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(6 Dicembre 2011) Enzo Apicella

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ROMA, RESOCONTO DEL SOCIAL CORNER E PRESIDIO AL DIPARTIMENTO E ASSESSORATO POLITICHE SCOLASTICHE EDUCATIVE, SVOLTOSI IL 25 GIUGNO

CON RAGGUAGLI SULL’INCONTRO TRA DIREZIONE DIPARTIMENTO E DELEGAZIONE DIPENDENTI, dei settori della RISTORAZIONE SCOLASTICA, DEL GLOBAL SERVICE DI ROMA MULTISERVIZI E DI OPERATORI SOCIALI – OEPA già AEC

(28 Giugno 2020)

“ …ANCHE SE VI RITENETE ASSOLTI, SIETE LO STESSO COINVOLTI” (grazie, Fabrizio De Andrè)

comunicatousi

Si è svolto in un caldo e assolato pomeriggio, il presidio e social corner annunciato per il 25 giugno 2020 a Roma, sotto il palazzo dell’Assessorato e del Dipartimento Politiche Educative e Scolastiche di Roma Capitale in via Capitan Bavastro 94, ultima tappa del tour promosso e autorganizzato dalle rappresentanze sindacali di Usi e di collettivi e comitati, delle lavoratrici e dei lavoratori delle aziende della RISTORAZIONE SCOLASTICA, DEL GLOBAL SERVICE di Roma Multiservizi e di chi lavora nel servizio di assistenza scolastica ad alunni-e con disabilità (Oepa già Aec), su alcuni punti comuni di rivendicazione e su questioni che sono relative alle varie parti della c.d. “filiera dei servizi educativi e scolastici esternalizzati” negli asili nido e nelle scuole, comunali e statali, di pertinenza dell’Ente Locale Roma Capitale.
Nelle altre iniziative, del 3 giugno al Campidoglio (con incontro con Direttore Generale Dott. Giampaoletti), del 12 giugno a via dei cerchi – piazza bocca della verità (con incontro e apertura confronto con segreteria e capo staff Assessorato con deleghe alle Politiche Attive del Lavoro alla Formazione professionale e su salute e sicurezza), si erano costruite le basi per avere, durante le manifestazioni di informazione e protesta, un quadro aggiornato delle varie vicende relative a questi tre importanti settori (che complessivamente riguardano oltre diecimila persone che vi lavorano stabilmente), affidati in regime di appalto e convenzione ad aziende e società private, alla partecipata di 2° livello delle Roma Multiservizi e alle cooperative sociali accreditate, senza delegarlo ai sindacati concertativi che non rappresentano in modo dignitoso i bisogni e le istanze di tutti i dipendenti interessati-e, o a partiti e gruppi di pressione, che possano influenzare la libera e indipendente attività sindacale e di tutela collettiva, coordinata e promossa dalle strutture autorganizzate di Usi e da alcuni collettivi e comitati di lavoratori e lavoratrici. Mancava il passaggio alla stazione appaltante dell’Ente committente di Roma Capitale, comune a tutti e tre i settori, per terminare questa fase di iniziativa, di mobilitazione e di informazione, necessaria ad affrontare in modo razionale, organizzato direttamente e con una strategia definita, le prossime azioni della “fase 3”.
Sullo sfondo, la generale rivendicazione della RI-PUBBLICIZZAZIONE di questi servizi e settori, strategici per il buon funzionamento di asili e scuole, che si racchiude nello slogan “INTERNALIZZAZIONE- UNICA SOLUZIONE”, come impegno e scelta politico amministrativa di un ritorno alla gestione pubblica, che superi il meccanismo di gare ed appalti, con fondi pubblici e con l’assorbimento della forza lavoro utilizzata, elimini le storture dei costi di gestione di appalti e affidamenti all’esterno con controllo diretto calmierato delle spese per i servizi, collegato al miglioramento concreto ed efficace, della qualità e della quantità delle prestazioni alla cittadinanza, ai piccoli utenti verso una riorganizzazione e ridefinizione di obiettivi e pratiche di un SERVIZIO REALMENTE PUBBLICO A GESTIONE DIRETTA O CON STRUTTURE E ISTITUZIONI DI NATURA PUBBLICA. Battaglia che è ancora in corso e che ci troverà presenti a luglio nelle sedute dell’Assemblea Capitolina “in presenza”, anche quando sarà discusso e approvato il bilancio pluriennale di Roma Capitale e l’assestamento contabile relativo per l’anno 2020.
A questo, si aggiungono le questioni concrete e materiali della CONTINUITA’ LAVORATIVA, DELLA PIENA SALVAGUARDIA OCCUPAZIONALE, DELLA TUTELA SALARIALE, DI PROSPETTIVE CERTE PER LA FASE DI RIAPERTURA DEI SERVIZI NEGLI ASILI E NELLE SCUOLE, IN SICUREZZA E CON UN CONTROLLO (DAL BASSO) SULLE MATERIALI CONDIZIONI DI GESTIONE DELLE PRESTAZIONI LAVORATIVE, DEI RITMI DI LAVORO, DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA SUL LAVORO E DEGLI AMBIENTI DI LAVORO, sulle prospettive e modalità concrete, di gestione dei servizi ancora esternalizzati.
Al presidio, “caloroso” per la temperatura elevata e i temi”scottanti” all’ordine della giornata di mobilitazione, hanno partecipato oltre 60 persone in rappresentanza delle varie situazioni, con interventi dal microfono aperto del “social corner”, che hanno fatto il punto riepilogativo dei precedenti incontri e iniziative, fornito informazioni e dato un quadro e scenario, ance con esempi concreti di “quotidiana vita lavorativa” di alcuni servizi rimodulati o adattati alla pandemia mondiale e al rischio contagio da Covid 19 (specie per quelli di assistenza ad alunni-e disabili, ma anche con le operazioni di “pulizia approfondita” di scuole e nidi…) e delle conseguenze dannose, anche dal punto di vista economico, di oltre 3 mesi di stop di altri servizi, come la ristorazione scolastica, con le incongruenze dei meccanismi, dimostratisi fallimentari, degli ammortizzatori sociali (F.I.S.).
Era stata come solita prassi inoltrata nei giorni precedenti, a cura di Usi e a nome e per conto della tutela degli “interessi collettivi diffusi” di lavoratrici e lavoratori, nonché degli utenti assieme all’Associazione Usicons, una richiesta di colloquio per approfondimento su alcune questioni e di aggiornamento anche per le prospettive future della riapertura a settembre, alla Direzione del Dipartimento e per correttezza istituzionale, alla segreteria dell’Assessorato.
Non che ci si aspettasse qualche risultato immediato, ma con la finalità di chiudere il percorso iniziato il 3 giugno con la “via crucis” degli snodi analizzati e individuati come tasselli importanti per gestire in autonomia e indipendenza di azione, i vari passaggi utili a tenere collegate e attuali, le varie situazioni dei servizi esternalizzati della filiera, che altri sindacati o gruppi di pressione esterni avrebbero tutto l’interesse a tenere divisi e separati, con gestioni parcellizzate e personalizzate degli interventi: più si tengono divisi lavoratori e lavoratrici con rivendicazioni parziali o con obiettivi limitati, più si pesca meglio nel torbido e si mantengono inalterate le GESTIONI CLIENTELARI E PERSONALIZZATE, i PICCOLI FEUDI MEDIEVALI DI INTERESSI, le tutele e i diritti collettivi e individuali di chi lavora spesso part time e con condizioni contrattuali disagevoli, come se fossero CONCESSIONI DALL’ALTO O UNA SORTA DI FAVORE… “di capi, capetti e capibastone”.
UN SISTEMA di gestione della forza lavoro e dei servizi, CON SOLDI PUBBLICI (e non sono pochi, si tratta di diverse centinaia di milioni di euro per ogni appalto), CHE VA CONTRASTATO, COMBATTUTO E possibilmente, ELIMINATO come elemento caratterizzante la GESTIONE DISTORTA, DLE SISTEMA DI APPALTI E AFFIDAMENTI, DI SERVIZI LIBERALIZZATI, ESTERNALIZZATI E PRIVATIZZATI, quando in gioco ci sono IL DIRITTO AL LAVORO, ALLE CONDIZIONI DI LAVORO E DI CONTINUITA’ OCCUPAZIONALE, IL DIRITTO ALLO STUDIO degli alunni-e LA GESTIONE DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA di tutti-e.
In questa occasione, oltre alla tenacia dei manifestanti, va rilevata l’attività degli stessi dirigenti e funzionari di polizia presenti come prassi (la manifestazione era regolarmente preavvisata alla Questura Centrale di Roma, con esito positivo come sempre), che si sono adoperati con altrettanta tenacia, fino a che la Direzione del Dipartimento non organizzasse l’auspicato incontro, con una delegazione scelta di lavoratrici e lavoratori, in rappresentanza dei vari settori e servizi. Un fatto che ci fa riflettere, sulla giustezza delle nostre argomentazioni schiaccianti, sulle rivendicazioni e bisogni sollecitati, sui fatti relativi a come ci si fa lavorare in servizi strategici e fondamentali, per la tutela di interessi pubblici dei quali ci facciamo da sempre sostenitori e portatori. Esigenze talmente palesi, da impegnare i dirigenti di polizia tra cui una vicequestore, a “piantonare” fisicamente la Direzione del Dipartimento, per garantire la funzione di ascolto e di dialogo tra l’Amministrazione Pubblica e coloro che in rappresentanza di colleghi e colleghe, eroga tutti i giorni lavorativi, i servizi dell’area scolastica educativa esternalizzata, alla cittadinanza. Non capita sempre, tale disponibilità.
Un delegazione di 4 persone, tra addette alla ristorazione scolastica, operai di Roma Multiservizi del global service e dei servizi socio educativi di assistenza ad alunni-e con disabilità con il segretario intercategoriale di Usi, ha avuto un incontro di approfondimento e di verifica, con la dirigente del Dipartimento Dott.ssa Ivana Bigari, di turno in presenza quel giorno e che si ringrazia per la disponibilità all’ascolto e all’interlocuzione costruttiva con lavoratrici e lavoratori.
Incontro che si è svolto in un clima costruttivo, di dialogo sociale e di scambio di informazioni, alcuni approfondimenti su domande della delegazione, sono state fornite direttamente dell’Amministrazione capitolina tramite le competenze della Dirigente che non si è limitata al solo ascolto, ma ha dato notizie e rassicurazioni, che poteva fornire con chiarezza e certezza.
SONO STATE CONFERMATE ALCUNE INDICAZIONI DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE, come stazione appaltante dei tre settori: NON CI SONO RISCHI DI CONTRAZIONE LAVORATIVA E OCCUPAZIONALE, paventate riduzioni di personale per effetto della ripresa e riapertura di asili nido e scuole sono state categoricamente escluse dal Comune. SI CONFERMA LA RIAPERTURA DEI SERVIZI A SETTEMBRE 2020, in attesa delle linee guida governative (ndr arrivate ieri 26 giugno 2020, che prevedono la riaperture alle lezioni dal 14 settembre). SI CONFERMA UNA RIORGANIZZAZIONE E ADATTAMENTO PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLE STRUTTURE, per l’utilizzo del personale dei servizi non dipendente pubblico, anche con ulteriori attività e mansioni, diverse da quelle svolte in precedenza o potenziandone il volume e la portata in termini di aumento del monte ore complessivo, specie per le attività di quello che era il global service, che prevederanno anche percorsi di formazione specifica ( a titolo di esempio, per le attività di sanificazione degli ambienti, mansione che prima non era compresa nelle schede tecniche dell’appalto, o per la pulizia approfondita di punti cottura, cucine e luoghi della ristorazione per la fascia di età 0-6, nidi e scuole dell’infanzia, o l’attività di supporto al personale educativo e insegnante al momento dell’accoglienza degli utenti…), all’interno di una generale ridefinizione e riorganizzazione della materiale erogazione di servizi posto pandemia e della c.d. “fase 3”.
La Dott.ssa Bigari, ha inoltre confermato che sono stati effettuati con i 15 Municipi e le direzioni degli Istituti Comprensivi, da parte del Dipartimento le ricognizioni e i monitoraggi delle attuali sedi scolastiche – educative, per verificarne la ricettività degli utenti, con le misure di distanziamento sociale e di prevenzione dai rischi di contagio, con le ulteriori verifiche delle prossime settimane, per il reperimento di spazi utilizzabili, esigenza uscita fuori anche nelle Commissioni Consiliari Permanenti Scuola (l’ultima in videoconferenza era del 23 giugno 2020), con forti criticità per nidi e scuole dell’infanzia, rispetto alle scuole di pertinenza di Roma Capitale ma di ambito statale, come evidenziato anche dalla stessa delegazione nel suo intervento introduttivo.
GLOBAL SERVICE E ROMA MULTISERVIZI: tali riorganizzazioni e ridefinizioni di attività e mansioni, confermando la forza lavoro già impiegata, potrebbero portare dalle informazioni e notizie forniteci e come nostra valutazione, ad un adeguamento del monte ore per i part time già a tempo indeterminato, oppure a ulteriore richiesta di personale.
L’amministrazione stava anche verificando, per il prossimo A.S. 2020/2021, di estendere l’apertura delle strutture educative e scolastiche anche nei mesi estivi (al di là dei centri ricreativi estivi, di competenza municipale), il che potrebbe portare ad una ulteriore verifica sull’impiego del personale, per il servizio oggi conosciuto come “global service”, con modifica o adeguamento dei carichi di lavoro, del modello organizzativo, delle condizioni di servizio, con il soggetto a maggioranza comunale al 51%, che uscirà fuori al termine delle procedure della c.d. gara a doppio oggetto, che va avanti e non è sospesa. La situazione della new.co. e del superamento dell’attuale forma societaria di Roma Multiservizi e della sua natura di società pubblica di secondo livello, che alla nostra delegazione il 3 giugno scorso, aveva già esposto come orientamento comunale, lo stesso Direttore Generale Dott. Giampaoletti, con un intervento che è motivo di “scontro di interessi” da alcuni anni (fin da quando vi era la presenza e il progetto sostenuto dal Dott. COLOMBAN, all’interno del piano di razionalizzazione e ristrutturazione delle aziende pubbliche e partecipate di Roma Capitale, compresi i relativi obiettivi strategici di ridefinizione di competenze, interventi, chiusure e liquidazioni) , ci dovrà farci trovare pronti e combattivi, per evitare guai e penalizzazioni a chi lavora e un servizio modificato per utenti e famiglie.
La delegazione tramite il segretario intercategoriale di Usi, informa la Dott.ssa Bigari, che su questa situazione è in atto una diversificazione di orientamenti, quello del Dott. Giampaoletti che per questa seconda fase parla di cambio di appalto, per l’individuazione del soggetto privato al 49% e di relativa minoranza rispetto al 51% di Roma Capitale, quindi facendo ricadere la questione con le incognite tipiche delle procedure di cambi di gestione e appalto del settore delle pulizie (articolo 4 CCNL di settore); la seconda ipotesi, sostenuta anche da Usi oltre che da valenti giuristi, di una configurazione fattispecie giuridico tecnica di questa seconda fase, verso la “cessione di ramo d’azienda” o comunque nelle ipotesi disciplinate all’articolo 2112 del vigente codice civile, maggiormente garantista sia per la procedura certa e trasparente per l’Amministrazione capitolina, che per le condizioni di passaggio del personale coinvolto (circa 2500 persone). QUESTIONE CHE, si precisa, DIVENTERA’ UNO DEI PROSSIMI SCOGLI E ARGOMENTI DI DIBATTITO, ORIENTAMENTO E DECISIONE ”DI INDIRIZZO E PROGRAMMATICA”, DELL’ASSEMBLEA CAPITOLINA e uno dei punti di intervento di Usi su questa materia, che spingerà per far pronunciare l’organo elettivo nell’ambito delle sue competenze istituzionali, senza delegarlo a scelte di direzione apicale di Roma Capitale.
Molto poi dipenderà dall’applicazione delle indicazioni delle ordinanze del TAR nel contenzioso di giustizia amministrativa in corso, con rinvio anche alla Corte di Giustizia Europea per le decisioni di merito, anche rispetto al tentativo attualmente poco opportuno, di forzare la mano procedendo, come era nelle intenzioni di gruppi di pressione esterna agli interessi pubblici, verso un transitorio “affidamento diretto” a soggetti privati disponibili (CNS?).
La situazione attuale fa ESCLUDERE, UNA PROROGA TECNICA A ROMA MULTISERVIZI, come ci ha confermato come notizia la stessa dirigente comunale, non essendo questo lo strumento tecnico che Roma Capitale utilizzerà, ma andando avanti con le successive fasi della gara a doppio oggetto, con le limitazioni e osservazioni del Tar. GIA’ IL FATTO E AFFERMAZIONE CHE NON CI SONO RISCHI OCCUPAZIONALI E DI CONTINUITA’ LAVORATIVA anche per il personale del global service, che la Dirigente Bigari ci ha tenuto a ribadire tra le cose di cui poteva darci notizia e rassicurazione, fa valutare l’Usi nell’aver guadagnato almeno 4 mesi di tempo per proseguire la lotta, senza accontentarsi delle briciole e delle promesse di “capi, capetti e capibastone”, per far pronunciare gli organi comunali competenti verso la qualificazione giuridica di questa operazione COME CESSIONE DI RAMO D’AZIENDA E COMUNQUE IPOTESI DI APPLICAZIONE DEGLI EFFETTI E DEI MECCANISMI PREVISTI DAL CODICE CIVILE ALL’ARTICOLO 2112, non come cambio di appalto o affidamento diretto.
A domanda specifica pure sull’attuale utilizzo della forza lavoro in global service, per le attività e monte ore elargito a Roma Multiservizi da Roma Capitale, per pulizia approfondita e bonifica di nidi e scuole, in totale circa 540 strutture sui 15 Municipi, rispetto alle indicazioni comunali già rese note anche con intervento scritto e formale di Usi del 6 giugno scorso, per turni di 5 ore giornaliere, minimo 2 operatori-trici per singola sede, con una media di 10 turni di lavoro mensili al personale, si è evidenziata che L’APPLICAZIONE CONCRETA, da parte dei capi operai e responsabili municipali di Roma Multiservizi, non ha avuto quella equità e gestione paritaria, della possibilità occupazionale complessiva, con margini di discrezionalità e utilizzo al minimo del numero di operai e delle ore messe a disposizione da Roma Capitale.
A tal proposito, la Dott.ssa Bigari informa che sono utilizzati 10 funzionari comunali sul territorio, che sono preposti alla verifica e controllo sui 15 municipi e che se ci fossero SEGNALAZIONI PRECISE E SPECIFICHE di utilizzo anomalo, irregolare, con utilizzo non corretto del monte ore concesso da Roma Capitale per tali attività aggiuntive ed estranee al global service o del numero di operatori da adibire, di farne comunicazione ufficiale e circostanziata a Roma Capitale e al Dipartimento stesso, evitando comunicazioni generiche o non verificate, ma con segnalazioni precise (scuola o nido, municipio, giorno e fascia oraria, mattina o pomeriggio, in cui sarebbe avvenuto un utilizzo anomalo, non conforme alle indicazioni comunali o abusi o discriminazioni ai danni di operai, a favore di altri o con prestazioni dichiarate e non svolte a norma, secondo le indicazioni comunali…).
A proposito di monte ore per le future attività già del global service, la dirigente informa la delegazione che in questi mesi, è stata operata una ricognizione e verifica del monte ore complessivo per le varie attività necessarie, che costituisce un monte ore aggiuntivo a quello precedentemente individuato con la gestione passata, CALCOLATO SUL SERVIZIO E SULLE ESIGENZE FUNZIONALI DI BUON ANDAMENTO E FUNZIONAMENTO DELLO STESSO (ndr non sulla somma totale del monte ore del personale contrattualizzato e sappiamo che molti part time a 15 ore settimanali, materialmente con le ore supplementari quasi “strutturali” ne lavorano di più, ma non sono convertite in ore ordinarie…), che non coincide PERCHE’ E’ SUPERIORE, con quello che era stato indicato dalla stessa Roma Multiservizi, per il monte ore di straordinario od ore supplementari, svolte in passato.
Dagli attuali calcoli e verifiche di Roma Capitale, tale MONTE ORE AGGIUNTIVO COMPLESSIVO, prevederebbe un aumento e una prospettiva occupazionale pari a 40-50 operai full time, per rendere adeguato il carico di lavoro e le necessità di servizio e sua funzionalità, di organizzazione del lavoro nella NUOVA GESTIONE POSTO GARA A DOPPIO OGGETTO, dove il soggetto di maggioranza decide e che è Roma Capitale al 51%, non il soggetto privato che uscirà fuori dopo la fine della procedura di individuazione del soggetto privato della gara a doppio oggetto (che avrà il 49% del pacchetto societario e non la maggioranza nel CdA della nuova società, la new.co), né decide la Roma Multiservizi con il suo carrozzone di interessi.
SI CAPISCE BENE DAL NOSTRO PUNTO DI VISTA, L’IMPORTANZA DI COLORO CHE DA DIPENDENTI DI ROMA MULTISERVIZI IN SERVIZIO AL GLOBAL SERVICE, CHE HANNO FATTO LE CAUSE DI LAVORO (diverse già vinte) PER FARSI RICONOSCERE IL MONTE ORE REALE LAVORATO, RISPETTO AL MONTE ORE FORMALMENTE CONTRATTUALIZZATO (quindi facendosi convertire le ore fatte come ore supplementari, in ORE ORDINARIE E CONTRATTUALIZZATE di lavoro, anche come contributi previdenziali e contributivi pagati e carico del datore di lavoro, che sono “risparmiati” come versamento e pagamento mantenendo il sistema attuale delle ore supplementari, date pure in modo discrezionale). SENZA CEDERE POI ALLO SQUALLIDO METODO, ALLO SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE, FOMENTATO DA ALCUNI SINDACATI CONCERTATIVI E DA ALCUNI SINDACALISTI (in alcuni casi con un palese conflitto di interessi…), che propongono CONCILIAZIONI “IN SEDE SINDACALE” per quantificazioni di ore o altre modalità di distribuzione del monte ore nell’arco dell’anno, ANCHE CON LA REGOLARIZZAZIONE DELL’INADEMPIENZA SUL NUMERO MINIMO DI ORE SETTIMANALI (14 PER CCNL pulizie) DI LAVORO, che SALVANO L’AZIENDA ROMA MULTISERVIZI DAL PERDERE TUTTE LE VERTENZE E CAUSE CON GLI OPERAI, MANTENGONO IL SISTEMA DI CONTROLLO SULLE…TESSERE SINDACALI E SUL CONTROLLO OPERAIO, RECUPERANO BEI SOLDINI (le conciliazioni in sede sindacale non sono gratuite, per chi fa il sindacalista e conciliatore…sono bei quattrini per ogni conciliazione…) E TENGONO IN PIEDI, IN VISTA DI FUTURE E OGGETTIVE TRASFORMAZIONI SOCIETARIE E DI ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E DEI SERVIZI, lo stesso sistema feudale di prima.
UN SINDACATO DEGNO DI QUESTO NOME E UNA SOCIETA’ RISPETTOSA…DELLE REGOLE di leggi e CCNL, AVREBBERO BEN POTUTO (ndr ne hanno firmati tanti e molti a sproposito, di accordi sindacali collettivi aziendali, UNA VOLTA TANTO CHE SERVIVA…) A TUTELA DI INTERESSI COLLETTIVI DEI DIPENDENTI, FIRMARE UN ACCORDO SINDACALE DI LIVELLO AZIENDALE, CHE FACCIA APPLICARE IL CCNL PER TUTTI (dal minimo di 14 – 15 ore in su) E ALLE STESSE CONDIZIONI PARITARIE, FARE LA DISTRIBUZIONE DEL MONTE ORE COMPLESSIVO A PARTIRE DAI PART TIME (ndr come prevede la legge, il D. lgs. 81 2015 per i part time, in caso di aumento delle ore complessive di lavoro, prima si chiede ai dipendenti già part time se sono interessati ad avere un aumento del proprio monte ore contrattuale, poi in caso di rifiuto esplicito a proposta formale aziendale, NON DEI SINDACATI TRAMITE CONCILIAZIONI INDIVIDUALIZZATE…si assumono altri o si adegua il contratto individuale part time a coloro che accettano…siamo sempre a Mafia capitale 2.0…).
INVECE MENTRE noi Usi e chi ci segue, STIAMO IN LOTTA E IN MOBILITAZIONE PER FAR RAGIONARE ROMA CAPITALE SU ALCUNE PROPOSTE DIGNITOSE E RISPETTOSE DI DIRITTI, DIGNITA’, SALARIO GARANTITO E CERTO E SENZA LE DISCRIMINAZIONI, CI SONO I SOLITI NOTI …che propongono questi mezzucci, spacciati per la soluzione migliore…
Anche sulla domanda posta dalla delegazione, per le funzioni di natura amministrativa del personale nella new.co, se erano da comprendersi in questo monte ore aggiuntivo e su calcolo di Roma Capitale per la funzionalità del servizio come misura di organizzazione del lavoro e contestuale sviluppo del servizio, la dirigente ha risposto, coerentemente con le informazioni che aveva potuto fornire prima, che tale personale, sarebbe stato individuato con un monte ore extra rispetto a quello calcolato per il servizio e per gli operai, essendo anche per le figure amministrative che saranno necessarie, prerogativa di Roma Capitale come futuro socio al 51% della new.co, di competenza del CdA, la procedura di reclutamento e assunzione/contrattualizzazione anche del personale con funzione amministrativa.
Sulla ristorazione scolastica: specie per la fascia di età 0 -6, si stanno verificando da parte del Dipartimento, diversi scenari, dalla suddivisione per fasce di età (con priorità per i più piccoli e a scalare) e con più turni di mensa (che racchiude anche le operazioni di maggiore pulizia degli ambienti destinati alla ristorazione), della possibilità per gli alunni-e più grandi di poter mangiare in classe, o della proposta del c.d. “cestino del pranzo” (lunch box…), che però sarebbe una controtendenza, non sollecitata dal Dipartimento stesso, rispetto alla prassi consuetudinaria, forse unica in Italia, dove gli asili nido comunali e le scuole pubbliche, si erano caratterizzate per le attività di punto cucina direttamente nella sede, evitando catering e trasporto di cibi dall’esterno. Sempre per la ristorazione scolastica, l’Amministrazione capitolina convocherà in questi giorni, le 15 società aggiudicatarie dei 15 lotti per far sottoscrivere i contratti in scadenza naturale al 31 luglio 2020, utilizzando disposizioni contenute nel “codice dei contratti e appalti pubblici”, con il posticipo (dovuto a causa di forza maggiore) di 4 mesi pari a quelli di sospensione dell’erogazione del servizio da marzo a giugno 2020, per la fornitura delle prestazioni stesse, a partire dal 1° settembre e quindi arrivando fino alla fine di dicembre 2020. Nel frattempo, i tecnici del Dipartimento, unitamente a quelli della Centrale Unica di Committenza, stanno predisponendo il nuovo bando di gara sulla RISTORAZIONE: è in corso di elaborazione, dovrà tener conto dei criteri e delle linee guida ministeriali (Ministero dell’Ambiente) anche in tema di ristorazione scolastica, pertanto questo posticipo di 4 mesi, oltre a garantire la continuità lavorativa e occupazionale attuale, porrà le condizioni per la prossima gestione dei soggetti che vinceranno la gara per l’anno prossimo, come condizioni di servizio e per il relativo budget di offerta economica.
Alla richiesta delle lavoratrici, sulla possibilità di essere utilizzate, per la fornitura e preparazione dei pasti ai ragazzi e ragazze ammessi ai CENTRI RICREATIVI ESTIVI, come possibilità occupazionale nel periodo estivo, dopo 4 mesi di stop del servizio e del lavoro e la miseria del trattamento di F.I.S., la Dott.ssa Bigari spiega che i Centri Ricreativi Estivi, sono di ambito e competenza, contabile e gestionale municipale e non di quella del Dipartimento.
Informa le lavoratrici che su impulso della Direzione apicale del Dipartimento, era stata inoltrata una nota come raccomandazione ai Municipi, con la quale si chiedeva la possibilità di verificare, ai soggetti che saranno aggiudicatari delle convenzioni di tali attività nella formula “all inclusive” (tutto il pacchetto compreso della gestione dei C.R.E.), di poter utilizzare anche rapporti con le aziende e il relativo personale già aggiudicatario degli appalti nei 15 Municipi per la ristorazione scolastica, perla parte relativa al pasto degli utenti, ma era solo una raccomandazione non un obbligo né un ordine e pertanto era lasciata alla scelta dei Municipi e delle Direzioni socio educative e dei soggetti affidatari di questa attività estiva, di un eventuale utilizzo.
OEPA già AEC e bando di gara centralizzato: oltre ad alcune brevi considerazioni generali, sugli effetti anche in questo ambito di intervento della chiusura da marzo delle scuole e della sospensione del servizio, con modalità scoordinate di articolazione e rimodulazione delle attività ad alunni-e con disabilità da parte dei 15 Municipi (ndr come evidenziato negli interventi al social corner durante il presidio, dove si sono rilevate alcune forme di co-progettazione tra Municipi e cooperative e una sorta di Didattica a Distanza, in altre con la modifica e l’introduzione dell’assistenza domiciliare al posto dell’attività nelle scuole, altre con sistema misto tele compagnia video chiamata e prestazioni sul territorio, in alcuni Municipi quasi nulla, con effetti poco efficaci…e si aggiunge con una accentuazione notevole di disparità di censo se non di classe, anche per questa fascia di utenza, dove il metodo relazionale e di empatia è fondamentale e non sostituibile), l’intervento della delegazione si è concentrato soprattutto sulle vicende che hanno caratterizzato negli ultimi mesi, IL BANDO CENTRALIZZATO A 30 LOTTI (su 15 Municipi di Roma Capitale) ALMENO, predisposto e pubblicato a luglio 2019 dal Dipartimento Politiche Scolastiche ed Educative con la Centrale Unica di Committenza, con efficacia dall’A.S. 2020/2021, quindi da settembre prossimo. Da Gennaio 2020, con D.D. del Dipartimento successiva alla partecipazione al bando di gara, erano stati individuati i 30 soggetti tra cooperative sociali, enti, anche in ATI e RTI (Associazione Temporanea di Impresa o Raggruppamento Temporaneo di Impresa), un ricordo al TAR del Lazio, presentato da un cartello di cooperative, alcune tra quelle escluse da tale individuazione tra i “magnifici 30”, era stato accolto su un solo punto, con annullamento delle determinazioni dirigenziali D.D. e degli atti conseguenti nei documenti di gara, relativo al fatto che LE TABELLE DEL CCNL COOPERATIVE SOCIALI, preso a riferimento come CCNL di settore dalle stazioni appaltanti di Roma Capitale, erano quelle del CCNL DEL 2013 E NON QUELLE, DEL CCNL SOTTOSCRITTO A MARZO 2019 E IN VIGORE DA MAGGIO 2019, PARTE ECONOMICA E ANCHE QUELLA NORMATIVA. Tale errore, aveva messo una base di offerta economica e base d’asta di budget complessivo del bando e dei rispettivi lotti (di cui il costo complessivo del lavoro costituisce in media l’85% della copertura totale…) inferiore anche in modo rilevante, con uno sfasamento anche di milioni di euro. L’effetto sarebbe stato disastroso, quello di non far garantire alle COOP. SOCIALI e ai partecipanti alla gara (ogni cooperativa può partecipare per tutti i 30 lotti se vuole, ma vedersene aggiudicare solo uno, 30 sono i soggetti ammessi alla seconda fase e 30 i lotti…), una volta individuati, pure se applicassero come sarebbe doveroso il CCNL, in tutte le sue parti, la copertura dei salari dei lavoratori e lavoratrici (e del loro costo complessivo lordo del lavoro), già in forza e da assorbirsi dai nuovi gestori e aggiudicatari, a partire dal prossimo A.S. (ndr, anche in questo settore non vi sono rischi di contrazione occupazionale o rischi di licenziamenti, anche per effetto dell’aumento complessivo di quasi il 25% rispetto all’anno quasi finito, di utenti ammessi al sostegno scolastico e a fruire del servizio di Oepa già Aec…ma potrebbero cambiare monte ore e modalità di carico di lavoro, se fosse rimasto inalterato il meccanismo di calcolo con le tabelle SBAGLIATE del CCNL vecchio…).
La domanda, fatta il 25 giugno e avuta conferma che tale bando di gara ANDAVA AVANTI per avere efficacia da settembre prossimo, era se dal Dipartimento stavano “rifacendo i conti” secondo le tabelle del CCNL in vigore e la relativa predisposizione degli atti (Determinazioni Dirigenziali) sia quella centrale che le 30 dei rispettivi lotti, annullati dalla sentenza del Tar del Lazio, in tempo per avere effetto secondo le previsioni iniziali di Roma Capitale e con le eventuali procedure di cambio di gestione (art. 37 CCNL Coop. Sociali) da svolgersi in tempi congrui, visto che l’anno scorso erano stati fatti procedimenti di emergenza per le aggiudicazioni da parte dei Municipi e di cambi di appalto dal punto di vista sindacale, che avevano avuto diversi problemi.
La Dott.ssa Bigari, afferma di non seguire direttamente lei tale bando di gara, ma confermava che la procedura sarebbe andata avanti e che le sue colleghe del Dipartimento stavano lavorando agli atti da sostituire a quelli annullati dal Tar, riservandosi di inoltrare in forma scritta al sindacato, le necessarie notizie e aggiornamento che acquisiva su tale situazione.
Alle 18.25 dopo quasi un’ora e mezza di colloquio e incontro, la delegazione è scesa e ha relazionato ai manifestanti (ndr che da molto tempo si erano spostati all’ombra degli alberi posti nello spartitraffico e dell’ampio marciapiede di fronte al dipartimento, li abbiamo ritrovati interi e non liquefatti…) i punti approfonditi con la Dirigente comunale e rispondere ad alcune domande. Nel corso del presidio e social corner, si registrano interventi dell’Associazione Usicons, di spiegazione del collegamento delle lotte sul lavoro e per la piena occupazione, con le mobilitazioni future con gli utenti e la cittadinanza, oltre che richiamare aspetti giuridici sui possibili contenziosi legali in caso di verifica di inadempienze, disparità di trattamento o discriminazioni anche salariali che si rilevassero, con esposti a ITL Ispettorato del Lavoro, alla GdF e in Procura e alla necessità di dipendenti di attivare anche questo strumento legale, in modo serio, di sostegno alle mobilitazioni sindacali e sociali messe in campo e con esito positivo, anche in questo mese di giugno.
Alle ore 18.50, la manifestazione si è pacificamente conclusa, dando gli appuntamenti prossimi di luglio, sia per le cause di lavoro per il recupero del salario intero o della differenza tra Fis presa e retribuzione che sarebbe spettante, con avvocati di fiducia, che per le iniziative di PRESENZA ALLE SEDUTE DELL’ASSEMBLEA CAPITOLINA A LUGLIO 2020, o alle interlocuzioni con i consiglieri e consigliere comunali, per gli ORIENTAMENTI E INDIRIZZI, SU BILANCIO COMUNALE E DI INDIRIZZO SU MODALITA’ EFFETTIVE DEI BANDI DI GARA, da quello a doppio oggetto per Roma Multiservizi Global service (circa 2500 addetti) per far applicare l’articolo 2112 del codice civile, a quello della RISTORAZIONE scolastica (4000 persone in totale) fino a quello di ASSISTENZA SCOLASTICA E INCLUSIONE SOCIALE AD ALUNNI-E CON DISABILITA’ (tra i 2500 e i 3000 Oepa – già Aec e figure di coordinamento), oltre che della FASE 3 DELLA RIAPERTURA di asili nido e scuole IN SICUREZZA, IN SERENITA’ e nel rispetto del principio: A UN BUON LAVORO, UN BUON SERVIZIO.

Al di là di tutto, rimane sempre la questione prioritaria come fattore comune a tutti e tre questi settori: INTERNALIZZAZIONE, UNICA SOLUZIONE…

A cura di USI Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912 segreteria intercategoriale e dell’Associazione Utenti e Consumatori USICONS

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