il pane e le rose

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I tempi duri richiedono una lotta dura!

(7 Ottobre 2022)

Volantino per la manifestazione nazionale della Cgil dell'8 ottobre 2022

italia-europa ascoltate il lavoro

L’inflazione sulla spesa proletaria è ormai oltre il 10%. Senza contare il costo insopportabile che dovremo spendere per riscaldarci il prossimo inverno.

Il prossimo governo, che sarà un comitato d’affari reazionario dei grandi monopoli, come i precedenti farà in modo che vengano scaricati su salari e pensioni i costi della partecipazione alla guerra in prima fila nella NATO, della pandemia, della crisi climatica, della riconversione ecologica e digitale.

Decine di migliaia di posti di lavoro sono a rischio, per gli insostenibili costi dell’energia, per le contraddizioni intrinseche del capitalismo e perché i padroni decidono di spostare la produzione laddove possono ottenere un maggiore profitto, oppure decidono di buttarsi sugli investimenti finanziari speculativi.

Wartsila, Whirpool, Embraco sono altrettanti esempi dove i licenziamenti sono passati o stanno passando a migliaia, ma è l’intera classe operaia a essere sotto attacco.

La situazione è drammatica e richiede una risposta operaia decisa e unita.

Manifestazioni nazionali sono benvenute, ma da sole non risolvono niente. Devono essere un passaggio di una grande mobilitazione generale contro l’offensiva capitalistica.

Parlare di “giusta transizione”, di nuove politiche industriali, di innovazione digitale in questo contesto, è solo un palliativo, così come è vano appellarsi alle istituzioni nazionali ed europee. Sono tentativi di deviare la rabbia operaia entro le compatibilità di un sistema ormai giunto al capolinea. Basta illusioni e promesse!

Solo la classe operaia può salvare se stessa!

Urge costruire dal basso, nelle fabbriche e nei luoghi l’unità di azione per la difesa del posto di lavoro, contro licenziamenti e carovita, contro la guerra dei padroni.

Un momento essenziale dovrà essere la costruzione di una vera piattaforma di lotta operaia contro il capitale, basata sulle necessità urgenti e vitali dei lavoratori:

- Blocco dei licenziamenti, lavoro stabile e sicuro per tutti/e;
- Forti aumenti salariali, maggiori per le categorie peggio pagate, a spese dei profitti;
CIG pagata al 100%;
- Ripristino della scala mobile;
- Via la legge Fornero, pensioni pubbliche dignitose e senza tagli dopo 35 anni di lavoro;
- Stop agli aumenti sui generi di prima necessità, sulle bollette, sui libri scolastici;
- Blocco degli sfratti e dei distacchi di gas e luce per morosità incolpevole;
- Difesa delle libertà politiche e sindacali dei lavoratori, contro ogni forma di fascismo.
Queste rivendicazioni urgenti che vengono dalle fabbriche vanno legate alla lotta per fermare la guerra che i lavoratori pagano con il carovita e la miseria dilagante, con i tagli alle spese sociali e sanitarie, con la militarizzazione della società e la repressione.

Per imporre questa piattaforma è necessario scendere in lotta con scioperi e manifestazioni, anche settoriali e locali, ma con l’obiettivo di estendere la mobilitazione per giungere a un vero sciopero generale contro carovita e licenziamenti, per far pagare l’inflazione e la guerra ai responsabili, i capitalisti, i ricchi, per far cadere il prima possibile il governo di estrema destra, espressione di una minoranza di sfruttatori e parassiti!

La via della lotta e dell’unità di classe è la sola via per difendere il pane, il lavoro, i diritti faticosamente conquistati, è il solo mezzo per rovesciare sulla testa delle classi dominanti le conseguenze della crisi e della guerra, per aprire la via ad un nuovo ordinamento della società umana basato sulla proprietà comune dei mezzi di produzione. Compito degli operai più coscienti è unirsi e organizzarsi per ricostituire il Partito indipendente e rivoluzionario della classe operaia!

Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia

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