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STRADE TRACCIATE, MA NON ANCORA PERCORRIBILI

(27 Novembre 2023)

società incivile

C'è una strada tracciata, ma non ancora percorribile, per ciascuna delle classi antagoniste di questa società.
Strade imprigionate in una derivata di forze la cui risultante può risultare non prevista, e non visibile, nascosta com'è nel profondo del movimento reale.

STRADE TRACCIATE, MA NON ANCORA PERCORRIBILI


La strada tracciata, ma non ancora percorribile, per la borghesia, è quella della mutazione dei rapporti di potenza e degli equilibri tra blocchi continentali globali, a riflettere una nuova architettura del diritto e delle relazioni internazionali.
E' un processo in corso da decenni, che vede nelle 2 “guerre mondiali a pezzi”, “tregue” comprese, una accelerazione a sancire l'avvento dell'epoca pluripolare centralizzata tendenzialmente ad est, nuovo punto di riferimento ( contraddittorio ) di B.R.I.C.S., emergenti e del “sud del mondo”.

La strada tracciata, ma non ancora percorribile, per il proletariato, è quella del comunismo, società superiore storicamente matura nei rapporti sociali ma imprigionata nella gabbia della proprietà privata e dell'appropriazione privata del prodotto.
D'altra parte il movimento reale che abolisce lo stato di cose presenti è, appunto, un movimento, non un fermo immagine.
La produzione sociale mondiale, come gli operai che la estraggono, sono già maggioranza politica, e prossima maggioranza numerica, ma non ne hanno coscienza.
Sono classe in sé, oggettivamente.
Non lo sono per sé, soggettivamente, consapevolmente.

Borghesia e proletariato hanno 2 mondi nuovi dinanzi a se..
Il mondo nuovo borghese vuole difendere, rinnovare e perpetuare quello vecchio basato sui propri privilegi, anche facendo divenire la guerra condizione permanente dell'umanità.
Il mondo nuovo proletario vuole demolire alle radici quello vecchio, ridurlo in macerie, sulle quali edificare un mondo nuovo senza privilegi.

Due classi antagoniste unite storicamente nella loro esistenza, che ora risentono più del solito di un gap politico-organizzativo a sfavore del proletariato.
I borghesi, per resistere alla temperie dell'anarchia capitalista, hanno una propria organizzazione, lo stato, e uomini armati a difesa di questo.
Gli sfruttati, non hanno una organizzazione internazionale come la loro classe, tantomeno uomini armati per andare oltre le parole.

Accorciare questo gap, favorire il processo storico del superamento di sistema, dotarsi di una propria organizzazione indipendente da tutte le altre sul mercato politico: questo l'imperativo, urgente, per chiunque, donna o uomo, voglia mettersi al servizio del movimento reale.

SOCIETA' INCIVILE

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