">
il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Stato e istituzioni    (Visualizza la Mappa del sito )

Sasà Bentivegna, Partigiano

Sasà Bentivegna, Partigiano

(3 Aprile 2012) Enzo Apicella
E' morto ieri a Roma Rosario Bentivegna, che nel 1944 prese parte all’azione di via Rasella contro il Battaglione delle SS Bozen.

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Ora e sempre Resistenza)

27 GENNAIO 2023: PER NON DIMENTICARE MAI LA SHOAH delle comunità ebraiche E IL PORRAJMOS di Rom e Sinti

LA MEMORIA STORICA E’ IMPORTANTE PER CONTRASTARE LA BARBARIE DEI GENOCIDI DEI REGIMI TOTALITARI E IL NAZIFASCISMO

(27 Gennaio 2023)

Anche oggi, con la guerra di nuovo in Europa, ora e sempre resistenza attiva

entrata di auschwitz

Sono passati 78 anni, da quando l’Armata Rossa entrò nel campo di sterminio di Auschwitz – Birkenau, scoprendo l’orrore dei campi di sterminio nazisti.

Lo stesso avvenne per altri campi di concentramento, di smistamento e di sterminio disseminati in Europa, dal regime nazista e dai governi alleati di stampo totalitario e fascista, scoperti dalle truppe angloamericane e russe nella loro avanzata verso la Germania.

Le stime danno in circa 6 MILIONI, gli ebrei eliminati nei campi per il fenomeno chiamato SHOAH, circa MEZZO MILIONE I Rom e i Sinti sterminati, oltre a centinaia di migliaia di omosessuali (usati dal gruppo comandato dal famigerato dott. MENGELE, per esperimenti genetici finalizzati a trovare i geni della presunta “razza eletta” e l’eliminazione di ogni genere di devianza e stortura di quel criminale progetto hitleriano) e di oppositori politici ai regimi nazifascisti.

UN GENOCIDIO CHE NON DOBBIAMO DIMENTICARE MAI e di cui abbiamo il compito di tramandare le storie, il ricordo e i fatti registrati e filmati, scritti e raccontati nei films e nei documentari, man mano che i sopravvissuti di quell’olocausto, stanno finendo le loro esistenze. Molte le iniziative istituzionali e sui mass media, in questa giornata del 27 gennaio, in Italia e nel mondo, oltre a quelle cuturali e indipendenti che come noi dell’Usi fondata nel 1912, legano gli orrori collegati alla guerra mondiale, con il genocidio di milioni di persone e i disastri che lasciano nei popoli e nelle classi lavoratrici le guerre, con la situazione di sfruttamento del lavoro salariato a livello planetario, oppressione, negazione di libertà civili e sociali fondamentali in varie parti del pianeta, attraversata da conflitti locali e dalla guerra di nuovo presente in Europa, con il conflitto russo-ucraino.

Non si può negare il fatto che tra coloro che speculano vendendo armi ai contendenti, ricavandone enormi profitti attraverso politiche di austerity, effetto di speculazioni finanziarie, bancarie e di controllo dei mercati economici e finanziari, SONO GLI STESSI POTERI FORTI, che appoggiano i governi guerrafondai, che LUCRANO QUOTIDIANAMENTE CON LO SFRUTTAMENTO DELLE MASSE LAVORATRICI E DELLA FORZA LAVORO di ogni sesso, età, religione, nazionalità ed etnia, PROFITTI a favore di pochi e a danno della maggioranza degli abitanti del pianeta, sempre più inquinato, devastato e impoverito di risorse naturali.

A questo sistema di potere economico finanziario e di controllo politico istituzionale, anche limitando le pur flebili proteste degli organismi sovranazionali degli effetti delle guerre come situazione bellica e della “guerra di classe” che ci è stata proclamata da anni senza alcuna dichiarazione ufficiale, che ci tiene ancora oppressi e soggiogati, anche dalla schiavitù della precarietà del lavoro salariato e della sua IN-SICUREZZA, anche nei Paesi definiti capitalisticamente avanzati e “civili” , DOBBIAMO OPPORRE LA NOSTRA FORZA COLLETTIVA A LIVELLO LOCALE E INTERNAZIONALE, LA NOSTRA CAPACITA’ DI RESISTENZA ATTIVA OGGI, PER LA RIPRESA DEL CONFLITTO SOCIALE E DELLA RICONQUISTA DI DIRITTI E DI SERENITA’ PER TUTTI E TUTTE, superando LA BARBARIE DELLE GUERRE, DEI GENOCIDI, OGGI COME PER IL FUTURO, per costruire una nuova umanità e per un altro futuro.



Solo a LIVELLO INTERNAZIONALE, LA SITUAZIONE PUO’ ESSERE RIBALTATA A NOSTRO FAVORE (non esistendo la prospettiva vincente del cambiamento radicale in un solo Paese). RESISTERE OGGI, ANCHE CON LA MEMORIA STORICA E IL RICORDO DI SHOAH E PORRAJMOS, E’ CONDIZIONE FONDAMENTALE PER ESSERE COERENTI CON L’ANTICO MOTTO “L’EMANCIPAZIONE DI LAVORATORI E LAVORATRICI, SARA’ OPERA DI LORO STESSI”, A OLTRE 150 ANNI DALLA CONVENZIONE E CONGRESSO DI SAINT IMIER, che sarà oggetto di iniziative dal 19 al 23 luglio 2023, nel cantone del Jura in Svizzera, promossa da un cartello ampio, della componente libertaria e non autoritaria del movimento operaio, sindacale e di lotta al potere e al dominio, al quale daremo il nostro contributo attivo e propositivo, assieme ad altre organizzazioni sindacali collegate al nostro percorso a livello internazionale, con le quali si sta dialogando, per costruire momenti autorganizzati e autogestiti di dibattito.

A cura di USI fondata nel 1912

3212