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Copenaghen

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(17 Dicembre 2009) Enzo Apicella
Represse le contestazioni alla 15° Conferenza ONU sul Clima

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NESSUN TERRITORIO DEVE ESSERE PRIVATO DEL SUO OSPEDALE

LA GIUNTA A GUIDA LEGHISTA DELLA REGIONE UMBRIA COLPISCE A MORTE L’OSPEDALE DI SPOLETO, ELIMINANDO REPARTI FONDAMENTALI COME CHIRURGIA E PUNTO NASCITA E SERVIZI INDISPENSABILI COME IL PRONTO SOCCORSO PER TRASFORMARE IL SAN MATTEO IN OSPEDALE COVID

(23 Ottobre 2020)

E’ una decisione scandalosa che si abbatte sull’unico ospedale operante nel cratere del terremoto.

Le conseguenze saranno pesanti per tutta la popolazione e per i lavoratori della struttura sanitaria, costringendo chi avrà bisogno di visite o ricoveri a spostarsi su altri ospedali, nel nostro caso distanti più di 30 chilometri, per i malati, per i loro parenti, per chi lavora e anche per i costi, una bella mazzata.

Infermieri e medici saranno obbligati a trasferirsi o a riconvertirsi.

E’ una scelta scellerata e ipocrita quella di scaricare sui territori più fragili della Regione gli effetti socialmente negativi della pandemia. In primavera si tentò con il territorio di Gubbio, poi toccò a Todi. Adesso è la volta di Spoleto.

E’ inaccettabile, tutta la società regionale si deve fare carico dell’emergenza sanitaria e ogni ospedale deve avere il suo reparto covid, scaricare il problema su un territorio in difficoltà darà più consensi di quelli che si perdono ma è inaccettabile socialmente e in più fa crescere le differenze economiche e sociali già oggi assai evidenti.

Noi non ci stiamo, Spoleto non ci sta, lo ha già dimostrato presidiando il Pronto soccorso e bloccando lo svincolo sud della Flaminia la sera di giovedì 22 ottobre.

I cittadini indignati sono stufi del gioco delle parti, cioè di chi corresponsabile dice: “siamo tutti vittime”. Chi ha eletto la Tesei è stato complice, oggi può solo dire ho sbagliato, oppure tacere.

BISOGNA CONTINUARE LA MOBILITAZIONE E FAR RIMANGIARE ALLA GIUNTA NERO PADANA IL PROVVEDIMENTO PRESO CONTRO LA NOSTRA CITTA’.

Associazione culturale CASA ROSSA
Unione Sindacale di Base

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