aec e del personale OSS utilizzato nei servizi di assistenza domiciliare di competenza municipale (SAISH e SAISA), nonché per “tutela interessi collettivi diffusi”, delle famiglie e degli utenti beneficiari dei servizi a gestione esternalizzata

comunicatousi

USI UNIONE SINDACALE ITALIANA – fondata nel 1912
Confederazione di sindacati autogestiti e di federazioni locali intercategoriali
Segreteria prov. Intercategoriale e servizio legale controversie di lavoro
Settore lav. Coop sociali e del terzo settore
LARGO G. VERATTI 25 ROMA Fax 06/77201444 – e mail usiait1@virgilio.it
Sito nazionale ufficiale www.usiait.it
Roma, 8 marzo 2020

All’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale c.a. Dott.ssa V. Mammì e mail e via Fax c/o protocollo Dipartimenti Pol. Scolastiche Educative e Pol. Sociali
06 671070074 e 06 77207587
Alla Direzione del Dipartimento Servizi Scolastici Educativi di Roma Capitale
c.a. Direttore Dott.ssa Luisa Massimiani fax c/o protocollo 06 671070074 e per e mail
p.c. Direzione Dipartimento Pol. Sociali, servizi alla persona di Roma Capitale
c.a. Dott. Giovanni Serra - Fax c/o protocollo Dipartimento 06 77207587 e per e mail
p.c. Alla Sindaca di Roma e all’Ufficio di Gabinetto del Sindaco di Roma Capitale
p.c.Ai Direttori dei Municipi di Roma Capitale e ai Direttori delle Direz. Socio Educative
p.c. Ai Presidenti dei Municipi e agli Assessori dei Municipi con delega a scuola e alle politiche sociali – loro sedi
p.c. Ai Capigruppo Consiliari e ai Presidenti – componenti delle CC.CC. Scuola e Pol. Sociali
p.c. Alle cooperative ed enti affidari dei servizi di assistenza domiciliare SAISH – SAISA- SISMIF e di assistenza e inclusione scolastica alunni-e con disabilità (con Oepa/Aec) loro sedi

OGGETTO: INTERVENTO E OSSERVAZIONI (motivate ai sensi della L. 241/90, art. 5, 7,9) da sindacato e associazione Usi Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912, per garanzia corrette condizioni di lavoro, contrattuali, rispetto tutele su salute e sicurezza, del personale operante nei servizi scolastici educative esternalizzati con qualifica di Oepa Aec e del personale OSS utilizzato nei servizi di assistenza domiciliare di competenza municipale (SAISH e SAISA), per “tutela interessi collettivi diffusi”, delle famiglie e degli utenti beneficiari dei servizi a gestione esternalizzata, a seguito nota del 6 marzo 2020 prot. QM 6670.

La scrivente Associazione e organizzazione sindacale Usi Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912, con il presente atto e nell’interesse di lavoratori e lavoratrici, per la tutela dei c.d. “interessi collettivi diffusi”, interviene a seguito della nota del 6 marzo 2020 prot. QM 6670 di Roma Capitale, anche ai sensi della Legge 241/90 (art. 5, 7, 9), con osservazioni e rilievi motivati. La necessità di garantire procedure certe, trasparenti, rispettose delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro (codice civile art. 2087, D. Lgs. 81/2008, in termini di prevenzione, informazione, formazione, addestramento, del personale interessato in regime di appalto, convenzione, affidamento per funzioni di Oepa Aec ma anche per le assistenze domiciliari in particolare SAISH e Saisa e Sismif, per la verifica dei rispettivi D.V.R. degli enti affidatari dei servizi e del DUVRI, per quanto di competenza), nonchè per la tutela di corrette tutele relative ai rapporti di lavoro in essere, contrattuali del personale indicato, anche con riferimento generale all’articolo 9 della Legge300 1970, dell’articolo 13 S.L., del D. Lgs. 81/2015 (c.d. codice dei contratti, anche in riferimento ai rapporti di lavoro in regime di part time), del D. Lgs. 50/2016 e ss.mm.ii. e dei richiami della D.A.S. 80/2017 per il corretto impiego del personale con funzioni e profilo di Oepa già Aec, richiede un intervento articolato e multidisciplinare, che non può essere derogato nè inapplicato, per le ipotesi di UTILIZZO IN MANSIONI DIVERSE E CON PROFILO DIFFERENTE (di fatto da Oepa già Aec in OSS e assistenti domiciliari), come indicato nella nota prot. 6670 del 6 marzo 2020 di Roma Capitale, si cita per “…convertire le ore di assistenza scolastica in interventi domiciliari”, nonchè per gli effetti,sempre in termini di TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA, che la c.d. “emergenza sanitaria”, dopo il DPCM 4 marzo 2020, produce in generale per coloro che già svolgono le attività e prestazioni lavorative, di servizio su gare di livello municipale, con qualifica di O.S.S. nei servizi SAISH, SAISA e anche Sismif.
Non è di poco conto, il fatto che non può essere messa a repentaglio, in funzione di una “cultura dell’emergenza”, l’incolumità fisica e di salute degli utenti e delle loro famiglie. Nè del resto POSSONO ESSERE SOTTOVALUTATI O NON PRESI NELLA DEBITA CONSIDERAZIONE, I FATTORI DI RISCHIO E PERICOLO, come funzione prioritaria di eliminazione o riduzione a livelli tollerabili e minimi di rischio, del D. Lgs. 81 2008 e dell’articolo 2087 del codice civile, di chi lavora ed è addetto, con capacità e professionalità e attenzione, a questi servizi, sia gli OSS già utilizzati nei servizi di assistenza domiciliare (ndr questione più volte sollevata e mai risolta dall’Amministrazione capitolina e con rimpallo di competenze delle rispettive AA.SS.LL. di riferimento territoriale, con carenza di specifici protocolli interistituzionali e operativi in tal senso), sia del personale già impiegato con il profilo e attività di Oepa già Aec, nelle strutture scolastiche di pertinenza di Roma Capitale, pur se con rapporto di lavoro subordinato con enti aggiudicatari e affidatari dei servizi stessi.
Sono interessi meritevoli di tutela e di intervento, con specifiche indicazioni e misure, con provvedimenti operativi, con formazione, informazione sui rischi specifici, di contagio, misure di prevenzione e di verifica costante di lavoratrici e lavoratori “a rischio”, condivisi da TUTTI gli attori sociali e soggetti a vario titolo coinvolti, finalizzati anche per effetto del contrasto al rischio, potenziale di contagio per il virus definite COVID-19 e SARS COVID 2, ma in generale per le funzioni di tutela della salute, della sicurezza e delle condizioni idonee di salubrità degli ambienti e luoghi di lavoro. UN LAVORO MULTIDISCIPLINARE E ARTICOLATO, che invece è stato posto in termini burocratici e unilaterali, da parte dell’Amministrazione Capitolina, scaricandone come si legge nella nota del 6 marzo 2020 prot. 6670, la gestione ai Municipi, in assenza della NECESSARIA, DOVUTA, OPPORTUNA, RAZIONALE PROGRAMMAZIONE E PREVENZIONE INTERDISCIPLINARE, mettendo in comunicazione e sinergia le varie componenti, per addivenire a COMUNI, CONDIVISE, MISURE DI PREVENZIONE, INTERVENTO, INFORMAZIONE, FORMAZIONE, OPERATIVITA’ efficace ed efficiente, proprio per RISPONDERE ALLE ESIGENZE PRIORITARIE E FONDAMENTALI, DELL’ELIMINAZIONE O RIDUZIONE AL MINIMO, DI TUTTI I FATTORI DI RISCHIO E PERICOLO CONNESSI; come sarebbe stato necessario sviluppare, senza farsi trascinare dall’ansia e dalla “cultura dell’emergenza”, che non porta quasi mai a risultati positivi, nè a condizioni favorevoli al raggiungimento della piena, efficace tutela della SALUTE E DELLA SICUREZZA, di chi lavora in detti servizi, delle loro famiglie e della cittadinanza, beneficiari e utenti dei servizi e loro famiglie compresi.
Si rileva inoltre che tale procedura come in modo approssimativo è indicata dalla nota prot. 6670 del 6 marzo 2020, pone questioni importanti, sia dal punto di vista della regolarità di tale variazione di mansioni e funzioni per i rapporti di lavoro e i relativi contratti individuali di lavoro, specie per la maggior parte del personale con regime di part time (con le implicazioni e consenso esplicito delle parti, di cui al D. lgs. 81/2015 articoli da 4 a 12), nonchè in generale per tutti i lavoratori e lavoratrici (OEPA, OSS, assistenti domiciliari), disciplinate dal codice civile (art. 2103) dall’articolo 13 L. 300 1970, nonche dai CCNL di settore (la cui applicazione è obbligatoria sia per la parte salariale che per quella normative, anche dal D. Lgs. 50 2016 e ss.mm.ii., in particolare si ricorda l’articolo 105 comma 9 per gli obblighi di tutti gli Operatori Economici Aggiudicatari di appalti, affidamenti e convenzioni con Roma Capitale, nonce dai criteri di cui alle DD.CC.CC. 135/2000 e 25972005). Procedure di legge e di contratto, che non possono essere derogate o annullate, in virtù di provvedimenti dell’Ente committente in modo unilaterale, nè dall’emergenza, poichè nemmeno il DPCM 4 marzo 2020, avrebbe potuto come non ha indicato, sospendere e annullare i principi fondamentali della vigente Carta Costituzionale (1,2, 3, 15, 16, 17, 21, 32, 33, 34 e 36 Cost.) e delle leggi, comprese quelle sul-del lavoro e della discipina dei rapporti di lavoro subordinato.
In ultimo ma non da utimo, le questioni relative alla qualità e quantità delle prestazioni erogate e da erogarsi, specie per l’utenza minore, con varie forme di disabilità e anche per le fasce anziane (peril SAISA) di utenza. Sono aspetti complessi, che già in condizioni di “normalità”, richiedono procedure articolate, multidisciplinari, per le scuole con i Piani dell’Offerta Formativa P.O.F. per la disabilità con i Piani Educativi Individualizzati PEI, in generale anche per l’assistenza domiciliare con i “piani individuali di intervento”. In tutti questi atti e dei relativi protocolli e modalità esecutive-operative, vanno rilevati e monitorati periodicamente, per una programmazione efficace ed efficiente, i bisogni degli utenti, i livelli essenziali di assistenza, che comprendono l’attività e il lavoro di diversi soggetti e strutture, proprio per rispondere alla necessaria esigenza di garantire efficiente ed efficace, tutela dei bisogni e dei diritti dei beneficiari dei servizi, che siano minori, minori con disabilità o disagio, anziani. Non si ritrova alcuna indicazione in tale senso, che permetta l’effettiva operatività di interventi, nella nota prot. 6670 del 6 marzo 2020, nè l’avvio del doveroso e programmato, razionale piano di interventi multidiscipinare come sopra rappresentato, per poter affrontare in modo razionale ed efficiente, anche questa situazione di contrasto agli effetti del corona virus nelle sue varie accezioni e identificazioni. Carenza e approssimazione, che CONTRASTA CON QUEI PRINCIPI DI EFFICACIA, EFFICIENZA, BUON ANDAMENTO DEI SERVIZI DI RILEVANZA PUBBLICA ED ESSENZIALI, uno dei compiti e funzioni tipiche di un Ente Locale.
Non è solo una questione amministrativa, di garanzie di forme e procedure sui diritti di chi lavora e dei servizi da erogarsi alla cittadinanza, poichè è altrettanto prioritario, nell’equo contemperamento degli INTERESSI PUBBLICI e di quelli “collettivi diffusi”, VALUTARE L’IMPATTO E I DISAGI CHE POSSANO AVERE I MINORI, I MINORI CON DISABILITA’ O CON FORME DI DISAGIO, GLI STESSI ANZIANI e le rispettive famiglie, per una GARANZIA DI RELAZIONI STABILI E DI ELIMINAZIONE O RIDUZIONE DI DIFFICOLTA’, INSTABILITA’ RELAZIONALE, dei beneficiari dei servizi stessi. UNO DEI FATTORI DI “RISCHIO” che va affrontato, risolto e programmato, per rispondere non solo al dettato formale delle leggi, ma al suo contenuto sostanziale E ALLA QUALITA’ DEL LAVORO SOCIALE, DI INTERVENTO SVOLTO DA OPERATORI E OPERATRICI dei servizi esternalizzati, Oepa già AEC, O.S.S., addetti all’assistenza domiciliare, nonchè a tutte le altre figure tecniche (psicologi, assistenti sociali, educatrici-educatori professionali) che a vario titolo partecipano attivamente alle procedure. I DIRITTI DI FONTE COSTITUZIONALE AL LAVORO, ALLA SALUTE, AL DIRITTO ALLO STUDIO E ALL’ASSISTENZA, non possono essere tutelati, garantiti ed esercitati in modo concreto, se ci si trova di fronte a note, provvedimenti e misure superficiali e approssimative, carenti sotto i profile e rilievi, di programmazione come espresso con il presente atto e intervento ex L. 241 90, come anche la nota prot. 6670 del 6 marzo 2020 non ha adempiuto; analogamente a quanto si sta verificando per le misure sul c.d. “lavoro agile” per il personale comunale e della società Zètema P.C. srl o della stessa Azienda Speciale Comunale Farmacap per progetti specifici di intervento a fasce anziane o disagiate di cittadinanza, da note del Dipartimento Politiche del Personale o del Commissario straordinario p.t., che sarà oggetto di autonomo e specifico intervento da parte delle Rappresentanze sindacali interne.
Si rileva inoltre, per la parte meramente retributiva del personale Oepa già Aec, per il periodo di sospensione delle attività didattiche ed educative, che per l’evento eccezionale, imprevedibile e di forza maggiore, come indicato dal DPCM 4 marzo 2020, si sta integrando l’ipotesi e la fattispecie di cui all’articolo 1256 del vigente codice civile, non dipendente dalla volontàdei prestatori di lavoro, che a fronte di loro manifestazione di volontà e dichiarazione di disponibilità alla prestazione lavorativa, hanno legittima aspettativa e pretesa di vedersi corrisposta, la retribuzione spettante per causa a loro non imputabile, secondo il monte ore sottoscritto e svolto per effetto dei contratti individuali di lavoro (che come tutti i contratti ex at 1372 codice civile, ha forza di legge tra le parti ed effetti, anche in solido in caso di inadempienza nel sistema di appalti dal datore di lavoro, secondo le procedure di cui allarticolo 30, commi 5 e 6 del D. Lgs. 502016 e ss.mm.ii., che si intenderà da avviarsi in caso di inadempimento per questo aspetto specifico).
Si auspica che vi sia una ponderata riflessione da parte di soggetti istituzionali, per evitare di farsi trascinare in una cattiva prassi dettata dall’emergenza, ripristinando in modo logico, razionale, sereno ma programmato, tutte le attività idonee e tipiche di una grande città come Roma Capitale, nell’affrontare anche questa ennesima sfida, con l’obiettivo di garantire in modo equilibrato, efficace, ottimale, la soddisfazione dei vari interessi pubblici fondamentali sopra richiamati, al lavoro (“ad un buon lavoro corrisponde un buon servizio”, è nostro antico slogan), alla salute, alla sicurezza, all’assistenza e al diritto allo studio, interessi meritevoli di tutela e di concreto esercizio, da parte di lavoratori e lavoratrici e per il benessere di famiglie e cittadinanza beneficiaria dei servizi stessi, tutt’ora in gestione esternalizzata.
SI RESTA IN ATTESA DI RISCONTRO (e mail per contatti usiait1@virgilio.it), SI CHIEDE DISPONIBILITA’ A COLLOQUIO (il 9 marzo 2020 saremo in presidio a Piazza del Campidoglio) E CI SI RENDE DISPONIBILI, PER L’ATTIVAZIONE DI TUTTE LE MISURE E INTERVENTI, finalizzati alla piena tutela degli interessi di fonte costituzionale di cui ci si fa, anche in questa sede, portatori. Distinti saluti e buon lavoro.

Trasmette per Usi Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912 e per settore lav. Coop sociali
Enti del terzo settore – il segr. prov. Intercategoriale confederale p.t. Dr. Roberto Martelli

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