il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Stato e istituzioni    (Visualizza la Mappa del sito )

Sasà Bentivegna, Partigiano

Sasà Bentivegna, Partigiano

(3 Aprile 2012) Enzo Apicella
E' morto ieri a Roma Rosario Bentivegna, che nel 1944 prese parte all’azione di via Rasella contro il Battaglione delle SS Bozen.

Tutte le vignette di Enzo Apicella

PRIMA PAGINA

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Ora e sempre Resistenza)

Marino, Pci: dopo il disastro in Consiglio Comunale, è possibile riannodare i fili unitari dell'antifascismo

(18 Maggio 2020)

Consiglio comunale spaccato e con la scelta di aver salvato la cittadinanza a Mussolini. Maggioranza spaccata, con consiglieri M5S che hanno firmato la mozione dell’ANPI, consiglieri M5S che si sono resi irreperibili e M5S che ha fatto bocciare la mozione. Sindaco, Giunta e maggioranza ininfluenti, inutili, incapaci di rappresentare le richieste già garantite a parole sull’antifascismo! Questi sono i risultati della mancata ricerca di unità come invocata dal PCI, questi sono i risultati della debolezza ideologica ed ideale sui temi dell’antifascismo.

Il consiglio comunale di Marino, il 14 e 15 maggio scorsi, con la regia di Sindaco, Giunta, Maggioranza, coinvolti da centrosinistra e ANPI, hanno ottenuto, purtroppo, due sconfitte; quello di non aver cancellato la cittadinanza onoraria a Mussolini; quella di non aver concesso, tributato, la cittadinanza onoraria a Liliana Segre e altre vittime dell’Olocausto. Il sindaco del Comune di Marino, avv. Carlo Colizza, il presidente del consiglio comunale, Gabriele Narcisi, i capigruppo dei raggruppamenti consiliari, destra, centro, sinistra, tutti costoro, hanno ricevuto una lettera ufficiale dal PCI. Il protocollo registra che tale documento il PCI l’ha presentato il 4 febbraio 2020. Quindi una data che ha due caratteristiche: è precedente alla ufficializzazione dell’emergenza sanitaria, ed è stata presentata parecchio tempo fa. Prima che la Giunta decidesse, se l’ha fatto; prima che i capigruppo si riunissero, se sono stati convocati; prima della miseria istituzionale dimostrata dall’assise del 14 e 15 maggio scorsi. Miseria che, evidentemente, è possibile in quanto il Partito Comunista Italiano non siede tra i banchi di Palazzo Colonna; inoltre con la non partecipazione al dibattito del PCI (consiglio comunale aperto) perché non l’hanno voluto gli attuali eletti e, comunque, la maggioranza M5S. Risultato: avendo timore del confronto coi comunisti, hanno raccolto un pugno di mosche e il vituperio per la città che si ritrova “contenta” (?) di avere Benito Mussolini cittadino onorario. Grazie per le vostre divisioni, rappresentanti della parte democratica e antifascista del consiglio comunale! Grazie per la vostra inaffidabilità, rappresentanti di maggioranza assoluta e guida del governo locale, consiglieri comunali del M5S! Ci tocca questa vergogna su Mussolini onorato a Marino, oltre che il mancato risarcimento morale – come giustamente richiesto dall’ANPI – per le vittime dell’Olocausto. La strada, non a caso unitaria, che aveva invocato il PCI nei mesi scorsi, purtroppo oggi viene avvalorata dalla controprova. Noi comunisti l’avevamo affermato: la vicenda cittadinanza onoraria di Mussolini era separata, dal riconoscimento a Liliana Segre e ad altre vittime , così come era separata dall’altra vergogna del voto del Parlamento Europeo che aveva equiparato nazismo e comunismo. Ci è stato detto che una visione antifascista favoriva un ragionamento unitario di condanna storica del nazismo e del fascismo e di riaffermazione dei valori della Resistenza e dell’antifascismo. Bene, siamo addivenuti ad una condivisione del ragionamento e abbiamo chiesto di dare forza delle idee omogenee che potessero essere rappresentate in un consesso democratico istituzionale. Quindi abbiamo chiesto di svolgere un confronto pubblico, libero, plurale e democratico, in cui inserire l’attenzione per il tema della cittadinanza da cancellare; l’attenzione per il riconoscimento e risarcimento morale alle vittime; l’attenzione per la condanna della dozzinale affermazione dell’europarlamento (del resto sconfessata nei giorni successivi dal PD e dalla parte sinistra del Parlamento europeo) di equiparazione nazismo-comunismo. Tutto ciò come si è concretizzato? Per autonoma scelta politica che non ha coinvolto, anzi, ha escluso il PCI, si è dato vita ad un documento sul ritiro della cittadinanza e il riconoscimento ad un altro punto. Si è sorvolato sull’equiparazione come cosa non interessante. Si è sorvolato sulla richiesta di pubblico confronto. Risultato? Litigi. Consiglio comunale spaccato e con la scelta di aver salvato la cittadinanza a Mussolini. Maggioranza spaccata, con consiglieri M5S che hanno firmato la mozione dell’ANPI, consiglieri M5S che si sono resi irreperibili e M5S che ha fatto bocciare la mozione. Sindaco, Giunta e maggioranza ininfluenti, inutili, incapaci di rappresentare le richieste già garantite a parole sull’antifascismo! Questi sono i risultati della mancata ricerca di unità come invocata dal PCI, questi sono i risultati della debolezza ideologica ed ideale sui temi dell’antifascismo. Questi sono i risultati della grande inutile forza di un Movimento che non è in grado di rappresentare la città nel suo insieme: soprattutto nella sua parte maggioritaria e migliore. Quella democratica, antifascista, che il rispetto per la resistenza e per i frutti, la Costituzione, che sono stati trasformati nella Repubblica italiana, li ha da sempre nel DNA: è una presenza composita, plurale, sana della nostra società. Noi comunisti ne siamo parte, non esclusivi rappresentanti. Ma certamente quella parte diventa debolissima e non raggiunge obbiettivi concreti se la parte che il Partito Comunista Italiano rappresenta viene esclusa. Un appello: Rimbocchiamoci le maniche. Torniamo ad esercitare la pratica unitaria. Torniamo a riproporre in altro modo i giusti obbiettivi già indicati al Comune di Marino. Il PCI è disponibile. Partendo dalle prese di posizione di ANPI, PD, UCS dopo il consiglio comunale, è ancora possibile cancellare vergogne e aprire riconoscimenti. Ripetiamo: il PCI è disponibile.

Trasmesso da Maurizio Aversa

Fonte

Condividi questo articolo su Facebook

Condividi

 

Ultime notizie del dossier «Ora e sempre Resistenza»

Ultime notizie dell'autore «Comunisti Italiani»

1767