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Ricordando Stefano Chiarini

Ricordando Stefano Chiarini

(6 Febbraio 2007) Enzo Apicella
E' morto Stefano Chiarini, un giornalista, un compagno,un amico dei popoli in lotta

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    LE NOSTRE IDEE NON MORIRANNO MAI…IN RICORDO DI PEPPINO IMPASTATO, UCCISO DALLA MAFIA

    (5 Maggio 2022)

    impastato peppino

    Sono passati 44 anni, dall’assassinio da parte della mafia di Peppino Impastato (9 maggio 1978), attivista sociale di 30 anni e compagno militante siciliano. Una lunghissima vicenda tra archiviazioni e riaperture del processo, culminato nel 2002 con la condanna all’ergastolo del mandante di tale omicidio e del riconoscimento, nel 2000, da parte della magistratura dei vari depistaggi operati nelle indagini istruttorie e inquirenti, da personaggi compromessi con le cosche mafiose, nella zona all’epoca comandata da “Tano Seduto” (Gaetano Badalamenti). Peppino era una figura originale ma scomoda, anche per il Pci degli anni ’70 in cerca di riconoscimento al governo, con maggioranza elettorale nel Paese ma veti incrociati che ne bloccavano la possibilità di governare, che sui territori difficili come quello siciliano e palermitano, non vedeva di buon occhio quella “nuova sinistra”, proveniente dalle sue fila, che proponeva modelli alternativi di intervento politico, di lotta sociale e di informazione. Peppino Impastato, con i suoi compagni di lotta, ha passato una vita tra il suo paesello natale, Cinisi e Palermo, dove aveva studiato all’università, utilizzando strumenti antichi e modelli all’epoca innovativi, come la prima radio alternativa, “Radio AUT”, con una lotta contro le cosche mafiose, la rassegnazione, la paura e la sottomissione, per proporre modelli di vita sociale e comunitaria alternativi e in quegli anni, rivoluzionari.

    Un assassinio il suo, che cercò nei suoi mandanti ed esecutori di chiudere la bocca ad una generazione che si stava ribellando a quel sistema criminale e mafioso e ai suoi corollari politici, condito da anni di campagne di depistaggio e di denigrazione, per infangarne la memoria e la figura anche personale. Ma la tenacia di una parte della sua famiglia e dei suoi amici o di coloro che ebbero la possibilità di conoscerlo, o di conoscerne le attività anche dopo la morte, alla fine hanno smascherato anche se dopo tantissimi anni, questo tentativo.
    Oggi la “Fondazione” a lui dedicata, ne continua l’opera, proseguendo nella pratica costante la rivendicazione di idee e la testimonianza di vita e di passione sociale, civile, “politica”, di scelte di campo precise e di partecipazione dal basso, senza cedere ai compromessi e alla “connivenza” con le organizzazioni criminali e il metodo mafioso.
    Dopo 44 anni dal suo assassinio, ne ricordiamo ancora la vita, la memoria e le sue idee, che in molti casi sono patrimonio comune e condiviso, che ci fanno gridare ancora nelle piazze, spiegare sui posti di lavoro e sui mezzi di informazione che “LE NOSTRE IDEE NON MORIRANNO MAI”, con un messaggio chiaro anche se di nuovo difficile da propagandare in termini di massa. Peppino Impastato è vivo, e ancora lotta insieme a noi ogni volta che i settori popolari sfruttati e subalterni, le classi lavoratrici, studenti e studentesse, sviluppano lotta, conflitto, informazione alternativa, cultura popolare non sottomessa ai poteri forti, per riaffermare la giustizia sociale, la libertà, i diritti civili, per una società che superi la differenziazione in classi sociali, subalterna ai poteri criminali, contro il regime del sistema mafioso, di stampo fascista, razzista e stragista, la concezione patriarcale dominante, che contamina negativamente i rapporto sociali e quelli economici. Il suo esempio e quello di tanti compagni e compagne di lotta che non ci sono più fisicamente, ma nei nostri ricordi e nella memoria, ci accompagnerà anche nelle prossime iniziative, tra cui lo sciopero per l’intera giornata a livello nazionale, generale e sociale, del 20 maggio 2022, data e anniversario di quello “statuto dei lavoratori” e delle lavoratrici, che ancora oggi costituisce un baluardo e uno strumento legislativo utile, a contrastare efficacemente chi sul lavoro e nella società, intende riaffermare valori negativi di sottomissione, paura, rassegnazione e connivenza con i poteri forti e chi intende ottenere profitti per pochi, a danno e sfruttamento di tante e tanti.
    ORA E SEMPRE RESISTENZA ATTIVA, stiamo facendo ancora il percorso dei nostri 100 PASSI.

    Usi Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912 – segreteria nazionale collegiale
    Associazione nazionale di difesa e tutela utenti e consumatori USICONS

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