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Osservazioni, rilievi e proposte di integrazione al nuovo Regolamento su OEPAC e assistenza specialistica alunni-e con disabilità

(7 Aprile 2022)

Ai consiglieri e consigliere di Roma Capitale loro sedi via e e mail
Alla Presidente p.t. Fermariello e alla segreteria della CCP Scuola, Lavoro e Formazione di Roma Capitale Ccp.scuola@comune.roma.it e segreteriacommissione.scuola@comune.roma.it

OGGETTO: OSSERVAZIONI, RILIEVI E PROPOSTE DI INTEGRAZIONE, da sindacato Usi e dalle Rsa coop sociali – servizi sociali lav. OEPAC, allo schema di Delibera di Iniziativa Consiliare di marzo 2022 “Nuovo regolamento in materia di servizio educativo per il diritto allo studio, all’autonomia e all’inclusione scolastica degli alunni-e con disabilità” .

Egregi consiglieri e consigliere di ROMA CAPITALE, Presidente della XI CCP Scuola, Lavoro e Formazione, si inoltrano con richiesta di valutazione e di eventuale interesse in sede di discussione e votazione dello schema di Deliberazione consiliare indicata nell’oggetto, alcune nostre osservazioni e rilievi, che potrebbero ridurre o eliminare diverse criticità e su problematiche particolarmente sentite da chi lavora nei servizi socio assistenziali educativi e in particolare all’assistenza e inclusione scolastica e sociale di alunni-e con varie forme di disabilità (fisiche, psichiche, cognitive-intellettive). Si apprezza lo sforzo di voler regolamentare di nuovo, dopo una prima normativa comunale nella passata consiliatura che ha creato più difficoltà che reale applicazione nel 2017, sulla quale si intervenuti a lungo anche come sindacato indipendente e autorganizzato Usi con vari coordinamenti e altri sindacati di base e la stessa Associazione utenti e consumatori USICONS. Tale situazione che è di particolare rilevanza, non solo per la platea dei beneficiari del servizio scolastico (gli alunni e alunne disabili e le loro famiglie, nel contesto scolastico), ma anche per chi ci lavora, circa 3000 persone nei 15 Municipi e nelle cooperative, in proroga rispetto agli appalti passati, così come la condivisione di quanto affermato dalla Corte Costituzionale già con la sentenza 275/2016, in ordine alla copertura finanziaria, alle sente della giustizia amministrativa e a quanto già disciplinato anni fa dalla Regione Lazio introducendo la figura professionale di OEPAC (che sostituirebbe quella antica di Aec e di Oepa, che era un ibrido difficilmente utilizzabile per la parte della formazione professionale e dell’aggiornamento). La nostra posizione di principio è chiara, siamo come fu per l’allora comitato promotore della delibera di iniziativa popolare, per la RI-PUBBLICIZZAZIONE DI QUESTO STRATEGICO SERVIZIO PUBBLICO, con l’assorbimento della forza lavoro in Ente pubblico (allora proponemmo la creazione di Una Istituzione ad hoc, come fu nel 1996 per l’Istituzione Biblioteche Centri Culturali, con graduatoria centrale di chi ci aveva lavorato già come figura di Aec e assorbimento mediante procedura selettiva pubblica, simile come strumento a quanto fatto dal MIUR per il personae ATA EX LSU-LPU), ma in modo concreto e realistico, in attesa di raggiungere questo obiettivo, che ebbe in poco tempo il consenso di oltre 12 mila cittadini-e di Roma con la proposta di delibera di iniziativa popolare, si interviene sul testo e schema di delibera consiliare, che recepisce diverse richieste avanzata nel decennio precedente, dal punto di vista della condizione lavorativa e contrattuale e di migliorie come approccio educativo e di assistenza specialistica, essendo quella di base riservata al personale non docente, per questa fascia di utenti nella SCUOLA soprattutto, con alcune proposte di integrazione e modifica, che potrebbero se accolte ridurre, altri elementi di criticità e problematiche ,rimaste ancora incerte e non ben definite, anche in questa nuova regolamentazione. Così come si è apprezzato il percorso di coinvolgimento delle Consulte territoriali o cittadine, delle Associazioni a tutela degli interessi collettivi diffusi (sul quale abbiamo proposto una integrazione nel testo), di quelle sindacali, delle famiglie, pur rilevando che in pochi casi, la capacità e sensibilità delle famiglie dei beneficiari del servizio, alunni-e con disabilità, al di là dell’impegno emotivo e affettivo, possa dare contributi che non straripino in un eccesso di “competenza”, nelle fasi di valutazione e monitoraggio, che sarebbero compiti da svolgere da parte di organismi complessi e competenti professionalmente e che la finalità prioritaria è l’assistenza specialistica, i processi di autonomia personale e di inclusione scolastica e sociale nel contesto SCUOLA, dove la figura di OEPAC è inserita assieme a quelle docenti e non docenti e il ruolo delle famiglie è di sostegno e di supporto ai percorsi scolastici e di chi realizza i progetti educativi, PEI compresi, non in funzione sostitutiva e di giudizio valutativo. Le nostre proposte di integrazione e modifica, le abbiamo messe come integrazione all’articolato dello schema di deliberazione consiliare, onde facilitarne testo alla mano, la loro comprensione e leggibilità.
Si ringrazia per l’attenzione, nostri colleghi e colleghe interloquiranno prossimamente in alcuni incontri o momenti di dialogo, nei quali avranno la possibilità di esporli anche in maniera più colloquiale rispetto alla mera formulazione tecnica. Distinti saluti e buon lavoro
Trasmette per Usi e Rsa nelle coop sociali- lav. OEPAC (e mail usiait1@virgilio.it per contatti o approfondimenti) Roberto Martelli Per Associazione USICONS Il Presidente p.t. Prof. Giuseppe Martelli (e mail usicons.roma@gmail.com, cellulare 339 5001537 per contatti)

ARTICOLO 5 (RISORSE ECONOMICHE) punto 2 terzo cpv, aggiungere “…anche in ordine ai percorsi di formazione professionale annuale e all’aggiornamento biennale del personale OEPAC”
ARTICOLO 6 (COMPETENZE ISTITUZIONALI) punto 6 lettera e aggiungere “comprovato comportamento scorretto e negligente” (ndr per evitare processi sommari e basati più su impressioni o dicerie che su fatti concreti e definiti, aggirando le garanzie previste all’articolo 7 della Legge 300 1970 Statuto dei Lavoratori e delle disposizioni contrattuali in materia di infrazioni e procedimenti disciplinari)
ARTICOLO 7 (IMPEGNI DELLA FAMIGLIA, DELLA SCUOLA E DELL’ORGANISMO) PUNTO 3 lettera a), aggiungere/integrare “…una formazione professionale periodica annuale e un aggiornamento con corsi a cadenza biennale, presso Enti di formazione accreditati, con rilascio di titoli e attestati riconosciuti, tramite cooperative, associazioni o Enti, che abbiano attivati corsi riconosciuti dalla Regione Lazio o in convenzione con la Regione o Roma Capitale, promossi dai datori di lavoro e senza oneri finanziari a carico del personale OEPAC”
ARTICOLO 9 (PROGRAMMAZIONE ORARIO DI SERVIZIO) al punto 6 integrare “…OEPAC…” e aggiungere alla fine “…Tutte le attività e le ore non comprese nel monte ore complessivo di servizio a scuola, a vario titolo erogate a beneficio degli alunni-e con disabilità anche in altri contesti extrascolastici, sono da considerarsi per il personale OEPAC come ore retribuite o fruibili con permessi retribuiti, secondo le disposizioni contrattuali di settore e contenute nel contratto stipulato con l’organismo accreditato, anche in applicazione di quanto disposto all’articolo 105 comma 9 del codice dei contratti e appalti pubblici D. Lgs. 50/2016 e ss.mm.ii.”.
ARTICOLO 15 (MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO E PROCEDURE DI AFFIDAMENTO DELLO STESSO) punto 2 aggiungere/integrare alla fine del punto con “…nell’ambito della capacità organizzativa dell’ente accreditato per la gestione del personale OEPAC, dei diritti legislativi e contrattuali del personale utilizzato, per garantire la piena realizzazione del progetto educativo dell’alunno-a con disabilità, nel contesto scolastico e per la funzionale applicazione individualizzata del PEI e nei suoi ambiti di inclusione e sociale, anche nelle attività e nei percorsi extra scolastici”.
ARTICOLO 16 (MONITORAGGIO, CONTROLLO E SISTEMA SANZIONATORIO….) punto e COMMA 1 aggiungere “…e delle Associazioni che vi abbiano interesse, nell’ambito della tutela dei c.d. interessi collettivi diffusi come indicati dalla L. 241/90, come forma di partecipazione associativa, nella predisposizione ed elaborazione, di procedimenti e atti di natura amministrativa ”.
ARTICOLO 19 (DISPOSIZIONI FINALI E NORME TRANSITORIE) punto e comma 4, aggiungere “…con iniziale inquadramento al livello C2 del CCNL Cooperative Sociali, se già in possesso del titolo di OSS e con raggiungimento del livello e inquadramento in D1, alla pari del personale OEPAC già formato, dopo ulteriori 3 anni di servizio anche non continuativo, nel profilo professionale di OEPAC” (ndr, trattandosi di norma finale e transitoria, la sua ratio è di evitare eccessive disparità di trattamento o percorsi differenziati e penalizzanti, per lo svolgimento delle medesime mansioni e attività, tenendo conto della notevole differenziazione di percorsi scolastici e formativi della forza lavoro utilizzata in questo servizio, di cui si dovrebbe ridurne o eliminare la differenziazione).

USI UNIONE SINDACALE ITALIANA fondata nel 1912
Rsa coop sociali – servizi sociali lav. OEPA
ASSOCIAZIONE DIFESA E TUTELA UTENTI E CONSUMATORI USICONS

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