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UNIONE INQUILINI: CHI PERDE IL LAVORO PERDE LA CASA!

APPELLO PER LO SCIOPERO UNITARIO DEL SINDACALISMO DI BASE 18 OTTOBRE 2021

(19 Luglio 2021)

sempre l'unione inquilini

Consideriamo di grande rilevanza la decisione dell’indizione per il prossimo 18 ottobre dello sciopero generale unitario di tutto il sindacalismo di base. Si tratta di un appuntamento che potrebbe essere decisivo per riaccendere una prospettiva per la ripresa del conflitto sociale e delle lotte.
Pensiamo che le ragioni del diritto all’abitare debbano entrare pienamente nei contenuti dello sciopero generale e debbano far parte delle mobilitazioni che si svolgeranno da qui al prossimo autunno e oltre, come uno degli elementi fondanti della costruzione di una alternativa al governo dei padroni e della speculazione fondiaria e immobiliare parassitaria.
La fine della sospensione dell’esecuzione degli sfratti e lo sblocco dei licenziamenti, infatti, sono due facce della stesa medaglia.
La questione dell’affitto, dei senza casa e della precarietà abitativa è la questione della povertà e dell’impoverimento crescente del lavoro e della sua precarizzazione.
E’ un tema centrale delle disuguaglianze e dell’ingiustizie in questo Paese ma anche una causa profonda della arretratezza del suo sistema economico e sociale.
Il punto di fondo è che il mercato privato non è compatibile con i redditi reali di centinaia di migliaia di nuclei e che questa contraddizione tende ad acuirsi.
Fa rabbrividire l’ossessione bancaria del governo Draghi per il quale la questione è di favorire l’acquisto della casa ai giovani. Come se il problema non fosse quello che poi un mutuo lo devi comunque pagare. E, comunque, quei giovani e quelle famiglie dietro di loro, saranno per decenni costretti a pagare un mutuo, divenendo di fatto “inquilini” delle banche. Il problema vero allora è il lavoro e la fuoriuscita dalla precarietà.
Non è un caso che il PNRR, presentato dal governo Draghi è lontano anni luce da quanto sarebbe necessario: è sostanzialmente assente il tema dell’incremento dell’offerta di alloggi di edilizia residenziale pubblica e anche allorché si parla di rigenerazione urbana, la si inserisce in un contesto che occhieggia al “social housing all’italiana”: un intervento misto pubblico privato, in cui il privato ha in mano le redini del gioco e decide lui a chi affittare, a prezzi inaccessibili per chi oggi è senza casa o vive la precarietà abitativa
L’alternativa c’è: un vero piano casa di incremento dell’edilizia residenziale pubblica a canone sociale attraverso il recupero e riuso a fini abitativi dell’enorme mole di patrimonio immobiliare inutilizzato, vuoto, spesso in degrado.
Un piano per le abitazioni sociali, connesso a una rigenerazione urbana che riconnetta la città, partendo dalle periferie. Un piano casa e dell’abitare che potrebbe rappresentare un grande investimento pubblico e un’occasione per centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro.
Se la ripresa degli sfratti è l’altra faccia dello sblocco dei licenziamenti, incrementare le abitazioni a canone sociale è l’altra faccia di un grande piano per il lavoro!
Per tali ragioni, mettiamo a disposizione, dentro la costruzione dello sciopero generale, la mobilitazione dell’ottobre sfratti zero, promossa dall’Alleanza Internazionale degli Abitanti, che anche questo anno culminerà nella giornata nazionale del 10 Ottobre Sfratti Zero,
Ogni realtà, in maniera autonoma ma coordinata, connetta assieme, in maniera orizzontale e senza gerarchie, iniziative, mobilitazioni, manifestazioni, ognuna con le proprie caratteristiche, il proprio linguaggio, le proprie forme di lotta.
Rivolgiamo un appello ai precari della casa, ai comitati, movimenti e associazioni per una partecipazione unitaria, colorata, determinata, alle varie iniziative e manifestazioni che si svolgeranno in molte città italiane, in occasione dello sciopero generale indetto da tutto il sindacalismo di base per il prossimo 18 ottobre.
Per noi questo è solo l’inizio!

Roma, 19 luglio 2021

SEGRETERIA NAZIONALE UNIONE INQUILINI

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