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Roma Capitale: Giunta Gualtieri e riorganizzazione dei servizi culturali

(4 Gennaio 2022)

biblioteca

ROMA CAPITALE, La Giunta Capitolina ha approvato il 23 dicembre 2021, il testo che sarà sottoposto all’Assemblea Capitolina, relativo ai vari atti e procedure di c.d. “razionalizzazione” delle varie aziende pubbliche e partecipate, sia quelle a gestione diretta che quelle a gestione indiretta. Atto necessario e dovuto perché a Dicembre scorso scadeva il termine per l’adozione di provvedimenti dell’Ente Locale, ai rilievi posti più volte, dalla Corte dei Conti del Lazio, che aveva segnalato e chiesto notizie e successivamente provvedimenti concreti sui processi di razionalizzazione del complesso di aziende pubbliche con capitale al 100% di Roma Capitale, di quelle partecipate e di quote societarie possedute, anche con procedure di dismissione, nell’ambito di un generale coordinamento operativo delle stesse e di un efficace esercizio del “controllo analogo” (cioè delle attività spesso sovrapponibili, con doppioni di competenze e spese non necessarie, di società diverse facenti parte della galassia delle aziende con interventi o interessi comunali), da parte dell'Amministrazione, con la definizione in termini generali, dell’indirizzo strategico basato sui principi di trasparenza ed efficienza.
In questo ambito, ci si sofferma come Usi al settore DEI SERVIZI E ATTIVITA’ CULTURALI (Biblioteche di Roma in forma di Istituzione, Zètema P.C. srl, Palaexpo soprattutto). E’ ESCLUSA, l’ipotesi ventilata a maggio 2021, di parte della Giunta Raggi uscente, DI UNA FUSIONE TRA ZETEMA E LA FARMACAP, manovra e tentativo di uno squallore più unico che raro, di colpo di coda finale tentato dai vari commissari liquidatori e revisori dei conti, direttori generali dell’epoca per cercare di liquidare la Farmacap, dove la resistenza e la pressione delle Rsa interne, dei sindacati e di parte sensibile dell’utenza, coinvolta in partecipate e combattive assemblee territoriali per la FARMACAP UNICA E PUBBLICA, hanno alla fine avuto la meglio…
Invece si svilupperanno le valutazioni, con un ritorno alle origini per chi conosce la storia di queste strutture comunali, per la rilevazione segnalata anche dalla Corte dei Conti del Lazio, come opportunita' di razionalizzazione delle societa' Zetema Progetto Cultura srl (100% socio unico Roma Capitale, come società strumentale che gestisce o compartecipa, per conto di Roma Capitale gli eventi culturali e i grandi eventi in città, ora con meno di 800 dipendenti a tempo indeterminato e un uso non quantificabile specie per i grandi eventi, di personale utilizzato da società esterne) e dell'Azienda Speciale Palexpo. Se sarà confermata la presenza di attività parzialmente sovrapponibili, in alcuni eventi museali o in servizi relativi a gestione di mostre e grandi eventi cittadini, la scelta è verso un procedura DI FUSIONE entro il 31/12/2022.
Per le Biblioteche comunali gestite dal 1996/97 in forma di Istituzione sottraendola alla precedente gestione municipale nel settore cultura, la situazione si è trascinata con la Giunta precedente, con diverse criticità, più volte segnalate e rimaste sempre dalla controparte specie politica come chimera che impegno concreto alla soluzione tra le quali ricordiamo: alterne chiusure e aperture di dialogo nelle relazioni sindacali con la Direzione di Isbcc-BdR, la situazione di attuale Commissariamento, con la mancanza della nomina di un Presidente e di un CdA, la strutturale carenza di organico di personale comunale (a fronte di un uso e numero di dipendenti di Zètema P.C. e di personale esterno, per alcuni gradi eventi), per adeguare il numero minimo di figure necessarie per garantire idonee aperture delle 44 sedi bibliotecarie con dipendenti pubblici, garantendo le normali attività di funzionamento delle biblioteche nei quartieri centrali e soprattutto periferici della Capitale, i vari eventi costruiti sui territori, le misure di sicurezza e salute (acuite da due anni di pandemia), l’equilibrato utilizzo con il 10% accertato di personale “fragile” per lo smart working rispetto alla turnazione in presenza, per le aperture al pubblico con fasce orarie rispettose dei diritti e condizioni materiali di lavoro di chi sta in servizio. Situazioni che sono state ripresentate con incontro unitario di OO.SS. e della RSU USI, svoltosi il 29 novembre 2021 con il neo Assessore M. Gotor, il quale si è detto interessato a sviluppare un confronto periodico con le rappresentanze dei dipendenti, proseguire nell’opera di risanamento e di rilancio delle biblioteche di Isbcc, come strutture sul territorio finalizzate alla promozione di eventi culturali in città, ha ribadito che la nomina di Presidente e CdA al posto dell’attuale gestione Commissariale, non sarà atto di immediata applicazione. Sulle carenze di organico, l’Assessore darà impulso per verificare la possibilità di venire incontro alle richieste sindacali di utilizzo delle figure professionali tipiche del settore culture e bibliotecarie, (ndr, nella maggioranza dei casi, dislocate all’atto dell’assunzione in Municipi e Dipartimenti, per altri compiti e funzioni diverse dai concorsi effettuati…) Pur apprezzando le aperture al dialogo periodico e al confronto, come al solito così come nelle relazioni sindacali con la Direzione, verificheremo come al solito se alle parole, seguiranno i fatti.
La segreteria intercategoriale della Federazione Usi di Roma, seguirà sostenendo le iniziative congiunte ove possibile o in forma indipendente, delle proprie Rsu, sia quella delle Biblioteche dell’Istituzione (affiancato da un gruppo di colleghe in servizio e di ex dipendenti attivi ma in pensione) che quella di Zètema (che sta battagliando per avere il dovuto riscontro al referendum VINTO DAI DIPENDENTI, SUL PREMIO DI PRODUZIONE 2021), dando la disponibilità al raggiungimento degli obiettivi e dei punti qualificanti delle piattaforme rivendicative specifiche come del processo di riorganizzazione di fatto di ristrutturazione del settore culturale nella Capitale d’Italia, dove oltre a lodevoli iniziative di contenuto artistico, storico, museale per una cultura e una diffusione del sapere anche nelle periferie e fruibili per i ceti meno abbienti, va controllato il notevole flusso di soldini che girano intorno alla “cultura”, specie a livello di sponsor, indotto e finanziamenti su progetti o grandi eventi…MA CHI L’HA DETTO, CHE CON LA “CULTURA” NUN SE MAGNA? IN UNA CITTA’ COME ROMA CAPITALE, con il sistema di mafia capitale, degli interessi economico-speculativi e finanziari di pochi a danno di tanti e tante, più forte di prima e delle inchieste giudiziarie dei primi tronconi di inchiesta, dove…“E’ TUTTO UN MAGNA MAGNA”, mantenere alta la vigilanza e la guardia mentre si tutelano le condizioni occupazionali, salariali, normative dei dipendenti delle varie società nel settore culturale in senso ampio (una serie di capitoli a parte dovrebbero riguardare le attività di restauro, conservazione dei beni artistici, archeologici e culturali nel sistema di appalti di opere pubbliche, dello stesso giro delle guide turistiche, falcidiato come altri segmenti del turismo-cultura dalla pandemia e dalle restrizioni anti contagio da covid 19…), E’ COSA BUONA E GIUSTA E NON VA SOTTOVALUTATA.

Usi – Federazione Intercategoriale di Roma – rappresentanze sindacali e associati-e nelle aziende comunali e nell’Istituzione Sistema Biblioteche di Roma Capitale

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