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(28 Novembre 2011) Enzo Apicella

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    Ovvero, la schizofrenia dell’informazione mainstream

    (27 Settembre 2021)

    In questi giorni, sfogliando i giornali, si leggono articoli assai bizzarri. Ne faccio una rapida rassegna.

    – Il Pil vola ma è allarme licenziamenti. «La ripresa non crea occupazione». La pandemia selezionerà le aziende. In stallo il decreto che blocca le delocalizzazioni: spaventa le imprese [Claudio Marin, «Il Giorno», 22 settembre 2021, p. 3]. Non passa giorno che sotto il bel sole d’Italia le fabbriche chiudono, dislocano, licenziano. Quando va bene c'è la cassa integrazione. Finché dura.

    – «Sussidi senza pensare al dopo. Abbiamo sprecato più di un anno». Del Conte (economista bocconiano! ndr) e le crisi aziendali: «Milioni di dipendenti in cassa ma nessun piano di ricollocazione» [Raffaele Marmo, «Il Giorno», 22 settembre 2021, p. 5]. Prognosi riservata! E la cura? Mani tolte all’agricoltura, quelle di Del Conte...

    – L’Italia questa volta cresce più degli altri. L’Ocse rialza le stime: più 5,9% nel 2021 [Cinzia Arena , «Avvenire», 22 settembre 2021, p. 7]. Sulla stessa pagina leggiamo: Il Pil mondiale ha superato i livelli pre-pandemia. Ma resta l’incertezza legata alle varianti, all’aumento dei prezzi delle materie prime e all’inflazione. Produzione mondiale in calo del 3,5%. 4.500 il deficit di reddito in miliardi di dollari.

    Quando si parla di materie prime, oltre a metalli (rame, litio ecc.) e combustibili (petrolio, metano ecc.) per l’industria, sarebbe ben far riferimento all’alimentazione degli umani: La crisi globale del grano duro rischia di lasciarci senza pasta [Pietro Saccò , «Avvenire», 24 settembre 2021, p. 6]. Alla borsa di Bologna, nel corso del 2021, il prezzo del grano duro è balzato da 300€ a tonnellata a 489.

    – Intanto, governanti, padroni e sindacati di regime stanno preparando accordi assai pepati sulla pelle dei proletari: Eugenio fatigante, Draghi: sì a un patto sociale per unire. «No alzerò le tasse, i soldi ora si danno», «Avvenire», 24 settembre 2021, p. 5]. Parole ambigue per mal celare l’imbroglio: soldi ai padroni, sacrifici agli operai.

    – L’economista portoghese Reis: «L’inflazione resterà elevata ma non toccherà livelli folli» [Daniele Zappalà, «Avvenire», 23 settembre 2021, p. 19]. Parole assai generiche, non c’è che dire! Che cos’è la follia?

    Da parte mia osservo che, nel 2018-2019, l’andamento economico scontava ancora il crash del 2008, con performances assai modeste. In particolare, il commercio mondiale subiva una costante contrazione. A questo proposito vedi: Dino Erba (e molti altri), Classi in lotta in un mondo in rovina. Crisi del processo di accumulazione del capitale e disgregazione sociale, All’Insegna del Gatto Rosso, Milano, 2014.

    Oggi, i Paesi ricchi (Ocse) navigano in acque ancor più tempestose, tra pandemia, guerre, disastri ambientali e montanti flussi migratori. Da ultimo, l’esodo afghano che lambisce anche gli Stati Uniti, già meta di una marea di latino americani, nonostante i muri texani. E soprattutto, nonostante gli States non godano di buona salute. Fisica ed economica. Per distrarre l’attenzione, a Biden non resta altro che suonare i tamburi di guerra, con un’alleanza squisitamente anglosassone (Wasp!). Guardando ovviamente al business: i sommergibili nucleari costano! Iniziativa chiaramente anticinese, ma la Cina ha ben altre gatte da pelare.

    L’ultima, il crash Evergrande, colosso dell’immobiliare, con tentacoli in svariati settori, con esiti meschini, ma debiti poderosi: oltre 300miiardi di dollari, da inizio anno il titolo ha perso l’85% sul mercato globale [Guido Santavecchi, Il ciclone dei debiti Evergrande fa tremare il modello cinese. Le critiche di Xi Jinping alla «crescita disordinata del capitalismo» Il rischio default, «Corriere della Sera», 25 settembre 2021, p. 30]. Crescita disordinata del capitalismo? Dimenticare Marx! Il crash potrebbe scatenare un effetto domino, come avvenne nel 2008 con la Lehman Brothers. Subito, le ripercussioni si son fatte sentire sulle borse Ue e Usa. Pechino ha concesso 30 giorni per evitare il default.

    Dulcis in fundo, la transizione ambientale. Se fosse possibile, sarebbe meglio stendere un velo pietoso. Qui l’ossimoro tocca il suo apice: i politicanti dicono una cosa e fanno l’opposto. Lanciano i 5G, le grandi opere, alta velocità ecc. ecc. Povera Greta, che a costoro si affida! Nel suo piccolo, il Pippo Sala da Milano, le spara grosse [Massimiliano Mingoia, Urbanistica, il sindaco fissa i paletti «Sì a nuovi grattacieli e parcheggi», «Il Giorno», 24 settembre 2021, p. 7]. Tombola!

    In conclusione, i padroni puntano sull’economia fittizia: immobiliare, armi e lusso, con l’immancabile contorno di speculazioni finanziarie.

    Per approfondire la situazione del proletariato, da cui «nascono» i profitti, vedi Noi non abbiamo patria.

    http://noinonabbiamopatria.blog/2021/09/19/il-sostegno-dei-lavoratori-alla-lotta-operaia-in-gkn-segnali-e-considerazioni/

    http://noinonabbiamopatria.blog/2021/09/24/i-confini-armati-e-la-pandemia-sotto-la-pressione-degli-immigrati-e-della-lotta-operaia/

    Dino Erba

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