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(Di lavoro si muore)

SALUTE SICUREZZA E REPRESSIONE
NEI POSTI DI LAVORO E SUL TERRITORIO

UN'ASSEMBLEA PUBBLICA

(21 Febbraio 2023)

fronte unico bla bla bla n. 3

Salute e sicurezza: questioni essenziali per lavoratori e lavoratrici che ogni giorno muoiono sul lavoro e sulle strade (in itinere), sacrificati sull’altare del profitto. Molti subiscono infortuni e malattie che danneggiano per sempre i loro corpi e la loro vita.
Salute e sicurezza: aspetti in stretto legame con la precarietà e i bassi salari. Per ricatto e ritorsioni si accettano attività rischiose, carichi e orario di lavoro disumani.
Repressione: fondamentale aspetto che conferma come la questione Salute e Sicurezza non sia “neutra”, ma rientri nello scontro fra le classi, fra salari e profitti, fra operai e padroni. A centinaia, negli ultimi tempi, si contano le rappresaglie aziendali contro lavoratori attivi e militanti sindacali che denunciano le violazioni delle norme antinfortunistiche. Ultimo, l’8 febbraio scorso, il licenziamento del sindacalista di Orsa-Porti a Gioia Tauro. Due giorni dopo, il 10 febbraio, sono morti due lavoratori nei porti di Trieste e Civitavecchia.
Sempre più spesso si assiste a incidenti di lavoro sul territorio che provocano disastri sino a causare stragi come quella del 29 giugno 2009 nella stazione ferroviaria di Viareggio; o l’esplosione al porto di Beirut nell’agosto 2020; o il disastro ferroviario del 4 febbraio scorso a East Palestine negli Usa. La battaglia dei portuali del CALP di Genova contro il traffico di armi ha sempre sottolineato anche questo aspetto.
La lotta per salute e sicurezza e contro la repressione deve essere complementare alla lotta per il salario, per condizioni di lavoro umane e contro la precarietà, una lotta che necessita della più ampia unità da parte delle organizzazioni del sindacalismo conflittuale, alternative al fallimentare sindacalismo collaborazionista di Cgil Cisl Uil.
Il Coordinamento Lavoratori/trici Autoconvocati (CLA) non è l’ennesima sigla sindacale: è nato per promuovere l’unità d’azione del sindacalismo conflittuale: dei sindacati di base, delle aree di opposizione e dei gruppi operai organizzati nei confederali, quale strumento fondamentale per restituire fiducia nella lotta sindacale, anche in Italia. Il modo con cui i sindacati in Francia stanno conducendo la lotta contro la riforma delle pensioni è ricco di insegnamenti per militanti sindacali e lavoratori anche in Italia.
Il CLA promuove dunque l’assemblea su “Salute Sicurezza Repressione” con l’intento di contribuire all’unità d’azione del sindacalismo di lotta, discutendo di esperienze pratiche: dalla vertenza/mobilitazione per il lavoro in corso da un anno e mezzo alla ex Gkn agli scioperi del Coordinamento Macchinisti Cargo (CMC), macchinisti del trasporto merci delle ferrovie in lotta da un anno per sicurezza e migliori condizioni di lavoro; dalla Cassa di solidarietà tra ferrovieri, organismo trasversale per il sostegno a ferrovieri (e non solo) colpiti da ogni forma di rappresaglia aziendale e giudiziaria all’Assemblea 29 giugno, organismo di ferrovieri, lavoratori/trici, cittadini/e, a fianco della battaglia su verità, giustizia e sicurezza, dei familiari delle 32 Vittime di Viareggio.
Si tratta di realtà che, in vari modi e forme, hanno rappresentato il protagonismo e la partecipazione dei lavoratori, oltre alla salvaguardia della propria autonomia e al rifiuto della delega. L’invito alla presenza attiva è rivolto ai delegati Rsu/Rls, ai sindacati di base, alle aree di opposizione in Cgil, ai coordinamenti e alle reti nazionali, agli attivisti e ai lavoratori, che riconoscono la lotta sindacale come aspetto fondamentale dell’emancipazione della classe sfruttata e oppressa.

Domenica 5 MARZO h. 10.30-13.30 c/o il CAP di Genova
(Circolo Autorità Portuale, in via Albertazzi 3 R, di fronte la sede centrale di VVF)


21-2-23

Coordinamento Lavoratori/trici Autoconvocati (CLA)
per l’unità della classe

Fonte

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