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Fiat... prendi i soldi e scappa

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(7 Febbraio 2010) Enzo Apicella
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RISTORAZIONE SCOLASTICA E APPALTI ROMA CAPITALE: CUOCHE ASILI NIDO SOC GSI OTTENGONO ADEGUAMENTO MONTE ORE

(17 Febbraio 2021)

comunicatousi

Un passo in avanti, sui diritti e le condizioni di lavoro di donne e lavoratrici, ma resta sempre sullo sfondo il "peccato originale" del meccanismo della Roma Multiservizi, dove ancora oggi migliaia di operai e operaie, non hanno avuto il giusto riconoscimento e l'adeguamento del monte ore effettivo. Mentre le lavoratrici (ex Roma Multiservizi) passate dal gennaio del 2020, nel settore della ristorazione scolastica, su iniziativa di Usi che aveva attivato la procedura di segnalazione all'Osservatorio comunale sul lavoro a Dicembre del 2020, hanno poi regolarizzato la situazione riportando la questione nell'ambito di relazioni sindacali corrette con la GSI, che detiene l'appalto in uno dei lotti nel Municipio Roma XI, con la formalizzazione e accordi di conciliazione migliorativi. Tale risultato positivo, ottenuto senza utilizzare forme cruente o violente di lotta, ma con la forza dei rapporti numerici di adesione e di compattezza nelle argomentazioni sostenute dal sindacato autorganizzato, segue l'azione svolta nella fase di cambio di appalto fatta un anno fa, dove a queste lavoratrici era stato già riconosciuto su iniziativa di Usi, il IV livello del CCNL Turismo pubblici esercizi - ristorazione collettiva. Ma rimane il "peccato originale" dalla società Roma Multiservizi SpA, sul quale si sta ancora battagliando.

Infatti, in aggiramento della legge nazionale che disciplina il part time (D. lgs. 81 2015, articoli da 4 a 12), la società attualmente partecipata di Roma Capitale, prosegue nel "giochetto" di contrattualizzare con un monte orario settimanale e mensile al minimo (a partire da 15 ore), mentre poi il personale specie nell'appalto in global service(vari servizi nei nidi, nelle scuole, nel trasporto scolastico), svolge durante la settimana e con carattere di continuità, un numero di ore nettamente superiore, pagando con la detassazione da imposte e tasse, le ore come se fossero ore supplementari (lo straordinario dei part time). Fatto che provoca un'anomalia sulla regolarità delle buste paga, sul salario regolare del personale operaio (un conto è avere 15 ore di parametro contrattuale formale, un altro è averne invece 25 CONTRATTUALIZZATE E RICONOSCIUTE A TUTTI GLI EFFETTI), con uno sfasamento per i contributi pensionistici e previdenziali, sul totale del reddito imponibile ai fini anche fiscali (significa non page contributi reali ai lavoratori in sede INPS e non pagare imposte e tasse allo Stato...ai limiti di una truffa legalizzata) e un meccanismo di stampo clientelare e feudale, su coloro che sono ammessi, "se stanno buoni e si comportano bene" a giudizio insindacabile dei capi e capetti operai. Solo a seguito di un contenzioso giudiziario messo in campo da alcune decine di operai più combattivi e svegli che si sono visti riconoscere ma dai giudici tale adeguamento, la Roma Multiservizi è corsa ai ripari, anche in questo caso aiutata dai classici sindacati concertativi e firma tutto, che hanno avallato con conciliazioni individuali al ribasso e accordi a svendere, ma solo ad una parte del personale part time avente diritto, riconoscendo 4 ore rispetto alle 3 precedenti da contratto individuale, quindi con un effettivo "risparmio" sulla media di 5 ore giornaliere e 25 settimanali che da anni, le operaie svolgevano nei nidi e nelle scuole dell'appalto in global service e che risultavano coerenti con le verifiche fatte, con documenti consegnati a inizio anno scolastico anche a Roma Capitale. Monte ore di 25 ore settimanali e 5 ore minime giornaliere, che comprendevano anche il maggior carico di lavoro e di attività richieste dall'Ente Locale per il contrasto al covid 19 (con disposizioni comunali di agosto 2020), una richiesta sindacale ragionevole e rispettosa delle condizioni di lavoro, delle rinnovate attività nelle scuole e negli asili nido comunali, anche in termini di salute e sicurezza sul lavoro e negli ambienti di lavoro.
Usi ha aperto la controversia anche per questa situazione rimasta ingarbugliata, non potendo delegare la questione al solo contenzioso giudiziario, dando indicazione al personale di manifestare la volontà e l'interesse a tale doveroso adeguamento del monte ore effettivo rispetto a quello formale, su modello predisposto.
Iniziativa di mobilitazione e di pressione, rivolta a tutto il personale dell'appalto in global service, specie a coloro che non hanno nemmeno beneficiato del pateracchio sindacati-azienda al ribasso e con conciliazioni "tombali" per il passato, preparatoria delle azioni finalizzate all'adeguamento al monte ore effettivo svolto.
Situazione che trova conforto, anche a fronte del riconoscimento da parte della stessa Roma Capitale, di un numero di ore maggiore rispetto al passato nell'appalto in global service, per dare un contributo fondamentale se messo in opera concretamente, ad eliminare o ridurre drasticamente nei fatti, la gestione feudale e clientelare delle ore a titolo di ore supplementari-straordinarie dei tanti e tante part time a Roma Multiservizi.
Una situazione che pure per il buon andamento del servizio al pubblico e ai piccoli utenti e alunni-e, porterebbe un giovamento di continuità di servizio nel settore educativo scolastico, con personale che in tempi di pandemia, non si troverebbe sempre al lavoro in emergenza, su una stabilità di orario e di sedi di lavoro.
Una battaglia lunga, vedremo se la Roma Multiservizi e la stessa Amministrazione capitolina, saranno attenti e lungimiranti a regolarizzare questo modo scandaloso di gestire la forza lavoro e la necessità di lavoro e reddito di operai e operaie, cambiando la situazione e riportandola alla trasparenza, certezza regolarità e giustizia sostanziale o se invece, prevarranno i classici interessi di bottega, alla vigilia di una campagna elettorale per il rinnovo del Sindaco e dei vertici nelle aziende pubbliche e municipalizzate a vari livelli.
LE COSE CAMBIERANNO SE I RAPPORTI DI FORZA E LA TENACIA DEGLI OPERAI NON OMOLOGATI AL RICONOSCIMENTO PIENO DEI LORO DIRITTI, AVRANNO LA PREVALENZA come interessi meritevoli di tutela. L'AUTORGANIZZAZIONE SINDACALE BATTE UN COLPO, vediamo chi risponde schierandosi dalla parte giusta.
Intanto, per le donne e lavoratrici della società GSI della ristorazione scolastica, associatesi a Usi, si registra un risultato positivo, che può essere da stimolo per altre donne, alle prese con guai anche sul lavoro, se si autorganizzassero, per difendere diritti e ottenerne di nuovi...
IL NOSTRO 8 MARZO QUEST'ANNO 2021, ANNO 2 DELLA PANDEMIA, SI CONFIGURA ANCHE IN QUESTO MODO...

Roma, 16 febbraio 2021

Unione Sindacale Italiana Usi fondata nel 1912

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