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(16 Maggio 2009) Enzo Apicella
L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha reiterato al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, la richiesta di porre fine alla prassi del respingimento di migranti dalla Libia.

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(La tolleranza zero)

10 giugno, presentazione di: Razzismo. Gli atti, le parole, la propaganda

(6 Giugno 2020)

gli atti, le parole, la propaganda 3

Mercoledì 10 giugno alle 18,30 ospitiamo sulla pagina facebook di Libreria GRIOT la presentazione del libro “Razzismo. Gli atti, le parole, la propaganda” dell’antropologa, saggista e scrittrice Annamaria Rivera, pubblicato da edizioni Dedalo. Insieme all’autrice partecipano Leonardo De Franceschi, docente di Storia del cinema e di Studi postcoloniali di cinema e media, all’Università Roma Tre, Grazia Naletto dell’Associazione “Lunaria”, Udo Enwereuzor di COSPE onlus e Gianluca Paciucci, dell’Associazione “Tina Modotti” di Trieste.

Il nuovo libro di Annamaria Rivera è una raccolta di saggi brevi e articoli usciti dagli anni novanta al 2019 sul tema del razzismo, uno dei nuclei della ricerca e dell’attivismo dell’antropologa.

Il razzismo descritto da Rivera è un sistema costituito dalle leggi, dalla propaganda e dalla xenofobia “popolare”, il cui carattere istituzionale è sempre più chiaro dopo i decreti dell’ex-ministro dell’Interno Matteo Salvini ma le cui radici vanno cercate nei trent’anni precedenti. Non si tratta quindi di una “guerra fra poveri” e i media, che ritraggono un complesso fenomeno sociale come reazione alla paura del diverso o semplice odio per l’altro, non ne rendono esplicite le responsabilità politiche. La ricostruzione storica delle tappe dal passato all’oggi fatta da Rivera si accompagna alla decostruzione di concetti – “razza”, “etnia”, “colore”, “identità” – quasi sempre usati erroneamente, in modo più o meno consapevole, con lo scopo di produrre ulteriori discriminazioni ed emarginazioni. Negli articoli scorrono storie di violenza e razzismo ormai dimenticate perché ignorate dalla stampa, accompagnate sempre da un’analisi puntuale e sferzante che non risparmia nessuno.

Annamaria Rivera, già docente di Etnologia e Antro­po­logia sociale nell’Università di Bari, vive a Roma, è saggista, attivista, collaboratrice di alcune testate giornalistiche tra cui Il Manifesto e Micromega. Fra le sue opere: La città dei gatti (Dedalo, 2016); L’imbroglio etnico, in quattordici parole-chiave (con R. Gallissot e M. Kilani, Dedalo, 2012); Il fuoco della rivolta (Dedalo, 2012). È anche autrice del romanzo Spelix (Dedalo, 2010).

Libreria Griot

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