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    CONFLITTO DI CLASSE IN GUATEMALA

    (26 Agosto 2021)

    Dal n. 104 di "Alternativa di Classe"

    guatemala

    Al pari delle altre repubbliche resesi indipendenti dal dominio spagnolo, il Guatemala ha continuato a risentire nel corso degli anni della pesante eredità coloniale,con una popolazione socialmente divisa tra classe borghese dominante e una massa di indios e meticci povera e sottomessa.
    L'economia del Paese è “condizionata sia dall'eredità coloniale, che dall'intervento delle società multinazionali. Gli spagnoli utilizzarono il lavoro forzato degli indigeni per l'estrazione dell'oro, e distribuirono la terra ai loro ufficiali, creando così un'aristocrazia basata sulla proprietà fondiaria. Agli indios fu inoltre proibita l'attività commerciale, destinata esclusivamente agli spagnoli (Vedi ALTERNATIVA DI CLASSE Anno VIII n. 96 a pag. 3)”.
    L'attuale struttura economica è prevalentemente legata al settore primario,
    dominato dall'agricoltura. I terreni più redditizi sono destinati alle colture di piantagione, come caffè, banane e canna da zucchero, controllate da Compagnie straniere.
    Il settore industriale partecipa per un terzo alla formazione del PIL (vedi
    ALTERNATIVA DI CLASSE Anno VIII n. 96 a pag. 4) e impiega il 24% della forza-lavoro,
    accanto alle più tradizionali industrie, vale a dire quelle alimentari (zuccherifici, impianti per la lavorazione del caffè, ecc), quelle tessili (in prevalenza cotonifici). Per quanto riguarda l'estrazione mineraria nel Paese, bisogna prendere in considerazione il progetto della miniera di nichel Fenix, nei pressi del Lago Izabal.
    L'International Nickel Company (INCo), di proprietà canadese, ha cominciato la
    preparazione della miniera negli anni Sessanta del secolo scorso, ed ha beneficiato dello spostamento forzato dei locali Maya Q'eqchi per fare strada al progetto. Successivamente, il governo garantiva una licenza mineraria alla Exmibal, una società guatemalteca, la cui maggioranza era controllata dalla International Nickel Company. Nel 2014, la Skye Resources, una corporazione mineraria con base a Toronto, prese possesso del progetto Fenix.
    La distribuzione del reddito in Guatemala è altamente disuguale e il 20% della popolazione detiene il 60% dei consumi totali della nazione.
    Il conflitto sociale nel Guatemala di oggi, pur nelle difficoltà che incontra ad esprimersi e, a dispetto della repressione di Stato e dei numerosi omicidi di dirigenti delle organizzazioni dei lavoratori, assume una grande complessità di sfaccettature e investe tutte le aree geografiche del Paese.
    Come risultato delle politiche neoliberiste, in Guatemala persistono indici di povertà e di povertà estrema, che vanno dal 50 al 60 per cento della popolazione del Paese.
    L'analfabetismo e la malnutrizione cronica rimangono una realtà per la stragrande
    maggioranza dei bambini. L'insicurezza alimentare, l'emarginazione sociale e il razzismo, hanno espulso centinaia di migliaia di proletari guatemaltechi dal Paese. La crisi economica pesa in modo particolare nei territori abitati dalle popolazioni indigene.
    Tuttavia, è in questi territori che è emerso un movimento di resistenza alle politiche
    borghesi e che ha portato da un lato all'acquisizione di visibilità da parte di un
    proletariato, come soggetto sociale e politico relativamente nuovo, e, dall'altro alla repressione dello Stato e dei poteri economici nei confronti dei lavoratori.
    Il governo del presidente, Alejandro Giammatei, è espressione del più feroce
    neoliberismo in campo economico. Un governo profondamente borghese, con caratteristiche autoritarie. E' il governo dei padroni guatemaltechi.
    La struttura del sistema politico è un semplice meccanismo di legittimazione dello
    sfruttamento e dell'oppressione di classe. In questo modello i partiti sono strutture che devono risolvere gli interessi dei loro dirigenti (che ne sono i proprietari) e, secondariamente, ”ossigenare” il sistema mediante farse elettorali. I partiti sono macchine di voti, privi di vita politica interna e totalmente dipendenti dal
    finanziamento privato. La legge elettorale è disegnata in funzione dei rapporti con gli
    imprenditori.
    Il Gabinetto del Governo riflette una stretta relazione con la borghesia guatemalteca. I
    ministeri chiave, come l'economia, gli affari esteri, l'energia, le miniere, la finanza e
    l'istruzione, sono nelle mani di politici vicinissimi al settore imprenditoriale, ma anche a dirigenti emersi in passato da quel settore. Le politiche governative tendono a rafforzare gli imprenditori, privilegiando gli investimenti economici per il profitto e limitando gli interventi sociali.
    Il governo sta affrontando la pandemia da COVID-19 (vedi ALTERNATIVA DI CLASSE
    Anno VIII n. 96 a pag. 5) con misure compiacenti nell'ambito delle attività delle aziende, dando priorità alle esigenze di profitto dei padroni rispetto alla protezione della popolazione. Uno scenario sempre più preoccupante, caratterizzato
    dall'aumento progressivo degli attacchi contro chi difende i diritti.
    Uno degli esempi più eclatanti è quello di tre Comuni del Dipartimento di Izabal e due di Alta Verapaz, in cui vige ancora lo stato di prevenzione per, a detta del governo, far fronte alla presenza di bande criminali e gruppi armati. Il vero obiettivo è quello di garantire gli interessi delle società minerarie e delle grandi corporazioni
    agroindustriali presenti nella zona.
    La militarizzazione del territorio ha significato sfollamenti violenti, arresti, aggressioni, abusi sessuali contro le donne. Ciò che è stato implementato sono schemi di
    controllo sociale e azioni repressive. Il governo ha utilizzato la pandemia e l'impossibilità di movimento delle persone per garantire gli interessi del capitale nazionale e multinazionale.
    La fame incombe sul proletariato e le politiche neoliberiste hanno smantellato il
    sistema sanitario. La povertà dilaga, sia nelle aree urbane, che in quelle rurali, aumentano insicurezza alimentare e malnutrizione.
    La lotta per l'accesso alla terra è fonte di conflitti permanenti. Continua l'esproprio delle terre delle comunità indigene e contadine con l'obiettivo di sfruttare le risorse naturali, i minerali e le foreste. Oltre all'esproprio, anche l'esportazione della terra.
    La Terra Rara, nel linguaggio tecnicoscientifico, sta ad indicare la particolare composizione del suolo, all'interno del quale, è abbondante la presenza di ossidi, alcuni anche più costosi dell'oro e dell'argento. Si tratta di 17 elementi chimici, tra cui scandio, ittrio, lantanio, cerio, ecc., minerali strategici utilizzati per la costruzione di prodotti di alta tecnologia: superconduttori, laser, smartphone, computer, missili, munizioni guidate, ecc. Da poco tempo il Guatemala si è aggiunto ai luoghi di produzione di Terre Rare. La Cina produce il 97% della domanda mondiale e controlla il mercato.
    Nei giorni scorsi le strade sono state bloccate in Guatemala, quando decine di migliaia di lavoratori hanno partecipato a uno sciopero generale nazionale, per chiedere le dimissioni del Presidente Alejandro Giammatei, travolto dallo scandalo della corruzione. La rabbia è esplosa dopo che la procuratrice generale Maria
    Porras ha licenziato il noto procuratore anticorruzione Juan Francisco Sandoval. Egli
    afferma di essere stato licenziato dopo che gli è stato impedito di indagare su casi di corruzione legati al Presidente Giammatei.
    Le proteste, sostenute dalle comunità indigene del Guatemala, sono state le più grandi organizzate nel Paese a partire dal 2015. I manifestanti hanno dato fuoco ai pneumatici e spruzzato vernice sulle macchine della polizia, schierata per proteggere gli edifici governativi.
    La borghesia guatemalteca scommette sulla riapertura del mercato mondiale, per
    tornare ad esportare le sue merci e per abbassare i costi operativi delle società multinazionali, che si sono stabilite in Guatemala, attratte dal basso
    costo del lavoro. Le politiche salariali del governo guatemalteco sono orientate a proteggere i profitti degli imprenditori pubblici e privati.
    Il proletariato deve continuare unito la sua lotta di classe, con l'utilizzo di parole d'ordine precise, con l'organizzazione di scioperi e mobilitazioni duraturi ed efficaci, contro il governo della borghesia.

    Alternativa di Classe

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