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17 settembre 2020, Roma Siamo Noi - Quartaccio Edition

(16 Settembre 2020)

roma siamo noi quartaccio edition

Una delle retoriche più insopportabili della cosiddetta stampa progressista, è quella incentrata sulla necessità di un ritorno nelle periferie da parte della sinistra ufficiale. Di fatto, si tratta di discorsi di circostanza, che non hanno nessuna conseguenza pratica. Perché dalla mera constatazione dell’abisso che ormai separa la sinistra di governo dalle classi popolari non derivano indicazioni precise. Tornare nelle periferie, sì, ma per fare cosa? Forse per propagandare le proprie ricette economico-sociali, sostanzialmente indistinguibili da quelle della destra? Non è un caso che una forza politica come il Pd si allontani sempre di più da certi territori: non gli sarebbe facile portare avanti le proprie campagne, basate sulla parola d’ordine “privato è bello”. Ma se la sinistra ufficiale abbandona le periferie, non è automatico ch’esse diventino teatro dell’esclusivo intervento delle destre, che con il Pd condividono il credo liberista, cui uniscono una più spiccata vocazione xenofoba. In molti dei quartieri di Roma che i giornali indicano come difficili, continuativa e incisiva è la presenza della sinistra di classe, intesa nella sua pluralità di espressioni. Si pensi al Quartaccio, che si colloca nella periferia nord ovest della Capitale. Qui, giovedì 17 settembre si terrà un’iniziativa organizzata da 4 realtà: Asia Usb, Movimento per il diritto all’abitare, Noi Restiamo e Osa – Opposizione studentesca d’alternativa. L’appuntamento è fissato per le 19.30 al Casale Quartaccio, in Via del Podere Fiume 61. Entrando nello specifico, l’iniziativa consiste in un’assemblea seguita da una serata con musica e cibo e bevande a prezzi popolari. Il titolo dell’evento è Roma Siamo Noi – Quartaccio Edition: una denominazione che allude a un percorso (Roma Siamo Noi) che si sta svolgendo da tempo in diversi quartieri della Capitale e che il 17 avrà una sua tappa al Quartaccio. Naturalmente, si muove dall’attuale vissuto delle periferie, che nel comunicato d’indizione vengono descritte come “costrette a subire le condizioni di gentrificazione e turistificazione incontrollate oppure l’abbandono e il degrado dei quartieri dormitorio”. Per chi non conosce bene il territorio in questione, va detto che esso rientra più che altro nella seconda tipologia. E’, cioè, un quartiere privo di servizi sociali e culturali che, inoltre, come altre periferie viene descritto a tinte forti sui media. Ossia, in quanto “sinonimo di imbarbarimento sociale e culturale”, per giunta popolato da persona che nulla farebbero per migliorare la propria condizione, in fondo meritandosi di vivere in una periferia degradata. In realtà, come sottolineano gli organizzatori dell’iniziativa, nonostante l’abbandono da parte delle istituzioni, in questo come in altri quartieri popolari “resiste ancora un tessuto comunitario”, legato alla pluridecennale “lotta per la casa e per i servizi essenziali”. A ben vedere, siffatto tessuto non è solo un retaggio del passato, ma viene rinvigorito da lotte attuali, come la battaglia per disporre di un campetto di calcio e contro la disoccupazione giovanile. Per non dire delle molteplici attività socio-culturali che si svolgono all’interno del Casale, che proprio il 17 inaugurerà la sala registrazione Zeitlos. Ma il cuore dell’iniziativa sarà, evidentemente, un’assemblea volta ad individuare i percorsi di lotta che si svolgeranno nei prossimi mesi. Ciò, secondo uno spirito che è ben sintetizzato nel titolo Roma Siamo Noi: si tratta, infatti, di lavorare “collettivamente per costruire una città diversa a partire dagli interessi concreti di chi i quartieri li vive, li attraversa e li difende quotidianamente”. Poi vi sarà un concerto gratuito, da non intendersi solo come parte ludica dell’iniziativa, ma anche in quanto proposta di un diverso modo, perché sganciato da logiche commerciali, di fruire della musica. Molti gli artisti presenti: Francesco Capodacqua (che interverrà anche all’assemblea), Dieghito’s way, Gioia De Gennaro, Larét, Eleonora, Vanessa Casu, Lele The Voice, Simone Di Nicola, Nooz, Sir Francis, Uziluke, Joe Medit, Young Mozart.

Il Pane e le rose - Collettivo redazionale di Roma

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