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RICORDANDO STEVE BIKO, LIBERTA' PER LEONARD PELTIER. A SOSTEGNO DELL'INIZIATIVA DEL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO

(12 Settembre 2021)

steve biko

Steve Biko

Il 12 settembre 1977, in conseguenza delle torture subite nelle carceri del regime razzista sudafricano, moriva Steve Biko, giovane intellettuale impegnato nella lotta per la vita, la dignità, la libertà e i diritti di tutti gli esseri umani.
Anche grazie all'eroica lotta di Steve Biko molti anni dopo quella dittatura razzista fu abbattuta e il Sud Africa finalmente democratico elesse presidente Nelson Mandela.
Li ricordiamo entrambi come nostri fratelli, compagni, maestri.
*
Il 12 settembre è anche il giorno in cui nel 1944 è nato Leonard Peltier, da 45 anni ingiustamente ed assurdamente detenuto nelle carceri degli Stati Uniti d'America dopo essere stato condannato all'ergastolo per delitti che non ha mai commesso al termine di un processo-farsa basato su prove dimostratesi false e su testimonianze dimostratesi altrettanto false.
Anche Leonard Peltier, come Steve Biko, ha dedicato la sua intera esistenza alla lotta per la vita, la dignitaà, la libertà e i diritti di tutti gli esseri umani, alla lotta per il bene comune dell'umanità, alla lotta in difesa di quest'unico mondo vivente che è l'unica casa comune che abbiamo come intera umana famiglia, e di cui siamo insieme parte e custodi.
*
Leonard Peltier ha subito una barbara persecuzione che tuttora continua, una barbara persecuzione che è in potere del Presidente degli Stati Uniti d'America far cessare: concedendo la grazia presidenziale che restituisca la libertà a un uomo innocente, a un uomo valoroso, a un autentico testimone della dignità umana.
Il Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, ha pubblicamente annunciato il mese scorso la richiesta della grazia per Leonard Peltier: il Presidente statunitense, Joe Biden, dovrà tener conto di questa richiesta che proviene da chi presiede uno dei più rappresentativi parlamenti democratici del mondo, un parlamento eletto a suffragio universale che rappresenta i cittadini dell'intera Unione Europea.
Insieme al Presidente del Parlamento Europeo sollecitano la grazia per Leonard Peltier innumerevoli personalità di tutto il mondo, e iniziative nonviolente sono in corso in tante parti del mondo per coscientizzare l'opinione pubblica e persuadere la Casa Bianca a compiere questo atto di umanità, di verità e di giustizia.
La vicenda di Leonard Peltier è esemplare: essa pone a tema il riconoscimento dei diritti delle popolazioni native americane e di tutti i popoli oppressi, la difesa della natura dall'aggressione dei poteri speculativi che avvelenano, devastano e desertificano la biosfera, il riconoscimento e la difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani in tutte le parti del mondo.
La liberazione di Leonard Peltier costituirebbe una vittoria dell'intera umanità, nessuna persona esclusa.
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In questo 12 settembre riaffermiamo la necessità di un impegno corale per la liberazione di Leonard Peltier e per la difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani.
Come abbiamo ricordato anche ieri, facendo memoria delle vittime dell'11 settembre, "riaffermiamo il diritto di ogni persona alla vita, alla dignità e alla solidarietà. L'intera umanità si impegni contro tutte le uccisioni, in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, in difesa di quest'unico mondo vivente di cui siamo insieme parte e custodi. Ogni vittima ha il volto di Abele. Salvare le vite è il primo dovere. Solo facendo il bene si contrasta il male. Solo la nonviolenza può abolire la violenza".
Ogni persona di volontà buona, ogni associazione democratica, ogni civile istituzione, si unisca al Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, a don Luigi Ciotti, Nando dalla Chiesa, Raniero La Valle, Gad Lerner, Luisa Morgantini, Moni Ovadia, padre Alex Zanotelli, ai Sindaci di vari Comuni d'Italia tra cui quelli di città importanti come Aosta, Bologna, Carrara, Gorizia, Livorno, Palermo, Pesaro, Reggio Calabria e Verbania, a numerosissime altre personalità della cultura, della riflessione morale, dell'impegno civile, della solidarietà concreta, delle istituzioni democratiche tra cui numerosi parlamentari, sottosegretari e ministri emeriti, nel chiedere la liberazione di Leonard Peltier, l'illustre difensore dei diritti umani dei nativi americani dal 1977 ingiustamente detenuto dopo un processo-farsa in cui gli sono stati attribuiti delitti che non ha commesso.

Viterbo, 12 settembre 2021

Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo

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