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Sabra e Chatila

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(15 Settembre 2013) Enzo Apicella

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(Palestina occupata)

SEMPRE A FIANCO DELLA RESISTENZA DEL POPOLO PALESTINESE!

(12 Maggio 2021)

Con l’inizio del mese di Ramadan, si è intensificata la violenza sionista nei confronti del popolo palestinese, con l’iniziale epicentro nella città di Al Quds (Gerusalemme). Lo Stato sionista d’Israele voleva impedire agli abitanti di Gerusalemme Est di partecipare alle elezioni legislative palestinesi previste per il prossimo 22 maggio, nel disprezzo del diritto borghese internazionale, che considera questo settore parte integrante della Cisgiordania.

La risposta del popolo palestinese è stata netta e decisa a fronte di violenze quotidiane, sgomberi e distruzione di case, da parte dell’esercito di occupazione sionista e delle bande paramilitari costituite da coloni.

Fin dalle origini, il progetto coloniale sionista, supportato dalle potenze imperialiste occidentali (Gran Bretagna prima, con la dichiarazione Balfour, e Usa poi, con Truman nel 1942 per finire con la risoluzione dell’Onu del 1947 che sancì la nascita di uno Stato ebraico in Palestina) era “annettere il massimo della terra con il minimo dei Palestinesi”; a questo scopo sono stati e sono utilizzati assalti armati, distruzione di case, espulsioni di massa dei Palestinesi.

Le modalità d’azione e la sua strategia di guerra permanente costituiscono un’articolazione esemplare dell’imperialismo: il sionismo uniforma e adatta anche le relazioni internazionali e costituisce oramai l’opzione per molti Stati arabi del Golfo, le c.d. Petromonarchie. Così come esemplare è la capacità di piegare la narrazione degli eventi: Israele, da occupante diventa un paese “assediato” che deve “difendersi” da terroristi che impediscono ai suoi abitanti una vita normale. Nei media borghesi nulla viene detto della vita dei Palestinesi, sequestrati da decenni, sottoposti ad assedi ed embarghi, massacrati, umiliati e sottoposti a un regime di apartheid razzista.

Ma il popolo palestinese e le organizzazioni della resistenza hanno deciso di rispondere e la risposta ha infiammato anche i territori annessi dall’occupante sionista nel ‘48. Una risposta coerente e decisa, anche contro la classe dirigente palestinese, la borghesia liquidazionista nata con gli accordi di Oslo, i cui interessi sono totalmente divergenti dal popolo e convergenti, in termini di accordi di cooperazione “di sicurezza” (la sicurezza sionista), con i nemici dei palestinesi.

Con il popolo palestinese contro il sionismo e i suoi padrini imperialisti!

Contro la borghesia italiana, il suo governo che si schiera a difesa d’Israele e le sue velleità imperialiste. A fianco delle classi sfruttate e oppresse in tutto il mondo!

Partecipiamo alle manifestazioni di protesta contro l’aggressione e l’occupazione sionista!

W la Resistenza del popolo palestinese!

12.5.2021

Unione di lotta per il Partito comunista

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