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(14 Agosto 2012) Enzo Apicella

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Cub-Sanità Italiana: DA EROI A CASSAINTEGRATI IL PASSO E' BREVE

(23 Aprile 2020)

da eroi a...

Accade che in certe Rsa, cliniche private o ospedali si comincia a ventilare la possibilità della messa in cassa integrazione dei lavoratori. In qualche struttura siamo già ben oltre l'ipotesi di cassa integrazione, siamo già alla certezza.

Come motivo i padroni adducono alla scusa che vi sarebbe un calo di lavoro, ossia un numero inferiore di ospiti da assistere a causa dell'elevato numero di decessi, che ha svuotato le case di risposo, frutto della incapace gestione di tutto il sistema Rsa per il contenimento del contagio da Coronavirus.
E' proprio in questo momento che si dovrebbe provvedere a cambiare approccio e pensare finalmente alla cura degli ospiti e non a far quadrare i conti, a fare profitto. In queste in strutture si dovrebbe puntare a dare più qualità, più assistenza, avere un'organizzazione del lavoro migliore cercando di alleviare lo stress accumulato in questo periodo dai lavoratori. Ed invece ecco che i gestori cercano sempre la via per cui l'importante è non rimetterci, dando un calcio nel di dietro agli eroi che fino al giorno prima hanno rischiato di ammalarsi, o si sono ammalati, lavorando senza dpi, ad organico ridotto, con turni massacranti, sollecitati al rientro dalla malattia, senza che gli siano stati fatti i tamponi, etc...
Si può prevedere inoltre una diminuzione di domanda anche a fronte della mancanza di fiducia e garanzie che i cittadini chiedono.
Stato, Regioni, Ats e Comuni devono ripensare al sistema Rsa perché ha dimostrato grosse lacune, non è stato in grado di affrontare l'emergenza, gli ospiti non hanno avuto la tutela necessaria da parte delle istituzioni sanitarie, e pertanto devono diventare pubbliche con garanzia del posto di lavoro per gli operatori attuali e potenziamento degli organici, con il superamento del sistema di appalti e subappalti.
Le Rsa non possono essere un parcheggio per i nostri cari, ma un luogo dove continua la loro vita sociale, dignitosa e di qualità.

E' ARRIVATO IL MOMENTO CHE I LAVORATORI ABBIANO UN LAVORO STABILE, TUTELATO, IN SICUREZZA E CON FORTI AUMENTI SALARIALI!

MIlano 22 aprile 2020

Cub Sanità Italiana
Confederazione Unitaria di Base

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