">
il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Stato e istituzioni    (Visualizza la Mappa del sito )

Gli ex alunni della scuola Diaz

Gli ex alunni della scuola Diaz

(15 Novembre 2012) Enzo Apicella
La polizia carica i cortei studenteschi, a Roma e in altre città

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Storie di ordinaria repressione)

  • Senza Censura
    antimperialismo, repressione, controrivoluzione, lotta di classe, ristrutturazione, controllo

La natura dello Stato

Il modus operandi della polizia di Verona

(9 Giugno 2023)

verona, torture

Dei 104 agenti di polizia che lavorano alle Volanti di Verona, 22 risultano coinvolti in un modo o nell'altro in violenze, torture, abusi, contro cittadini fermati, prevalentemente immigrati. Si tratta del 20%. L'inchiesta, si badi bene, non è stata affatto attivata dai comandi virtuosi della polizia, ma dalle indagini dei carabinieri, l'apparato concorrente, forse incentivato proprio dalla concorrenza a rivelare le magagne della polizia. La Procura si è mossa solo quando le sono arrivate le intercettazioni procurate dall'Arma.

“Mele marce”? No. La storia delle mele marce l'abbiamo sentita ogni volta, dopo la mattanza della Diaz a Genova 2001, dopo l'omicidio Cucchi, dopo i pestaggi dei detenuti a Santa Maria Capua a Vetere, ora con le torture di Verona. La verità è un'altra. Il ripetersi inarrestabile di questi scandali è solo l'emersione della punta di un iceberg enorme, che ci parla della natura profonda degli apparati di sicurezza, dei loro codici di impunità, di solidarietà di corpo, di omertà e di silenzi.
Questa è la natura del cesto. Un cesto marcio.

Certo, il governo a guida postfascista è per la sua stessa natura un incoraggiamento alle pulsioni peggiori di questi ambienti. La sola proposta allucinante di cancellazione del reato di tortura è il pubblico segnale di legittimazione delle pratiche più infami dei corpi repressivi. Ma non si tratta solo di questo. Si tratta della funzione di classe che gli apparati repressivi obiettivamente svolgono, quella della tutela dell'ordine sociale esistente. L'immigrato che entra nel cunicolo della questura è esposto alla violenza che già subisce nella vita quotidiana della società che l'opprime: disprezzo, irrisione, umiliazione, negazione della dignità. Il fatto che la violenza gli sia portata formalmente dal tutore della legge riflette in ultima analisi la vera natura della legge vera che è chiamato a tutelare, quella che in barba a ogni Costituzione si fonda sullo sfruttamento. La legge vera che smentisce ogni idea di neutralità e superiorità dello Stato.

Per questa stessa ragione la lotta contro gli abusi della “pubblica sicurezza” è inseparabile dalla lotta per un'alternativa di società e di potere.

Partito Comunista dei Lavoratori

Fonte

Condividi questo articolo su Facebook

Condividi

 

Ultime notizie del dossier «Storie di ordinaria repressione»

Ultime notizie dell'autore «Partito Comunista dei Lavoratori»

2615