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Usi: resoconto iniziativa di mobilitazione al Campidoglio del 30 luglio 2020

(2 Agosto 2020)

comunicatousi

Si è svolto il 30 luglio 2020, al Campidoglio nonostante il gran caldo, un’iniziativa autorganizzata e autoconvocata, in concomitanza con la seduta dell’Assemblea Capitolina, da parte di dipendenti della Roma Multiservizi. Al centro, le accelerazioni sulla vicenda del servizio educativo scolastico integrato e del trasporto scolastico detto “global service”, con azioni unilaterali da parte del soggetto privato di minoranza della NON ANCORA COSTITUITA New.co. (società mista pubblico privata al 51% Roma Capitale), la Cns che vuole attivare un presunto cambio di appalto, sulla procedura (sospesa da ordinanze del Consiglio di Stato e rinvio alla Corte di Giustizia Europea) della “gara a doppio oggetto”, sullo sfondo il destino di servizi strategici e fondamentali per la Capitale e le condizioni di lavoro di piena tutela dei circa 2400 operai e operaie. Già il 28 luglio scorso, era stato inoltrato un intervento con osservazioni e rilievi da parte di Usi e dell’Associazione Usicons, sulla legittimità dello strumento previsto dall’articolo 2112 del codice civile (cessione e/o trasferimento di ramo d’azienda), per la definizione della fase di passaggio del personale e delle rispettive obbligazioni e contratti, al nuovo soggetto, nonché sulla irregolarità di un’attivazione di una procedura di cambio di appalto, in assenza di…una gara di appalto, trattandosi pure del meccanismo della “gara a doppio oggetto” di ben diversa natura, così come della mancanza attuale dei presupposti di un AFFIDAMENTO DIRETTO anche “in via di urgenza” , da parte del Dipartimento Politiche Scolastiche Educative dell’Ente titolare Roma Capitale. Ciò mentre in contemporanea, il Dipartimento inoltrava il 27 luglio 2020 a CNS, una sorta di “affidamento diretto” in via d’urgenza, per la durata di ben 6 anni e in ASSENZA DELLA REGOLARE E UFFICIALE COSTITUZIONE DELLA SpA E DELLA NEW.CO A MAGGIORANZA PUBBLICA.
CNS chiedeva in data 29 luglio i dati a Roma Multiservizi Spa, per procedere… al cambio di appalto. Roma Multiservizi, ha ovviamente risposto negativamente a tutte le richieste di Cns, ritenendole non fondate e illegittime, stante pure il contenzioso giudiziario in atto.
Da questa situazione, la protesta (che va avanti a fasi alterne dal 2014), di dipendenti della Roma Multiservizi, che avevano chiesto e hanno ottenuto, una interlocuzione e l’apertura di un confronto con i Capigruppo Consiliari, visto che l’Assemblea Capitolina e le stesse Commissioni Consiliari Permanenti (Pol. Scolastiche ed Educative, Bilancio e Trasparenza e Garanzia) erano state scavalcate e bloccate nelle loro attività istituzionali, come da Statuto di Roma Capitale per le attività di indirizzo e orientamento, mentre nel frattempo si cercava di far passare una procedura di cambio di appalto e un affidamento, di cui mancano pure i presupposti indicati e messi come giustificativo dal Dipartimento, ai sensi dell’articolo 63 del codice degli appalti e contratti pubblici.
Gli stessi capigruppo, che si ringraziano per la loro disponibilità, sono scesi in piazza del Campidoglio a parlare con i dipendenti e le loro rappresentanze (tra cui quella dell’Usi, presente con i componenti della segreteria intercategoriale), hanno espresso la loro viva preoccupazione per tale accelerazione e sui vari aspetti rimasti oscuri di tuta questa operazione, che CONTABILMENTE HA UN VALORE DI OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO, impegnandosi a trovare soluzioni chiare e per ottenere certezze.
Nello stesso pomeriggio del 30 luglio, il Direttore Generale di Roma Capitale e la Direzione del Dipartimento, convocavano i sindacati firmatari di CCNL Cgil Cisl Uil, con un incontro che si è rivelato inconcludente e con posizioni pure distanti, senza nemmeno una unità di intenti tra gli stessi sindacati concertativi, dove le aperture sulla procedura del cambio di appalto di alcuni sindacati, cozzavano con quelle dei loro stessi uffici legali, otre che dalla posizione espressa in modo inequivocabile sul punto dall’Usi, che ribadisce che un orientamento e indirizzo politico di Roma Capitale, se espresso in modo trasparente e lecito, potrebbe sempre considerare l’ipotesi di una RI-PUBBLICIZZAZIONE TOTALE (non quindi al 51% con una new.co) del servizio e delle attività in “global service” con l’assorbimento del personale, dicesi “internalizzazione”, se l’obbiettivo fosse veramente quello di garantire il BUON ANDAMENTO DEL SERVIZIO STRATEGICO E PUBBLICO E LA QUALITA’ DEL SERVIZIO A UTENZA E CITTADINANZA, RISPETTANDO IN PIEDO TUTELE E DIRITTI DI CHI LAVORA.
Unico risultato, uscito fuori da questi confronti, è una sorta di “proroga tecnica” a Roma Multiservizi fino al 31 agosto 2020, in attesa che Roma Capitale faccia gli atti di costituzione ufficiale della società mista pubblico privata, indicando lo strumento corretto per il passaggio di tutta la forza lavoro impiegata, alla fine di agosto dovrebbe essere convocata, la CCP Trasparenza e Garanzia, finora bloccata dalla Presidenza dell’Assemblea Capitolina.
La questione si ripropone il prossimo 4 agosto, con un nuovo incontro tra Roma Capitale e Cgil Cisl Uil con la Cns, nel pomeriggio prosegue (è prevista la votazione su una mozione presentata da consiglieri di opposizione su tutta la vicenda) l’Assemblea Capitolina.
Poiché non si è molto interessati a questi incontri né ad averne in forma autonoma come fatto a giugno scorso, le strutture Usi inoltreranno atti di diffida ad adempiere ai vari contendenti della “spartizione della torta”, sulla correttezza delle procedure di legge e a tutela di diritti e condizioni occupazionali, lavorative e salariali, sulla base del documento inoltrato il 28 luglio scorso, nonché le iniziative di prossima mobilitazione degli operai, qualora si verificassero condizioni penalizzanti per i dipendenti, discriminazioni o l’integrazione di reati penali e contabili. SARA’ UN’ESTATE CALDA, non solo dal punto di vista climatico e della fase 3 della pandemia, ma anche da quella dell’AUTODIFESA COLLETTIVA E DELLA RESISTENZA MENTALE ALLE PRESSIONI, MEZZE VERITA’ E ALLA VARIE FAKE NEWS che riempiono social e chat, che metteranno a dura prova le lavoratrici e i lavoratori.

Roma, 1° agosto 2020

Usi Unione Sindacale Italiana fondata nel. 1912

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