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Se non le donne, chi?

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(11 Dicembre 2011) Enzo Apicella

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Roma, su crisi economica e Lavoro svolto Attivo regionale PCI

Proposto, durante la riunione, il Gruppo Regionale Lavoro, che nel PCI Lazio seguirà, appunto, iniziative e approfondimenti sulla questione lavoro

(8 Luglio 2022)

Giovedì scorso, in modalità web, il Partito Comunista Italiano del Lazio ha organizzato un Attivo regionale sui temi della crisi economica e del Lavoro. Qualche decina i partecipanti che hanno ascoltato dapprima una introduzione del segretario regionale Oreste della Posta, che si è soffermato soprattuto sulle questioni di Stellantis ex realtà produttiva Fiat, che “ha dati oggettivi che nascondono sotto un velo sottilissimo il dramma sociale che si sta consumando per migliaia di lavoratori dipendenti e per il doppio al meno per l’indotto. Tutto questo stato di crisi non troppo nascosta, ma a cui non si risponde, dura da tempo. Noi abbiamo la necessità, il compito, oltre quanto di proprio fanno sindacati e lavoratori organizzati nel perseguire rivendicazioni, di costruire una risposta politico-economica. Di essere punto di riferimento dei lavoratori altrimenti condannati a non avere neppure un riferimento di speranza. Sarà bene – conclude Della Posta – che il Partito a livello nazionale dedichi un momento organizzativo permanente per questo gruppo produttivo e per il settore auto e mobilità”. Tesi e proposte riprese nel dibattito e nella relazione che è seguita da parte di Giorgio Langella, responsabile nazionale Lavoro. “Abbiamo svolto una ventina di iniziative nell’ultimo anno e mezzo di attività del Dipartimento Lavoro. Un percorso ed un impegno a cui il Partito deve essere grato verso i tanti compagni e compagne che hanno dato vita e partecipato a questo risultato. Oggi è una giornata importante perché a noi preme ribadire il nostro profilo per cui ci muoviamo nelle singole realtà e nel Paese sul fondamentale tema del lavoro che poi è il tema della lotta contro lo sfruttamento e la necessità di organizzare in una forza comunista gli stessi lavoratori. Il nostro modo di essere ci porta a rispettare e confrontarci e lavorare nel pluralismo sindacale. Non abbiamo un solo riferimento sindacale. Al contrario non riteniamo positivo certo collateralismo, neppure condiviso dagli stessi lavoratori aderenti, dei sindacati filogovernativi o comunque possibilisti col Governo. Che è il Governo che attua politiche di scelte antipopolari semplicemente per far parte di certo atlantismo e di accettazione acritica delle scelte UE filoamericane. Un altro nodo dei nostri modi di essere è la rappresentanza. Sappiamo bene - denuncia Langella – che addiritttura per la situazione di non piena rappresentanza reale oggi, assistiamo perfino a liti tra rappresentanti sindacali (di alcuni sindacati) che invece di mettere nel mirino lo sfruttamento e la parte padronale, fanno vivere questo disagio ai lavroatori stessi. Il tema dei temi, poi, per noi, sia in relazione allo sviluppo globale, che alla evoluzione tecnologico digitale, è la precarietà del lavoro. Con sempre più giovani fuori dalla reale possibilità di far parte di realtà produttive o di accettare qualunque costo sociale per accedere ad un pezzetto di questa produttività alientante. Sicuramente tra i temi che perseguiamo maggiormente ci sono quelli della sicurezza e della salute. Basti pensare ai morti sul lavoro o in itinere, o alla pandemia da covid. Infine – conclude Langella – il tema del salario. Chesicuramente non può essere gestito come tema di discussione a metà tra il salottiero televisivo e la strumentalizzazione di qualche pezzo politico per farsi una sorta di verginità sociale. No il tema salario per noi è sempre lo stesso. Lavorare meno per lavorare tutti e con stesso salario vigente, anzi riportandolo al valore della dignità che meritano i lavoratori che lo percepiscono.”. Il responsabile Lavoro Lazio, Eros Mattioli ha fatto pervenire – perché forzosamente assente pur avendo contribuito grandemente ad organizzare questo evento – la proposta, concordata con la segreteria regionale del Partito, di un Gruppo di lavoro proprio sul tema Lavoro, denominato “PCI. Gruppo regionale Lavoro”. La composizione di questo momento organizzato (suscettibile di ampliamento) e per ora così composto: Responsabile, Eros Mattioli; Frosinone, Bruno Barbona; Latina, Franco Ciocca; Rieti, Marco Sgavicchia; Roma, Roberto Vallocchia; Stefano Enderle; Massimo Volante, Viterbo, Nicolò Parrino. Nei numerosi interventi che si sono succeduti, sono stati sollevati e sottolineati temi, dati, realtà di sfruttamento, sulle quali – come detto da Della Posta e Langella – “Il PCI del Lazio, e il Partito complessivamente, si impegnerà ad affrontare per una iniziativa permanente. Inoltre, cosi come sono state accolte le proposte del Gruppo Regionale Lavoro, si darà imemdiatamente riscontro adlla possibilità di attivare inizitive pubbliche. Positivo, poi, il giudizio del responsabile nazionale, crica la riuscita della iniziativa, sia in termini di partecipazione numerica che della partecipazione qualitativa nei contributi resi in assemblea. Il PCI conferma tra sue priorità lo stare dalla parte dei lavoratori e la volontà di mettere il lavoro al centro della nostra iniziativa politica.”.

Trasmesso da Maurizio Aversa

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