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2 Giugno
LA REPUBBLICA DEMOCRATICA E' BORGHESE.
IL COMUNISMO E' PROLETARIO!

(31 Maggio 2022)

La democrazia borghese
è strategicamente conveniente al proletariato.
Se nella contingenza politica attuale,
nella forma della sua funzionalizzazione velocizzante,
la democrazia appare come un sofisticato
modulo di oppressione atomizzatrice ed anestetizzante,
nella prospettiva storica si conferma
il migliore involucro politico possibile del capitalismo.
La democrazia è la sovrastruttura che meglio sviluppa le forze produttive, aprendole alla loro massima circolazione sul mercato mondiale, aumentando la quota di capitale variabile nella distribuzione organica, concentrando la forza lavoro nella metropoli. amplificando le contraddizioni.
La democrazia, internazionalizzandosi,
rende universale il proletariato,
ponendo le condizioni per il proprio essere classe in se,
cioè allevando la rivoluzione.
Un processo oggettivo che non porta con se alcun crollo di sistema, né automatismi che escludano l'indispensabile rottura rivoluzionaria, diretta dall'organizzazione di classe.

Con la planetizzazione capitalista, la democrazia rappresentativa si è trasformata in imperialista, cioè corrispondente alla fase suprema dello sviluppo di sistema, declinandosi nei suoi vari modelli, da esportazione alla guerra per procura, da richiamo economico per aree geopolitiche ancora poco liberiste, all'estensione del blocco continentale.
Il modello democratico alterna guerre commerciali a guerre militari, avvolgendo nella nebbia della “libertà” il proprio generale, mondiale, riarmo.

Piu' che le “armi per la libertà”, la democrazia usa la “libertà per le armi”, parlando di pace, ma preparando la guerra.
Un pianeta in armi che, approfittando della crisi Ucraina, e utilizzando l'ideologia della “difesa e dell'attacco”, sta ulteriormente accelerando il proprio riarmo.
Per la prima volta, nella storia dell'umanità, le spese militari sono giunte a 2113 miliardi di dollari, con un aumento del 6,1% in termini monetari rispetto all'anno scorso.
Gli stati che hanno speso di piu' sono rispettivamente gli U.S.A., la Cina, l'India, la G.B., e la Russia.
L'intero caleidoscopio degli odierni blocchi continentali in guerra sul terreno Ucraino guida la classifica della minaccia armata al mondo intero.
L'Italia, parte decisiva delle cooperazioni rafforzate nel processo costitutivo l'esercito europeo, aumenta del 2% sul p.i.l. le spese militari, con l'accordo totale di tutte le località topografiche parlamentari.

Dopo 2 anni di crisi pandemico-sanitaria e piu' di 3 milioni di morti, il mondo intero si trova stordito, impaurito, minacciato ancora nella propria vita, e nei livelli quotidiani di esistenza già difficili.
All'aumento delle spese militari corrisponde da un lato l'aumento del costo della vita, dall'altro la diminuizione di ogni servizio sociale, pubblico, umano.
E' uno scenario cupo, plumbeo, imposto da chi gioca con le nostre vite per perpetuare il suo potere, il suo sfruttamento, il suo sistema disumano.
Uno scenario, ed un sistema, cui opporsi certamente con l'agitazione tra gli sfruttati, ma anche e soprattutto con l'azione diretta organizzata.
Occorre ridurre il danno che guerra e sfruttamento ci scaricano addosso, ma ancora di piu' occorre costruire le condizioni della forza per abbattere questa società ingiusta, liberandola dalle catene del capitale.

PER LA VITA CONTRO LA MORTE!
SENZA FRONTIERE, GALERE, POTERE!

PER LA SOCIETA' SENZA CLASSI!

SOCIETA' INCIVILE

SOCIETA' INCIVILE

Fonte

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