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Un bel di' vedremo

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(16 Dicembre 2010) Enzo Apicella
In tutta l'Europa cresce la protesta contro il capitalismo della crisi

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(Lotte operaie nella crisi)

SUGLI SCIOPERI GENERALI REGIONALI DI CGIL E UIL

AI COMPAGNI E ALLE COMPAGNE, AI LAVORATORI E ALLE LAVORATRICI,
DEL SINDACALISMO DI BASE E CONFLITTUALE

(12 Dicembre 2022)

fronte unico bla bla bla n. 3

Dal 12 al 16 dicembre Cgil e Uil promuovono scioperi generali regionali - di 4 o 8 ore - contro la manovra finanziaria del governo Meloni.
L’opposizione alla finanziaria di questi sindacati è strutturata su un piano che non nega bensì ribadisce la concertazione politico-sindacale, piano condiviso anche dalla Cisl nonostante che, per il secondo anno consecutivo, non partecipi alla mobilitazione.
La Cgil cerca l'appoggio - nell’azione di contrasto al governo - di Confindustria, dopo averlo cercato nel Vaticano, e incassa una critica alla finanziaria dalla Banca d’Italia simile alla propria.
Il fatto che Confindustria e Banca d’Italia esprimano critiche e indicazioni analoghe a quelle della Cgil fa capire di che pasta siano le proposte sindacali, da non intaccare gli interessi della classe dominante.
Nella realtà, invece, per difendere gli interessi dei lavoratori, bisogna colpire quelli del profitto, degli industriali e del mondo della finanza. La lotta di classe è nei reali rapporti sociali, non è un'invenzione ideologica.
Sono invece Cgil e Uil che, con questo tipo di mobilitazione, ribadiscono una visione ideologica della realtà, neo-corporativa, secondo cui lavoratori e imprese farebbero parte di un unico sistema, quello del “lavoro”, con interessi omogenei, finalizzati alla crescita della nazione, che per darsi una imbiancatura sinistrese chiamano 'paese'. Definire solite idee con nomi diversi non cambia la sostanza!
A prescindere dall’ideologia collaborazionista, corporativa, con cui sono chiamati a scioperare da Cgil e Uil, i lavoratori scenderanno in piazza per difendere le proprie condizioni di vita! L’azione di sciopero è lotta di classe in modo oggettivo, anche se coperta da una ideologia mistificatoria.
Il sindacalismo conflittuale- che contrappone l’idea, il principio, i metodi e le rivendicazioni della lotta di classe a quelli del collaborazionismo politico e sindacale - non deve, come in passato, essere indifferente o boicottare quanto promosso dai sindacati di regime.
LA STRADA MAESTRA PER SCONFIGGERE IL SINDACALISMO FILO-PADRONALE È QUELLA DELL’UNITÀ D’AZIONE DEI LAVORATORI! GLI SCIOPERI NON VANNO BOICOTTATI MA RAFFORZATI E RADICALIZZATI!
Il sindacalismo di base deve intervenire – unitario fra le sue organizzazioni – nella mobilitazione di Cgil e Uil, inserendo fra lavoratori/trici le rivendicazioni e i metodi di lotta che concretamente possano difenderli. Deve avere propri spezzoni nelle piazze per unirsi ai lavoratori combattivi e alle aree sindacali conflittuali presenti in questi sindacati, per favorire il dialogo e il confronto con l'intera classe lavoratrice.
L’UNITÀ D’AZIONE DEI LAVORATORI MOBILITATI DA QUESTI SINDACATI E L’UNITÀ D’AZIONE DEL SINDACALISMO DI BASE E CONFLITTUALE, SONO ARMI PER RICONDURRE LA CLASSE LAVORATRICE ALLA LOTTA, LIBERANDOLA DAL CONTROLLO DEL SINDACALISMO COLLABORAZIONISTA!

11/12/22

Coordinamento Lavoratori e Lavoratrici Autoconvocati/e (CLA)
per l’unità della classe

Fonte

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