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Emergency: testimony scomody

Emergency: testimony scomody

(16 Aprile 2010) Enzo Apicella
Il consulente alla difesa USA Luttwak a Anno Zero: Emergency sta dove non deve stare e vede cose che non deve vedere

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Biden finto tonto

(26 Agosto 2021)

Joe Biden

Diverse cose non sono chiare nella vicenda della partenza delle forze di occupazione militare Usa in Afghanistan.
Per prima cosa i soldati Usa non lasceranno l’ Afghanistan. Un primo lotto di 3000 militari era già stato stabilito al tempo di Trump. A questi si sono aggiunti altri 3000 decisi da Biden in occasione del trasloco.
Intanto gli Usa hanno, nel frattempo, spostato in una loro base nel Kuwait il centro per le decisioni di intervento nell’area.
L’ accordo con i Talebani fu ufficialmente redatto per far condividere il governo con quello fantoccio di Ghani e di Karzai. In realtà questi sono scappati per cui restano solo i Talebani a formare un governo.
Le forze Usa hanno lasciato sul territorio un ingente quantitativo di armi, tra cui alcune molto sofisticate, tra cui aerei ed elicotteri. Armi che però non si possono usare senza avere seguito dei corsi di preparazione al loro uso. Preparazione che può durare un anno. Da cui sorge la domanda: hanno i Talebani, o almeno alcuni, seguito questi corsi di preparazione? E’ possibile che questo sia avvenuto nel Pakistan che dall’assassinio di Ali Bhutto è diventato una base militare che ospita anche la Cia. Del resto vari capi dei Talebani erano stati incarcerati su richiesta Usa. Che però sono stati scarcerati in occasione della presa del potere a Kabul. Queste armi non state dimenticate dagli Usa o per trascuratezza lasciate sul posto. La partenza, programmata già da due anni, non è stata frettolosa, avevano tutto il tempo di portarle via. E’ anche sospetta la scadenza stabilita dai media mondiale sull’arrivo dei Talebani a Kabul. Si prospettavano due mesi mentre sono bastati pochi giorni. Il caos della partenza del personale è stato probabilmente procurato. Anzitutto quelli che vogliono scappare sono per lo più appartenenti alla Milizia speciale del governo che aveva per compito arrestare, torturare e uccidere gli oppositori. Cioè non si tratta solo di traduttori.
Che ci sia anche un disegno sinistro dietro questa “rotta” degli Usa è confermato anche dalla presa di posizione di Putin che ha messo in guardia contro un possibile piano di attaccare la Russia per mezzo del terrorismo, come fu già in Cecenia. In Afghanistan, oltre ai militari, sono presenti anche circa 20.000 cittadini Usa che, dicono “non vogliono lasciare il Paese. Che attività svolgono, però, non è chiaro.
Biden dice che il loro scopo era stato raggiunto, cioè vendicare le Torri gemelle. Mai parlato di esportazione della democrazia. In realtà Biden segue il progetto di Rumsfeld che è quello di distruggere gli stati del MO così da avere identità territoriali controllate da milizie che possono garantire la rapina delle risorse minerarie senza dover trattare con gli stati. Esempio chiaro, la Libia. Biden finge di fare lo sconfitto mentre sta preparando, in Afghanistan, una polpetta avvelenata.

25/8/21

Nicolai Caiazza

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