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ROMA CAPITALE E APPALTO IN GLOBAL SERVICE AFFIDATO A ROMA MULTISERVIZI, VERSO UN PUNTO DI POSSIBILE SVOLTA?

I PUNTI CHIARI E QUELLI OSCURI DI UN PERCORSO DI RI-PUBBLICIZZAZIONE ANCORA NON ESAURITO

(8 Giugno 2022)

comunicatousi

Roma Capitale nella sua attuale maggioranza a sostegno del Sindaco Gualtieri, sta affrontando le annose vicende della società partecipate, di primo e di secondo livello dove ha partecipazioni o interventi tramite sue consociate, tra queste è tornata visibile la vicenda dell’appalto in “global service”, affidato a Roma Multiservizi SpA, oggi attualmente al 51% AMA e il resto ad aziende private, che gestisce i servizi di ausiliariato, assistenza di base e pulizie nei nidi comunali, nelle scuole comunali e statali, del servizio di trasporto scolastico e delle mansioni di contrasto al covid 19.
E’ una vicenda che ha visto l’intervento non solo dei sindacati “classici”, Cgil Cisl e Uil, ma dal 2013 anche dell’Usi Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912 e dell’Associazione federata di tutela e difesa utenti e consumatori USICONS. Fu avviata una battaglia sindacale con la Roma Multiservizi e Roma Capitale, che portò al reintegro di coloro che lavoravano nel settore del ”verde”, licenziati a seguito di un appalto molto chiacchierato durante la Giunta Alemanno, che furono ricollocati (quelli che seguirono i consigli e la tutela degli avvocati e della stessa Usi e Usicons) nell’appalto delle scuole e dei nidi, nel 2017 da parte di Usicons federata a Usi, fu avviata una petizione popolare che raccolse le firme di otre 22 mila cittadine-i e lavoratrici-tori, per una proposta ancora attuale di RI-PUBBLICIZZAZIONE DEL SERVIZIO E DELLE ATTIVITA’ STRATEGICHE DEL GLOBAL SERVICE. Cosa chiedevano Usi e Usicons? SEMPLICE, LA RIPRESA DEL SERVIZIO STRATEGICO NEI NIDI E SCUOLE COMUNALI E STATALI DI PERTINENZA DELL’ENTE LOCALE ROMA CAPITALE, TRASFORMANDO LA ROMA MULTISERVIZI IN SOCIETA’ A TOTALE CAPITALE DI ROMA CAPITALE E L’ASSORBIMENTO (utilizzando lo strumento giuridico idoneo previsto e disciplinato dall’articolo 2112 del codice civile) DELLA FORZA LAVORO IMPIEGATA, circa 2400 persone a qualifica operaia.
Quelle firme FURONO BLOCCATE EDEPOSITATE, RIMASERO NEI CASSETTI DELLA PRESIDENZA DEL M5S DELL’ASSEMBLEA CAPITOLINA E DELLE COMMISSIONI CONSILIARI SEMPRE A GUIDA PENTASTELLATA DURANTE LA GIUNTA RAGGI, NON ARRIVANDO MAI (alla faccia della partecipazione popolare e degli strumenti di democrazia partecipativa…) AL VOTO IN ASSEMBLEA CAPITOLINA. Lo stesso management capitolino, preferì FARE PIU’ VOLTE, UNA PROCEDURA DI GARA “A DOPPIO OGGETTO”, per favorire cordate imprenditoriali e l’avvento in questo lucroso appalto di servizi strategici pubblici (quasi 700 milioni di euro in totale, oneri compresi) della CNS, forte consorzio in quota a Legacoop. Fu attivato nello scontro tra gruppi di potere e di pressione, tra il “vecchio” e il presunto “nuovo”, un contenzioso in sede giudiziaria, con ricorsi al Tar, al Consiglio di Stato 8che si pronunciarono per illegittimità delle procedure del bando di gara, mantenendo in regime di proroga l’appalto del global service a Roma Multiservizi Spa nella sua composizione mista di società di secondo livello) e fino alla CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA, che da un anno tiene bloccata la decisione e la sentenza, che dirimerebbe una serie di disagi dal punto di vista giuridico contabile. Nel frattempo, non sono molto migliorate e condizioni salariali e di lavoro del personale di Roma Multiservizi utilizzato nell’appalto, in maggioranza donne e in regime di part time, malgrado le proposte di adeguamento orario a 5 ore medie giornaliere e il miglioramento della normativa in materia di part time, che hanno avuto solo un parziale riconoscimento dalla gestione manageriale di Roma Multiservizi. Solo in questi giorni, dopo vani tentativi del Capo di Gabinetto del Sindaco e incontri con le OO.SS., di “convincere” la Roma Multiservizi a ritirare il ricorso pendente alla Corte di Giustizia Europea e a rinverdire la proposta di affidamento a CNS, è tornata in auge una possibile RIPRESA VERSO L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE SOCIETARIE divise tra Rekeep (Ex Manutencoop F.M.9 e AMA SpA, DA PARTE DI ROMA CAPITALE, trasformando la società in azienda di primo livello.
Restano ancora non risolti, oltre alla tempistica di tale operazione di acquisizione delle quote societarie, i problemi per l’assorbimento della FORZA LAVORO utilizzata, viste le problematiche legate all’uso smodato e improprio di part time, con monte ore contrattualizzato più basso di quelle ore svolte effettivamente, per fare i servizi da operaie e operai (quindi con un utilizzo non trasparente né equo, di monte ore supplementari e di straordinario), la gestione di contratti part time di durata 8, 10 mesi invece della sua distribuzione sugli 11 mesi (più le ferie, pari a 12 mensilità di lavoro e di contrattualizzazione reale), della stessa applicazione giuridica come evidenziata nella proposta di Usi e Usicons, anni fa e sostenuta dalle 22mila firme raccolte e poi “scomparse”, secondo il meccanismo garantista dell’articolo 2112 del codice civile (quello del trasferimento di azienda, per capirci) di TUTTA LA FORZA LAVORO, senza disparità di trattamento, figli e figliastri…NONCHE’ L’OTTENIMENTO DEI PARERI OBBLIGATORI (ma non vincolanti) DELLE COMMISSIONI CONSILIARI PERMANENTI SCUOLA, BILANCIO E TRASPARENZA, UTILI PER LE DELIBERE DELL’ASSEMBLEA CAPITOLINA, CHE PER LEGGE NEGLI ENTI LOCALI HA IL COMPITO DI DELIBERARE L’ORIENTAMENTO E L’INDIRIZZO POLITICO, se fosse nel caso della RI-PUBBLICIZZAZIONE del servizio e il doveroso e conseguente ASSORBIMENTO DELLA FORZA LAVORO E DEL PERSONALE, nella “nuova” società partecipata di primo livello a totale gestione e controllo capitolino. Sono previste nel calendario dei lavori consiliari, due sedute nel mese di giugno 2022, per tale decisione che potrebbe costituire un possibile PUNTO DI SVOLTA. Si sa che tra le dichiarazioni ad effetto e la realtà materiale, specie per appalti e servizi di tale rilevanza e portata economica, molte sono le spinte e le controspinte, con il rischio che gli operai e le operaie, molti dei quali sfiduciati da questa lunghissima “tarantella” che dura da 10 anni, si facciano STRUMENTALIZZARE DAL POLITICANTE DI TURNO O DAI SINDACALISTI DI MESTIERE, o dai gruppi dei poteri forti non abituati a lasciare una preda molto appetitosa. USI E USICONS RICHIAMANO ANCORA UN VOLTA LAVORATRICI E LAVORATORI E LA STESSA CITTADINANZA SENSIBILE, A SERVIZI PUBBLICI E DI QUALITA’ E A CONDIZIONI DI LAVORO FINALMENTE DIGNITOSE, ALLA MOBILITAZIONE E ALLA LOTTA, quella che molti per stanchezza avevano abbandonato adagiandosi all’omologazione clientelare, RILANCIANDO LA PROPOSTA ATTUALE E CONCRETA, DI RI-PUBBLICIZZAZIONE DEL SERVIZIO N GLOBAL SERVICE E DEL MIGLIORAMENTO SALARIALE, CONTRATTUALE E NORMATIVO DELLA FORZA LAVORO UTILIZZATA, SENZA DISCRIMINAZIONI E DISPARITA’ DI TRATTAMENTO, CON PRESENZA ALLE COMMISSINI CONSILIARI E ALLE SEDUTE DELL’ASSEMBLEA CAPITOLINA. MALGRADO TUTTO, LA LOTTA PROSEGUE E USI E USICONS NON INTENDONO LASCIARE LA PARTITA, SENZA GIOCARLA FINO ALLA FINE. SE NON ORA, QUANDO?

Usi Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912
Associazione difesa e tutela utenti e consumatori USICONS
Usi Commercio Turismo e servizi USI C.T.&S. fedele a Usi fondata nel 1912

Fonte

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