il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Capitale e lavoro    (Visualizza la Mappa del sito )

La fatalità dominante

La fatalità dominante

(26 Novembre 2011) Enzo Apicella

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Di lavoro si muore)

8 ottobre 2001 per non dimenticare! Opuscolo di classe di nove anni fa attualissimo (FILE PDF)

- Il disastro di Linate figlio dell'affarismo. Nella società dominata dal «Dio denaro» si può perire ogni momento in qualunque situazione.

(8 Ottobre 2021)

Senza battersi contro questa società il cordoglio per le vittime diventa «ipocrisia sociale».
I lavoratori aeroportuali debbono porre la "sicurezza delle condizioni di lavoro" a base della lotta permanente a salvaguardia della salute e dell'integrità fisica e battersi contro le direzioni aziendali con determinazione e lungimiranza altrimenti il prossimo disastro è solo questione di tempo.

L'8 ottobre 2001 alle ore 8 del mattino un aereo di linea MD80 della SAS, mentre stava decollando all'aeroporto di Linate, si è scontrato con un aereo privato di tipo Cessna, che gli ha tagliato la pista provenendo dalla zona riservata all'aviazione privata. L'MD80, dopo avere distrutto il piccolo Cessna, è andato a schiantarsi sull'hangar della movimentazione bagagli. Nell'incendio, che è divampato, sono perite le 110 persone che si trovavano a bordo, i 4 passeggeri del Cessna, 4 dipendenti della SEA mentre altri 4 operai sono rimasti feriti. L'assurdo e colossale disastro non ha nulla di accidentale è la conseguenza materiale di come è organizzato e funziona l'aeroporto di Linate. Infatti l'evento poteva accadere in occasione di ogni decollo perché nello scalo mancano le più elementari misure di sicurezza. Manca, per stare all'essenziale, il radar di controllo dei movimenti a terra, senza il quale i controllori di volo non hanno il controllo effettivo dei movimenti degli aerei sulle piste, soprattutto in caso di nebbia; mancano segnali acustici e visivi per fermare i veicoli privati, che per risparmiare tempo e carburante, si portano spericolatamente dalla zona ad essi riservata alla zona di decollo attraverso una scorciatoia che incrocia la pista principale. Quindi il patatrac ha la sua precisa causa e la sua inconfondibile fonte di responsabilità ... Da pag. 32 a 34 link: https://www.rivoluzionecomunista.org/images/archivio/opuscoli-libri/181-LucianoSchielmann.pdf

RIVOLUZIONE COMUNISTA

Fonte

Condividi questo articolo su Facebook

Condividi

 

Ultime notizie del dossier «Di lavoro si muore»

800