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NO MUOS

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(10 Agosto 2013) Enzo Apicella
Un centinaio di manifestanti no-Muos è riuscito a sfondare la recinzione e ad entrare nella base militare americana di Niscemi, in Sicilia.

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(Capitale, ambiente e salute)

Cagliari, 24 settembre: uniamo le lotte, ambiente e sanità non si toccano!

(22 Settembre 2021)

L'appuntamento è in Piazza dei Centomila, alle ore 9.00

cagliari global strike

#GlobalClimateStrike 24/09

Il movimento Fridays For Future è solidale con tutte le persone e le soggettività che lottano per i diritti, per questo il #24 settembre, marceremo insieme ai Comitati sardi uniti per la difesa della #sanitàpubblica durante il corteo chiamato dalla Rete Sarda Difesa Sanità Pubblica e da SOS sanità Barbagia Mandrolisai.

Il #24 Settembre, data scelta internazionalmente come #GlobalClimateStrike anche noi student* di Cagliari davanti alla consapevolezza della crisi climatica abbiamo deciso di manifestare e protestare:
• Sappiamo che il momento migliore per agire sarebbe stato 30 anni fa, ma il secondo momento migliore è oggi;
• La scienza è inequivocabile; un aumento globale di 1,5°C al di sopra della media preindustriale e la continua perdita di biodiversità arrecheranno danni catastrofici alla salute;
• Siamo unit* nella lotta per la giustizia climatica e riconosciamo che non tutt* ne subiamo le stesse conseguenze;
• La crisi climatica non è una crisi isolata, le diverse questioni socio-economiche sono tutte correlate e gli impatti della crisi climatica saranno amplificati da esse, e viceversa;
• La scienza è inequivocabile; un aumento globale di 1,5°C al di sopra della media preindustriale e la continua perdita di biodiversità provocheranno danni catastrofici alla salute che sarà impossibile invertire;
• Gli Stati non hanno ancora abbattuto le emissioni. Pretendiamo, esigiamo politiche da parte dei governi locali mirate al rispetto dei diritti dell'ambiente e dell* cittadin*;
• È necessario unirci nella protesta al fianco di chi difende l'ambiente, i diritti e viene sistematicamente ignorato;
• Unendoci alla lotta per la decolonizzazione, la giustizia sociale e l’autodeterminazione, riconosciamo che le nostre lotte per i diritti, la libertà e per un mondo vivibile sono tutte collegate;
• In autunno, si terrà la Cop 26, la conferenza mondiale a cui ogni Stato dovrà portare i propri impegni per la riduzione delle emissioni e per la risoluzione della crisi climatica. Non abbiamo più tempo per ascoltare #falsepromesse;
• Chiediamo a tutt* di ascoltare, comprendere e diffondere i dati che ci fornisce la comunità scientifica.

Nella maggior parte dei territori le risorse vengono costantemente depredate con politiche colonialiste, militariste ed estrettiviste a vantaggio di pochi paesi "economicamente sviluppati". I MAPA ( le persone e le aree più colpite) stanno già vivendo le conseguenze peggiori della crisi climatica senza possibilità di adattamento. Molte persone lottano ancora per i propri diritti fondamentali, scappano, migrano in cerca di salvezza, anche in paesi come l'Italia dove vengono discriminat* e privat* dei diritti umani fondamentali, come avviene nei CPR, luoghi oscuri troppo spesso volutamente dimenticati.
L'Europa continua a promuovere una società consumistica supportata dalla violenza istituzionale, dallo sfruttamento sul lavoro e mantenuta dalla forte disuguaglianza sociale ed economica.
Come ad ogni Overshoot-day ci viene ricordato, il nostro è un sistema al collasso, strutturato sulla disparità dei diritti e opportunità delle persone.
Le risorse del nostro Pianeta vengono sprecate, consumate in eccesso e suddivide in modo disuguale. Dobbiamo cambiare la normalità.
Il 12% delle emissioni globali sono causate dalla distruzione antropica delle foreste.
Il 34% delle nostre emissioni riguarda la produzione di energia, il 30% delle nostre emissioni è prodotta da come produciamo, trasportiamo e consumiamo il nostro cibo;
Le emissioni di gas serra sono aumentate dell'80% dal 1970.
Gli oceani stanno subendo un grave impatto dovuto alle attività antropiche: acidificazione, deossigenazione, variazioni della temperatura porteranno all’aumento del livello delle acque e alla riduzione della biodiversità in mare;
Quasi la metà dei 2,2 miliardi di bambini del mondo vive in uno dei 33 paesi classificati come "a rischio estremamente elevato";
1 milione di specie è a rischio di estinzione a causa della crisi climatica e dell’erosione degli habitat;
Quasi 500 milioni di persone rischiano per la scarsità d'acqua;
1.6 miliardi di persone vive in aree con alto rischio di alluvioni;
La Terra è in media 1.2°C più calda di come era nel 1850.
Se si raggiungeranno i +2°C gli eventi catastrofici diventeranno imprevedibili e incalcolabili.
Gli shock climatici e ambientali stanno minando l'intero spettro dei diritti, dall'accesso all'aria pulita, al cibo e all'acqua sicura, all'istruzione, all'alloggio, alla libertà dallo sfruttamento.
Questo è il mondo che è stato lasciato alla nostra generazione. Ma il tempo per cambiare il nostro futuro è adesso! Pretendiamo cambiamenti radicali in questa società.
Pretendiamo diritti, equità, giustizia e liberazione per tutt*.
Non esiste la giustizia climatica senza giustizia sociale.

Invitiamo Student*, professor*, lavoratori e lavoratrici, persone di ogni età a prendere consapevolezza della Crisi Sociale e Climatica in cui tutt* siamo immers*.
Informiamoci, attiviamoci e pretendiamo il futuro!

Ci vediamo in 24 Settembre per il #GlobalClimateStrike

Fridays For Future - Cagliari

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