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Gugliotta

Si apre una finestra sui metodi della polizia italiana

(14 Maggio 2010) Enzo Apicella
I TG trasmettono l'intervista a Stefano Gugliotta, che porta i segni del pestaggio immotivato da parte della polizia

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Chi denuncia i crimini ambientali è… un criminale

(19 Aprile 2023)

non paghiamo il fossile

Mancava questa nell’elenco, ma è arrivata.

Dopo alcune/i militanti del Movimento dei disoccupati 7 novembre di Napoli, alcuni dirigenti e attivisti del SI Cobas, alcuni dimostranti del Movimento No Tav (per lo più appartenenti ad Askatasuna), ecco la denuncia per associazione a delinquere contro 5 membri di Ultima Generazione, un movimento ecologista per la “giustizia climatica”.

L’associazione a delinquere “scoperta” a Padova dalla Digos e dal prode p.m. Benedetto Roversi sarebbe “finalizzata all’interruzione di pubblico servizio, ostacolo alla libera circolazione, deturpamento o imbrattamento di immobili pubblici o privati con vernici, o di beni culturali come immobili di interesse culturale”.

Non ci interessa qui fare una ricostruzione storico-giuridica di questo reato, notoriamente proveniente dal codice penale Rocco di epoca fascista, tranquillamente trapassato nella repubblica democratica “nata dalla Resistenza” e quasi esclusivamente applicato contro movimenti e organizzazioni di sinistra o antagoniste.

Ci interessa, invece, osservare che:

1)questa incriminazione avviene a pochi giorni dall’intenzione dichiarata dalla maggioranza parlamentare che esprime il governo Meloni di introdurre una nuova fattispecie di reato che punisce con la reclusione fino ad un anno e la multa fino a 1.500 euro chi viene colto ad “imbrattare beni culturali”, permettendo anche l’arresto in flagranza, previsto fino ad oggi solo in caso di danneggiamento – insomma si va, anche in materia ambientale, verso l’abbassamento della “soglia di punibilità“, come ha rivendicato con orgoglio l’ex-ministra della “Giustizia” Giulia Bongiorno. Proseguendo sulla linea del “decreto Rave” e del “decreto Cutro”, il governo crea nuove fattispecie di reato per imporre legge ed ordine “in basso” .

2)contemporaneamente l’esecutivo delle destre si prepara ad abolire altre fattispecie di reato, ad esempio il reato di tortura per affermare come strumento essenziale della civiltà democratica la libertà di tortura, e ha depenalizzato alcuni reati fiscali includendo nella legge di Bilancio una dozzina di condoni per elusori ed evasori fiscali per attuare una politica di “amicizia” (friendly) tra stato e categorie parassitarie, e garantire il diritto “naturale” ed intangibile all’elusione e all’evasione fiscale dei piccoli, medi e grandi accumulatori. Gli apparati dello stato non debbono disturbare né le forze dell’ordine, né gli arraffa-arraffa, specie quando arraffano grandi ricchezze.

Ci fa piacere che da parte degli attivisti di Ultima Generazione si sia risposto: “non ci faremo intimidire”. Perché in effetti è chiara l’intenzione intimidatoria della Digos, della magistratura, del governo, ed è essenziale che l’intimidazione cada nel vuoto. Ma è altrettanto importante, crediamo, che questi attivisti allarghino lo sguardo agli altri movimenti sociali che sono sotto attacco della repressione statale, e si domandino se non sia il caso di far convergere le lotte, al momento separate (oltre che molto limitate), in un unico fronte di lotta contro il governo Meloni.

il pungolo rosso

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